lunedì 7 gennaio 2013

Trasferimento di 90 cani a Pavia? Comune di Palermo risponde all'Enpa

I cani non verranno trasferiti a Pavia. Lo annuncia l'assessore comunale ai diritti degli animali Giuseppe Barbera, in risposta al comunicato stampa pubblicato ieri dall'Enpa sul proprio sito. Nella nota l'ente affermava di aver appreso che, nei prossimi giorni 90 cani sarebbero stati trasferiti, con un viaggio di oltre 1.100 chilometri, da Palermo a una struttura di Parona (Pavia), gestita da un privato. Se così fosse, l’Enpa chiedeva al Sindaco della città siciliana, Leoluca Orlando, di impegnarsi a bloccare l’operazione. 

«Auspichiamo che il primo cittadino di Palermo faccia chiarezza sul punto perché costringere gli animali a un viaggio così lungo e faticoso è già un’assurdità, ma è ancora più assurdo il fatto che gli animali potrebbero essere destinati a un “canile” che in passato sarebbe stato oggetto di accuse relative alle modalità di detenzione degli animali », ha dichiarato l’Ente Nazionale Protezione Animali. 

Secondo fonti di stampa locale, nel settembre 2011 Asl e Corpo Forestale dello Stato intervennero presso la struttura per verificare una segnalazione di alcuni attivisti, i quali, avvalendosi di fotografie che ritraevano animali malnutriti tenuti in mezzo agli escrementi (tra queste anche un cane con il collo squarciato), denunciarono presunti casi di maltrattamento ai danni degli animali. 

Maltrattamento smentito dal titolare della struttura. Più di recente, nel luglio 2012, la struttura è stata nuovamente al centro di accertamenti, condotti dal Corpo Forestale dello Stato e dalla Polizia locale di Parona su disposizione della Procura della Repubblica di Vigevano: in questa circostanza gli agenti hanno prelevato una ventina di cani, risultati privi di microchip. 

Sempre secondo quanto reso noto da organi di stampa, al proprietario sarebbe stata contestata l’importazione abusiva dei venti cani. Accusa che anche in questo caso l’uomo ha smentito. «Qualora il trasferimento fosse acclarato, chiediamo al Sindaco di fermarlo nell’esclusivo interesse dei 90 cani», aveva dichiarato l’Enpa. 

«La custodia degli animali - ha proseguito l'Enpa - deve essere affidata solo a strutture che risultino al di sopra di ogni sospetto e che dimostrino concretamente di garantire agli animali condizioni di detenzione conformi alle loro caratteristiche etologiche. Invece di costringere i cani ad un viaggio faticoso e logorante, il primo cittadino dovrebbe impegnarsi a promuovere una seria politica che favorisca le adozioni in loco». 

L’assessore del Comune di Palermo alla Vivibilità, al Verde e agli Spazi Pubblici, alle Reti Telematiche e all’Innovazione, all’Ambiente, ai Diritti degli Animali e al Canile Municipale, Giuseppe Barbera, con una nota ha dichiarato che: «L'Amministrazione deve procedere nei prossimi mesi alla realizzazione di lavori di ristrutturazione e messa a norma del canile ed ha quindi con largo anticipo proceduto all'emanazione di un bando con cui individuare strutture che garantiscano qualità dell'accoglienza». 

Tra i criteri adottati per la scelta finale, precisa la nota, ci sarà quello relativo alla minore distanza da Palermo. «Prendiamo atto delle dichiarazioni dell’assessore del Comune di Palermo Giuseppe Barbera. Tuttavia - ha commentato l’Enpa -, tale presa di posizione arriva dopo che nostre precedenti e ripetute richieste di informazioni al riguardo erano rimaste senza risposta».

Fonte: ENPA

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