sabato 23 giugno 2012

Vertice Rio+20: strategia anti-povertà e inquinamento, ma impegni vaghi

Il vertice di Rio+20 sullo sviluppo sostenibile ha approvato un piano per aiutare un miliardo di persone a uscire dalla povertà e per curare la biosfera. Ma il documento di 53 pagine approvato dalla riunione nella città brasiliana dei 191 Paesi

Legambiente: nel 2011 tredicimila reati contro il mare, 1 ogni 2 km di costa

Un campanello d'allarme che suona 36 volte al giorno, in media ogni 2 chilometri di costa: nel 2011 sono stati 13.149 i reati ambientali compiuti a danno del mare e delle coste italiane. Scarichi fognari non depurati, ingiustificate o illegali colate di cemento che deturpano le coste, rifiuti, privatizzazione del demanio e pesca illegale: l'integrità del nostro prezioso ecosistema marino è sotto costante minaccia. E' la fotografia che emerge da 'Mare Monstrum 2012', il dossier sugli abusi che passa in rassegna i principali nemici del mare e delle coste, basato sul lavoro delle Forze dell'ordine e delle Capitanerie di porto.

mercoledì 20 giugno 2012

Cane lasciato morire nel catrame, Brambilla: chi ha sbagliato pagherà

Un cane randagio è stato lasciato a morire in un fusto di catrame. Il caldo sabato del 16 giugno a Sambatello, frazione di Reggio Calabria, il cane è morto. Lasciato in quel bidone di catrame in cui era caduto probabilmente la sera di venerdì. Inutili le

giovedì 14 giugno 2012

Guida Blu 2012: Sardegna in vetta con Sicilia, Puglia, Toscana e Basilicata

Nel turismo la qualità ambientale può battere la crisi economica. A sostenerlo è Legambiente che oggi, insieme al Touring Club Italiano, ha illustrato i vantaggi economici del turismo sostenibile in occasione della presentazione della Guida Blu 2012, il vademecum dell'estate che segnala le mete di mare e lago per una vacanza all'insegna della tutela del territorio e premia con le 5 vele l'eccellenza dei comuni balneari italiani. Quest'anno la capolista delle località a 5 vele è Santa Marina Salina (Me) nell'arcipelago delle Eolie. Il comune siciliano ha ottenuto il massimo riconoscimento per il costante impegno nella cura del territorio e per aver intrapreso politiche energetiche e di gestione dei rifiuti efficaci.

E' sempre la Sardegna però a mantenere il primato della regione con la media più alta di vele (3,5) con ben 4 località a 5 vele: Posada (Nu), Villasimius (Ca), Bosa (Nu), Baunei (Og). Con Maratea (Pz) la Basilicata resta sul podio delle regioni a cinque vele, così come Pollica (Sa) trascina verso l'alto la provincia di Salerno e la Campania. Rimangono pressoché invariate le posizioni di Toscana e Puglia, che piazzano entrambe tra le prime 13 ben 2 località migliorando però la media di vele che si attesta a 3,15 per la prima e 3,11 per la seconda. Migliora ancora la posizione della Sicilia che, oltre a conquistare il primo posto nella classifica per località, vede sventolare le 5 vele anche a San Vito Lo Capo (Tp) e Noto (Sr).

Anche la dodicesima edizione di Guida Blu accontenta gli amanti dell'acqua dolce con la sezione dedicata ai laghi e la classifica delle località migliori per il turismo lacustre. Il Trentino-Alto Adige si riconferma la regione regina per numero di località tra le prime classificate. Sono sei quelle che conquistano le 5 vele: Appiano sulla Strada del Vino (Bz) sul Lago di Monticolo e Fiè allo Sciliar (Bz) sul Lago di Fiè nell'Alto Adige, Molveno (Tn) sull'omonimo Lago in Trentino, Bellagio (Co) sul lago di Como, Massa Marittima (Gr) in Toscana sul Lago dell'Accesa e Tuoro sul Trasimeno (Pg) sull'omonimo lago.

Insieme alla classica Guida Blu, quest'anno Touring Club italiano e Legambiente portano in libreria anche una novità: le nuove Guide Vacanze, una collana che integra carta, web e social media. Complessivamente sono 378 le località costiere marine e di lago segnalate da Legambiente e Touring Club con Guida Blu. I flussi turistici sempre più spesso si orientano verso luoghi con condizioni ambientali in qualche modo garantite. Sono diverse, infatti, le indagini che confermano questa tendenza e anche da un recente sondaggio realizzato da Ipr Marketing per Fondazione UniVerde è emerso che il 35% dei turisti europei considera gli aspetti ambientali molto importanti nella pianificazione della vacanza.

Le località con il maggior numero di vele nella Guida Blu, spiega il responsabile mare di Legambiente Sebastiano Venneri, "sono quelle che utilizzano la qualità come fattore di competizione sul mercato turistico e un'analisi effettuata quest'anno per la prima volta sul cosiddetto "Gotha" dei comuni premiati con le vele, cioè quei comuni che si sono posizionati stabilmente ai primi posti della classifica nel corso degli anni, ha messo in luce due aspetti particolari. Da un lato una crescita dell'offerta turistica su questi Comuni ben superiore rispetto alla media nazionale e tanto più interessante perchè rivolta prevalentemente a un'offerta non convenzionale (agriturismi), quindi strutture a minor impatto ambientale".

Dall'altro lato, aggiunge Venneri, "si è registrato tra il 2005 e il 2010 un costante trend di crescita della domanda turistica più ampio rispetto alla crescita della media delle località balneari (6% contro 3,6%), una tendenza verso l'alto che non ha risentito delle flessioni legate alla particolare congiuntura economica''. Sempre secondo il sondaggio Ipr, proprio la sostenibilità è considerata un'opportunità di crescita per le destinazioni (45%), quando non addirittura una necessità (42%), tanto che il 56% degli italiani si è dichiarato "disponibile a pagare qualcosa in più se c'è garanzia per l'ambiente".


Fonte: Adnkronos

domenica 10 giugno 2012

Randagismo, emergenza in Sicilia: oltre 100mila cani per le strade - video

Per le strade siciliane vagano oltre 100mila cani senza un padrone. Un'emergenza dietro cui si nascondono anche numerosi interessi secondo Maurizio Catania, dell'Ufficio diritti animali di Catania. "Comprendo perfettamente che i cani, non hanno tessere di partito, non votano, non producono consenso, però diceva Gandhi la virtù di un popolo si misura nella capacità del mantenimento e del rispetto che si ha dei propri animali. Devo dire che gli sforzi sono solo a livello legislativo, ma molte volte il legislatore non è consigliato bene, perché dietro il randagismo esiste un'infinità di interessi: esiste chi fa l'imprenditore con gli animali, esiste l'interesse della speculazione degli animali, l'interesse della vivisezione che purtroppo è una piaga, anche se la legge la vieta.

"Per risolvere il problema il governo aveva pensato di proporre una tassa sui cani, idea affossata da numerose polemiche: in molti temevano che una tassa avrebbe prodotto l'effetto contrario. Noi stiamo dotando di collarino contraddistintivo di colore rosso o fosforescente affinchè i cittadini vedendo quel cane sanno che il cane viene sterilizzato e seguito".

Qualcuno, come il leghista Claudio D'Amico, alla fine ha commentato: "Manca solo che il governo Monti tassi pure l'aria". Certo è che la possibilità d'introdurre una tassa comunali sul possesso di cani e gatti ha creato agitazione tra i partiti e nel Paese. Una proposta in dirittura d'arrivo in commissione Affari sociali della Camera prevedeva infatti che i comuni potessero istituire una tariffa per i proprietari di cani e gatti per finanziare iniziative contro il randagismo.

Il sottosegretario all'Economia Polillo aveva anche detto di condividere il balzello almeno "in linea di principio". Salvo poi successivamente fare una clamorosa marcia indietro: "Tranquilli: nessuna tassa sugli animali domestici. Era solo una battuta nei confronti di un deputato che l'aveva proposta". Alla fine così il relatore Gianni Mancuso (Pdl), annunciava di essere pronto a far togliere l'imposta dal ddl: "era una tassa di scopo, pensata per permettere ai comuni di attivare un piccolo capitolo di spesa con cui affrontare la gestione degli animali, come i cani randagi o le colonie feline".

"I Comuni - si legge nel testo della proposta di legge - possono deliberare, con proprio regolamento, l'istituzione di una tariffa comunale al cui pagamento sono tenuti i proprietari di cani e gatti e destinata al finanziamento di iniziative di prevenzione e contrasto del randagismo". Durante l'iter era stato anche approvato un emendamento dell'Idv che esonera dalla tassa "i cittadini che hanno adottato un cane o un gatto in una struttura comunale". Il provvedimento ("Norme in materia di animali d'affezione e di prevenzione del randagismo e tutela dell'incolumità pubblica") aveva iniziato il suo iter nell'aprile 2009 a partire da una proposta di legge di due deputate del Pdl, Jole Santelli e Fiorella Rubino Ceccacci.

L'esame era stato completato lo scorso 6 marzo. È composto di 39 articoli e prevede, tra l'altro, la creazione di un'anagrafe degli animali d'affezione, l'obbligo di segnalare se si trova un animale ferito al servizio veterinario pubblico che deve prontamente intervenire o ancora i cimiteri per gli animali d'affezione. I comuni sono tenuti a una serie di compiti per la prevenzione e il contrasto del randagismo tra cui "incentivi per l'adozione degli animali, prestazioni medico-veterinarie di base erogate da medici veterinari liberi professionisti in regime di convenzione con i comuni, piani di controllo delle nascite con sterilizzazioni". Ed è a questi fini che l'amministrazione comunale poteva istituire la nuova tassa.



Fonti: TM News | Il Corriere
Foto da video

venerdì 8 giugno 2012

Lista rossa uccelli: in Italia sei specie a rischio imminente di estinzione

Quasi un terzo degli uccelli selvatici nidificanti nel nostro Paese è minacciato in modo grave di estinzione o si trova in situazione di vulnerabilità. Sono sei le specie in pericolo imminente, tra cui il capovaccaio, il grifone e l'aquila di Bonelli. E' quanto

lunedì 4 giugno 2012

5 Giugno, Giornata Mondiale dell'Ambiente: green tecnology contro crisi

"Economia verde: ti include?" è lo slogan della Giornata Mondiale dell'Ambiente che si celebra in tutto il mondo il 5 giugno. Obiettivo è coinvolgere gli abitanti della terra a fare la loro parte nel passaggio ad un'economia più vicina alla natura che può aiutare a vincere la sfida della crisi e a invertire la tendenza, anche nell'occupazione e specialmente in quella giovanile. Una ricetta, quella basata sull'economia 'verde', che piace sl ministro dell'ambiente Corrado Clini: che siano le rinnovabili o la nuova bio-chimica, le nuove tecnologie sostenibili guardano al futuro.
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