sabato 1 giugno 2013

Stati Uniti, Muos di Niscemi rispetterà standard di sicurezza e salute

L'amministrazione degli Stati Uniti comprende le "ragioni di preoccupazione" riguardanti "la salute" dei cittadini di Niscemi ma "è nelle condizioni di poter assicurare che l'installazione del Muos (Mobile User Objective System, ndr) in Italia rispetterà gli stessi rigorosi standard in materia di sicurezza e salute applicati a quelle presenti negli Stati Uniti". "Siamo sicuri che il nuovo studio affidato all'Istituto Superiore di Sanità, i cui risultati sono attesi a breve, saprà confermare le nostre precedenti analisi", ha detto un funzionario dell'ambasciata Usa a Roma.

Il programma di comunicazione satellitare a banda stretta, di nuova generazione, è stato pensato "per sostenere le operazioni militari Usa e della Nato in tutto il mondo", nonché per assicurare una copertura affidabile durante le operazioni di assistenza in situazioni di emergenza nazionale, interventi a seguito di calamità e operazioni umanitarie. Il Muos di Niscemi, che coprirà l'area dall'Oceano Atlantico all'Oceano Indiano, "fa parte di un sistema che prevede altre tre stazioni terrestri posizionate in modo strategico alle Hawaii, in Virginia e in Australia", ha ricordato un funzionario militare statunitense.

A Niscemi il programma è previsto all'interno della già esistente Stazione di Trasmissione Radio della Marina, situata a circa due chilometri dalla cittadina siciliana. I lavori, a cui sono dediti 30 civili e appaltatori statunitensi, "sono stati interrotti l'11 aprile 2013", e "la base è in ritardo di due anni". Il 22 dello stesso mese "alcuni manifestanti sono entrati nella struttura, mettendo a rischio la loro stessa salute", ha ricordato un diplomatico Usa in un incontro con la stampa. 

"I danni procurati ammontano a 47.000 dollari, e anche in seguito ci sono stati atti di vandalismo che condanniamo fermamente", ha commentato. In attesa dei risultati dello studio medico-scientifico di impatto ambientale che verrà consegnato entro un mese, intanto, le fonti statunitensi hanno ricordato che già due studi sulla sicurezza, condotti dalla Marina Usa e dall'Agenzia regionale per la protezione dell'Ambiente della Regione Sicilia hanno indicato che, dopo l'installazione del Muos, "le emissioni elettromagnetiche presso il sito di Niscemi rimarranno ben al di sotto dei limiti previsti dalla legge". 

"Gli studi dimostrano anche che il Muos non interferirà con i sistemi di comunicazione dell'aeroporto di Comiso", ha aggiunto il diplomatico Usa. In ogni caso, è stato ribadito, gli Stati Uniti sono impegnati ad adottare "tutte le misure di mitigazione tecnicamente compatibili per ridurre i livelli di esposizione ai campi elettromagnetici". Intanto, il ministro della Difesa Mario Mauro ha dichiarato, nel corso di un'interrogazione parlamentare, che la costruzione del Muos a Niscemi costituisce un "interesse diretto" dell'Italia. 

"Rappresenterà (...) un sistema strategico di comunicazione satellitare di cui potranno servirsi anche le forze armate italiane, in attuazione del principio di assistenza reciproca vigente in ambito Nato", ha detto Mauro. E considerati gli obblighi assunti dall'Italia nell'ambito dell'Alleanza Atlantica, il ministro ha ricordato che se la costruzione del Muos venisse impedita con un provvedimento illegittimo, "il ministero della Difesa potrebbe essere chiamato, sotto un profilo civilistico, a ristorare le spese sostenute dalla controparte, che, fidando sull'impegno assunto, ha appaltato i lavori".

Fonte: TMNews
Foto da video

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