giovedì 22 giugno 2017

Goletta Verde, dossier Mare Monstrum 2017: meridione maglia nera

E’ partita da La Spezia, in Liguria, l’edizione 2017 di Goletta Verde, la storica imbarcazione di Legambiente, che dal 18 giugno al 12 agosto, navigherà lungo la Penisola per monitorare le qualità delle acque marine ma anche per denunciare le
illegalità ambientali, l’inquinamento, la scarsa e inefficiente depurazione dei reflui, le trivellazioni di petrolio, le speculazioni edilizie e la cattiva gestione delle coste italiane. Un viaggio, composto da 21 tappe con arrivo finale il 12 agosto a Lignano Sabbiadoro (Ud), che quest’anno diventa ancor più prezioso e importante dopo la conferenza mondiale degli Oceani all’Onu dove Legambiente ha partecipato presentando un focus sul Mediterraneo, tra i mari più a rischio per inquinamento da marine litter al pari degli oceani, raccontando l’esperienza e i dati raccolti in questi 30anni da Goletta Verde e rilanciando un pacchetto di proposte per contrastare questo problema.

Il marine litter, insieme alla maladepurazione e alla pesca illegale, mette in serio pericolo l’ambiente, la biodiversità marina ma anche la salute dei cittadini. In particolare, da quanto emerge dal nuovo dossier Mare Monstrum 2017 di Legambiente sul mare illegale basato sul lavoro delle Forze dell'ordine e delle Capitanerie di porto, anche se nel 2016 grazie alla forza deterrente della legge sugli ecoreati le infrazioni a danno del mare sono diminuite del 15 percento, pari a 43 reati al giorno. L’insufficiente depurazione e gli scarichi inquinanti restano il reato più contestato e in crescita rispetto all'anno precedente, e da sole rappresentano il 31,7 percento (contro il 24,6 percento del 2015) delle infrazioni contestate.

Seguiti da pesca illegale, che vale il 30% (era al 36,9%), il cemento e navigazione stabili rispettivamente al 24% e al 14,3%. Una situazione preoccupante quella fotografata dal dossier di Legambiente, che denuncerà puntualmente durante il viaggio della Goletta Verde e di tappa in tappa nelle diverse regioni dove approderà. Quest’anno la storica imbarcazione toccherà le coste della Liguria, dell’Isola dell’Asinara, di Alghero (Ss), di Portoferrario (Li), Minturno (Lt), Castellammare di Stabia (Na), Salerno, San Marco di Castellabate, Maratea, Palermo, Roccella Ionica (Rc), Cariati (Cs), Gallipoli (Le), Bari, Manfredonia (Fg), Termoli, Vasto (Ch), San Benedetto del Tronto (Ap), Cesenatico (Fc), Caorle (Ve) per poi concludersi il 10, 11, 12 agosto a Lignano Sabbiadoro (Ud).

L’edizione 2017 sarà realizzata grazie al sostegno di COOU, Consorzio nazionale per la gestione, raccolta e trattamento degli oli minerali usati, e dei partner tecnici Acquafil, Novamont, Nau!. La Nuova Ecologia e rinnovabili.it saranno invece media partner. “La salute dei nostri mari – dichiara Stefano Ciafani, direttore generale di Legambiente – è sempre più a rischio a causa dei rifiuti galleggianti e spiaggiati e delle continue illegalità ambientali, che seguitano a sfregiare coste e territori italiani. Per questo anche quest'anno con la Goletta Verde, oltre a monitorare lo stato di salute del mare e delle coste, affronteremo tutte le criticità che incombono sul nostro ecosistema marino e costiero”.

“Il lieve calo dei reati ai danni del mare registrato nel 2016 – aggiunge Ciafani – lascia ben sperare ma c'è ancora molto da fare. Servono politiche sinergiche tra i Paesi del Mediterraneo per contrastare il marine litter e una legge contro il cemento selvaggio. L'abbattimento delle costruzioni fuorilegge è la migliore cura preventiva contro il vecchio e nuovo abusivismo”. Tornando invece ai dati del dossier Mare Monstrum 2017, a guidare la classifica nazionale del mare illegale è la Campania con il più alto numero di infrazioni accertate: 2.594 reati, il 16,5 percento del totale. Un primo posto che vale anche per il numero di persone denunciate o arrestate, 2.912, e per sequestri, 839, e che occupa stabilmente da diversi anni.

Seconda è la Sicilia, che con il 13% dei reati mantiene la stessa posizione del 2016, mentre al terzo posto sale la Puglia, con l’11,7%, che era quinta. Seguono il Lazio, con il 9,2%, la Calabria, con l’8,5%, la Liguria, che con il 7,6% sale dall’ottavo posto, e la Toscana, con il 7%, che si posiziona settima. Fanalino di coda è il Molise con l’1,3%. Campania e Sicilia si dividono equamente, due a testa, anche la leadership delle classifiche regionali per tipologia di reato: la prima svetta per inquinamento e cemento, la seconda per pesca di frodo e infrazioni al codice della navigazione. Per quanto riguarda invece la classifica del mare illegale per infrazioni commesse per km di costa, a sorpresa il Molise, che ha solo 35,4 km di litorale, risulta primo tra le regioni, con 5,8 infrazioni per chilometro.

Segue l’immancabile Campania, con 5,5 infrazioni per chilometro, e al terzo posto si posiziona un’altra “piccola”, la Basilicata, con 62,2 chilometri di costa e una media di 4,8 reati per chilometro. Sempre a livello regionale, le regioni a tradizionale presenza mafiosa, spesso forti di un mare bellissimo, sono anche quelle più colpite dall’illegalità. Campania, Sicilia, Puglia e Calabria, infatti, da sole totalizzano il 50% delle illegalità compiute in tutta Italia. Nel 2016 la Top 5 di “Mare monstrum”, alberghi o villaggi in riva al mare, di cui Legambiente chiede ai comuni e alle istituzioni nazionali l’abbattimento in via preferenziale, si è ridotta a quattro: perché nel dicembre del 2016 è stato abbattuto anche lo scheletro dell’albergo Aloha Mare, ad Acireale, in provincia di Catania.

Il poker del 2017 degli ecomostri da abbattere è dunque composto da: gli scheletri di Pizzo Sella a Palermo, il villaggio di Torre Mileto a Lesina in provincia di Foggia, le 35 ville nell’area archeologica di Capo Colonna, a Crotone, e le case abusive dell’Isola di Ischia. Con SOS Goletta, come sempre Legambiente assegna un compito importante a cittadini e turisti, a cui chiede di segnalare situazioni anomale foriere di inquinamento delle acque: tubi che scaricano direttamente in mare ma anche chiazze sospette. Il team di tecnici che accompagna la Goletta approfondirà le denunce e le segnalazioni arrivate, per poi farle arrivare alle autorità competenti. Per segnalare il “mare sporco” ci si può collegare a www.legambiente.it/golettaverde o scrivere a sosgoletta@legambiente.it.

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