giovedì 7 maggio 2015

Violenta e uccide una cavalla incinta, condannato stalliere a Messina

Il Tribunale di Messina ha condannato a due anni di reclusione, pena sospesa, lo stalliere di 32 anni accusato di aver violentato e provocato la morte di una cavalla incinta.  La LAV: “ Una sentenza che aiuta a porre l’attenzione sui crimini sessuali a danno di animali, una piaga ancora sommersa”. Sevizie e abusi sessuali ai danni di una cavalla incinta, fino a provocarle un aborto e a portarla alla morte: di questi gravissimi reati era accusato B. S., classe 1983, stalliere, condannato ieri dal Tribunale di Messina per il reato di maltrattamento di animali aggravato dalla morte (art. 544 ter, comma 3 del Codice Penale), a due anni di reclusione, pena sospesa, con liquidazione del danno in separata sede ma con la provvisionale di 5.000 euro e liquidazione di spese legali in favore della LAV parte civile di 550 euro (oltre Iva e Cpa).

Il Pubblico Ministero, dott.ssa Liliana Todaro, aveva chiesto e ottenuto per l’imputato la citazione diretta a giudizio davanti al giudice monocratico del Tribunale di Messina, per rispondere in particolare dei reati di: maltrattamento (reato p. e p. dall’art. 81, 544 ter comma 3 c.p.) “perché – si legge nel decreto di citazione a giudizio - in più occasioni, sottoponeva a sevizie una cavalla consumando rapporti sessuali con l’animale. In particolare, abusava sessualmente della cavalla, in stato di gravidanza, con il proprio organo genitale e con altri attrezzi impropri, determinando atroci sofferenze a cui è seguito il distacco della placenta, l’aborto e, infine, la morte”. 

Danneggiamento (reato p. e p dall’art.635 c.p.) “per avere, mediante la condotta descritta, irrimediabilmente reso inservibile la cavalla-fattrice”. “Una vicenda di inaudita gravità ed efferata violenza, con epilogo mortale – afferma la LAV - Ad inchiodare il colpevole, rivela l’Associazione animalista, le sequenze video di alcune telecamere interne che avrebbero ripreso gli abusi sessuali. Anche se il colpevole è stato condannato nulla potrà “riparare” alle sofferenze e alla morte inflitte con tale sadismo. Una sentenza che aiuta a porre l’attenzione sui crimini sessuali a danno di animali, una piaga ancora sommersa”, afferma Ciro Troiano, criminologo e Resp. LAV Osservatorio Zoomafia, autore di una recente indagine sui crimini sessuali a danno di animali.

“La zooerastia è un disturbo sessuale caratterizzato dall’eccitazione erotica o dalla fantasia di avere rapporti sessuali con animali, o dal praticare attività sessuali con gli stessi in modo non occasionale. E’ considerata una psicopatologia solo se è compulsiva e se è suscettibile di procurare danni seri al funzionamento psicologico dell’individuo. Ogni abuso su animali di natura sessuale integra il reato di maltrattamento. Siamo convinti però che, vista la complessità del fenomeno, sia necessaria un’articolata rivisitazione della questione anche sotto il profilo della tutela penale e una giusta collocazione del precetto in seno al Codice penale prevedendo apposite disposizioni punite con la reclusione e la multa”.

“Fatti di tale violenza non devono più accadere: ci auguriamo che quanto accaduto a questa cavalla faccia maturare al più presto ogni azione opportuna ai fini della prevenzione e delle repressione di tali gravissimi reati”, conclude Troiano. Siti internet, chat, gruppi, riviste e filmati, negozi che vendono articoli specializzati, annunci di scambisti di animali, viaggi all’estero in posti dove la zooerastia è legale o tollerata: è il mondo sommerso che emerge nel dossier “Crimini sessuali contro gli animali - caratteristiche, comportamento e profili di politica criminale” scritto da Ciro Troiano, criminologo e responsabile dell’Osservatorio Nazionale Zoomafia della LAV.

Le Guardie Zoofile della LAV hanno svolto un’indagine conoscitiva visitando in incognito 20 “sex shop” sparsi in tutta la Penisola. In alcune sono state trovate riviste zoopornografiche in lingua italiana, prodotte in Italia alcuni anni fa, e tuttora in vendita: tre diverse riviste con svariati numeri ognuno piene zeppe di foto, descrizioni e racconti. Altri negozi, anche on-line, offrono in vendita riproduzioni anatomiche di falli di animali, dal cavallo al leone, al cane, offrendo anche servizi e “guide per principianti” su come addestrare e abituare gli animali all’accoppiamento. Cani, gatti, pesci, cavalli, asini, cammelli, cervi, mucche, vitelli, antilopi, galline, oche, anatre, maiali, capre, pecore, conigli, serpenti, delfini: quasi nessun animale è al sicuro dagli abusi sessuali.

Fonte: LAV

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