lunedì 8 maggio 2017

Bandiere Blu 2017: 342 migliori spiagge italiane, Sicilia sale a sette

La Sicilia sale da sei a sette spiagge che hanno ottenuto il riconoscimento internazionale della Bandiera Blu che premia i Comuni rivieraschi impegnati nella gestione delle tematiche ambientali,
con particolare riferimento alla salvaguardia
dell’ecosistema marino. Nell’Isola vengono confermate Tusa (spiaggia Lampare e Marina) e Lipari (Stromboli: Ficogrande; Lipari: Acquacalda e Canneto; Vulcano: Acque Termali e Gelso) in provincia di Messina; Ispica (Santa Maria del Focallo, Ciriga primo, secondo e terzo tratto), Pozzallo (Raganzino e Pietrenere) e Marina di Ragusa nella provincia iblea; e Menfi (Porto Palo Cipollazzo e Lido Fiori Bertolino) nell'Agrigentino. A queste si aggiunge una novità: il lungomare di Santa Teresa di Riva, sempre in provincia di Messina che si conferma il territorio con i litorali migliori, secondo la Foundation for Environmental Education (Fee) che assegna il premio.

Sono 342 le spiagge italiane ‘da sogno’, 49 in più rispetto allo scorso anno, con la Liguria al top. Sono le Bandiere Blu 2017 assegnate dalla Fondazione per l’Educazione Ambientale a 163 Comuni e 67 approdi turistici che corrispondono a circa il 5% delle spiagge premiate a livello mondiale. L’anno scorso le spiagge italiane premiate in base ai 32 criteri di sostenibilità (dalla qualità delle acqua alla raccolta differenziata) sono state 293 e da 152 si è passati a 163 Comuni, 11 in più rispetto al 2016. A fare meglio è la Liguria che conquista 27 Bandiere Blu con 2 new entry (Camogli e Bonassola). Al secondo posto della classifica troviamo la Toscana (con 19 località) seguita dalle Marche (17). 

La Campania raggiunge 15 bandiere con un nuovo ingresso (Sapri) ed anche la Puglia mantiene le 11 bandiere. L’Abruzzo va a quota 8 con due nuovi ingressi (Giulianova e Roseto degli Abruzzi) e l’Emilia Romagna perde una bandiera (Cattolica) andando a 6. Il Veneto ed il Lazio confermano le stesse 8 bandiere dell’anno scorso, la Sardegna è presente con 11 località e la Sicilia raggiunge le 7 bandiere con una nuova entrata (Santa Teresa di Riva); la Calabria arriva a 7 bandiere con due nuovi ingressi, il Molise scende a 2 bandiere, una in meno dell’anno scorso (escluso il comune di Petacciato). Friuli Venezia Giulia conferma le 2 bandiere dell’anno scorso e la Basilicata resta a 2 bandiere. 

Quest’anno vengono incrementate le bandiere per quanto riguarda i laghi: una bandiera per la Lombardia, 2 per il Piemonte e 10 per il Trentino Alto Adige che raddoppia rispetto all’anno scorso. ”E’ con soddisfazione che annunciamo anche per il 2017, un aumento di comuni bandiera Blu, ben 163″ commenta Claudio Mazza presidente della Fee Italia che aggiunge: “E’ un percorso che porta in maniera dinamica ed efficace le amministrazioni locali a cogliere nuove sfide per la gestione sostenibile del territorio, mettendo al centro la connessione terra-mare. La salute del mare è strettamente correlata alla gestione del territorio”. 

”Ogni anno i requisiti per ottenere la bandiera Blu vengono rivisti, anche con il supporto di Ispra, in un’ottica di miglioramento continuo. L’obiettivo è stimolare i Comuni ad una coscienza ambientale affinché affrontino i vari aspetti legati alla gestione diretta del territorio, anche in considerazione dell’aumentata pressione antropica determinata dal turismo” afferma Stefano Laporta direttore generale dell’Ispra. I criteri per l’assegnazione della Bandiera Blu sono l’assoluta validità delle acque di balneazione secondo regole più restrittive di quelle previste dalla normativa nazionale sulla balneazione (solo quelle classificate come “eccellenti”); regolari campionamenti delle acque effettuati nel corso della stagione estiva. 

Nella fase di valutazione portata avanti dalla giuria nazionale, hanno dato il loro contributo anche altri Enti istituzionali quali il Ministero per i Beni e le attività culturali e il turismo, il ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, il Coordinamento Assessorati Regionali al Turismo, il Comando Generale delle Capitanerie di Porto-Guardia Costiera, l’ISPRA, Laboratorio di Oceanologia ed Ecologia Marina dell’Università della Tuscia, il Consiglio Nazionale dei Chimici e l’Anci, oltre a organismi privati quali i sindacati balneari (SIB-Confcommercio – FIBA-Confesercenti), la FIN – sez. Salvamento. L’iter procedurale certificato secondo la norma UNI-EN ISO 9001-2008 ha guidato la valutazione delle candidature permettendo alla giuria nazionale, dopo l’approvazione da parte della giuria internazionale, il raggiungimento del risultato finale.



Via: AdnKronos

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