lunedì 19 febbraio 2018

Randagismo, strage di cani avvelenati a Sciacca: aperta un'indagine

Una trentina di cani avvelenati, animalisti in allarme e il sindaco minacciato di morte. Accade a Sciacca, in provincia di Agrigento, dove mercoledì scorso sono stati trovati morti i primi quindici cani, tutti nella stessa zona, in contrada Muciare, nei
pressi della spiaggia della città. Poi, venerdì sono state trovate altre carcasse di cane e il conteggio è arrivato a trenta: tutti uccisi, a quanto pare, con polpette avvelenate abbandonate lungo le strade. Il sindaco di Sciacca, Francesca Valenti, ha firmato un’ordinanza con cui avverte la popolazione del pericolo che in circolazione possa esserci altro cibo avvelenato e dunque di controllare i propri animali. Ma nel mirino è finita lei stessa. Nella sua pagina Facebook – si legge su La Stampa - c’è chi le ha scritto messaggi dal tono minaccioso nei quali viene augurato a lei e alla sua famiglia di dover fare la stessa fine dei cani.

Il sindaco ha presentato un esposto alla magistratura e, sottolineando che il problema del randagismo a Sciacca è annoso per mancanza di strutture di ricovero, respinge le accuse di essere responsabile morale degli avvelenamenti: “Un delinquente spregevole avvelena i cani e coloro che si professano civili, sensibili e, quindi, indignati si prodigano ad avvelenare una regione, una città, una comunità, una persona che non conoscono affatto. In queste ore – scrive Francesca Valenti - mi è arrivato di tutto, anche l’augurio di morire insieme ai miei figli. Chi ama gli animali non può non rispettare gli uomini. Tanti messaggi privi di un elemento ineludibile: l’umanità. Non sono colpevole e non intendo scusarmi. Ho provato un enorme dispiacere – continua Valenti - nel vedere la foto della strage che, tuttavia, non avrei potuto immaginare e prevenire”.

“Stiamo facendo e faremo del tutto per tutelare gli animali e ciò non per fare un favore a qualcuno o per timore, ma per dovere e per rispetto della mia città nonché di me stessa e della mia storia. Peraltro, è evidente che ho l’obbligo di tutelare la dignità e l’immagine della mia città e dei miei concittadini nonché della mia persona e della mia famiglia. Pertanto – conclude - denuncerò sia gli ignoti autori del delitto, sia i noti autori degli improperi e delle minacce”. In tutta la provincia di Agrigento è in vigore, dall’inizio di febbraio, una disposizione dell’Asp che si rifà a una legge regionale vecchia di 18 anni ma finora non applicata, secondo cui i cani randagi sono “del sindaco” e nessuno può raccoglierli, adottarli o sfamarli perchè spetta alle amministrazioni l’accalappiamento e il ricovero e la microchippatura in strutture autorizzate.

“E' un atto gravissimo di crudeltà gratuita in dispregio del mondo animale – dice il presidente dell'Ars Gianfranco Miccichè - Non è uccidendoli che si risolve il problema dei cani randagi. Per questo motivo, è necessario istituire subito all'Ars una commissione parlamentare che studi il fenomeno del randagismo e si faccia carico di trovare soluzioni concrete”. Miccichè esprime solidarietà alla sindaca di Sciacca, Francesca Valenti, minacciata di morte. “Sono dispiaciuto e indignato per gli atti intimidatori subiti dalla sindaca a cui esprimo vicinanza, perché i primi cittadini oggi sono esposti nella trincea più difficile”. Nei giorni scorsi Miccichè ha nominato un consulente, Giovanni Giacobbe, competente in materia di randagismo e riferimento delle principali associazioni animaliste del territorio.

“Affrontare il problema del randagismo, oggi vera e propria emergenza regionale – spiega Giacobbe - significa dare piena attuazione alla legge di riferimento n.15 del 2000. Insieme con le principali associazioni animaliste, che hanno il polso reale del territorio, stiamo approfondendo ogni modalità di intervento, e tentando di recepire e accorpare tutte le istanze di questi soggetti. Sarà l'occasione per tracciare il solco di una vera e propria rivoluzione culturale animalista e realizzare, anche in materia di tutela della salute pubblica, certezza di giuste regole e di altrettanti giusti diritti”. Sulla vicenda è intervenuto anche il governatore della Sicilia Nello Musumeci che vuol far costituire la Regione Siciliana in un eventuale processo ai responsabili e ha annunciato per la prossima settimana una riunione con autorità veterinarie e associazioni animaliste per affrontare il problema del randagismo nell’isola.

“L’avvelenamento dei quindici cani a Sciacca è un atto di grave inciviltà che merita la condanna di tutti. Amare un animale d’affezione non è un dovere, ma rispettarlo sì. Confidiamo nel lavoro degli inquirenti e, ove venissero individuati gli autori del vile gesto, il governo della Regione non esiterebbe a costituirsi parte civile nei relativi giudizi” dichiara il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci. “Al tempo stesso – continua - non può eludersi il fatto che questa triste vicenda ponga l’accento sul dilagante fenomeno del randagismo in Sicilia. Servono iniziative, anche legislative, immediate e risolutive. Per la prossima settimana, ho fissato un incontro con le autorità veterinarie regionali e con le più rappresentative associazioni di volontariato per trovare soluzioni condivise”.

“Se davvero, come mi auguro, si vogliono impostare misure “immediate e risolutive” contro il randagismo dilagante in Sicilia, è indispensabile richiamare alle proprie responsabilità i soggetti cui le leggi vigenti (non quelle a venire) affidano compiti evidentemente disattesi: i prefetti, i sindaci le aziende sanitarie (Asp)”. Lo dice l’onorevole Michela Vittoria Brambilla, presidente del Movimento animalista e della Lega italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente (Leidaa), dopo la strage di Sciacca (Agrigento). I corpi degli animali avvelenati di Sciacca, rimasti per un paio di giorni sul ciglio della strada, sono stati affidati all’Istituto zooprofilattico regionale cui spetta accertare il tipo di veleno usato, mentre la polizia sta indagando alla ricerca dell’avvelenatore, che si sospetta possa essere un intollerante abitante della zona in cui sono stati trovati morti i cani. 

    

Via: La Zampa

Nessun commento:

Posta un commento

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...