venerdì 28 settembre 2012

Puliamo il Mondo, più grande iniziativa di volontariato ambientale in Italia

Saranno in 300mila gli studenti che da oggi e fino al 30 settembre, in ogni regione della Penisola, daranno vita al lungo week-end di volontariato per ripulire le città e le aree verdi dai rifiuti, organizzato come ogni anno da Legambiente. "La grande adesione delle scuole italiane dimostra anche quest'anno - spiega l'associazione - come le nuove generazioni condividano fortemente la ventennale campagna di Legambiente".

"Puliamo il Mondo" è un'iniziativa che festeggia i suoi vent'anni d'impegno per il pianeta, rendendo omaggio alle Olimpiadi e lanciando un messaggio preciso: "Bisogna essere degli atleti non solo nello sport, ma soprattutto nella vita di tutti giorni rispettando, con semplici e agonistici gesti, l'ambiente. Ed i primi sportivi a scendere in campo per un mondo ecosostenibile e libero dai rifiuti sono proprio i giovani".

Anche quest'anno sono tante le scuole della Penisola che aderiscono alle Olimpiadi delle città pulite di Legambiente. Si parte dall'Emilia Romagna e dall'Abruzzo, regioni terremotate che testimoniano con la loro partecipazione la voglia di andare avanti e di fare qualcosa di concreto per l'ambiente, nonostante le mille difficoltà. In Emilia Romagna, in provincia di Ravenna, il oggi i volontari insieme agli studenti della scuola agraria Perdisa di Ravenna puliranno la pista ciclabile e alcune aree verdi del quartiere.

In Abruzzo, in provincia dell'Aquila, oggi e domani 29 settembre diversi studenti saranno coinvolti nella pulizia delle aree verdi dei cosiddetti comuni del cratere, Fontecchio, Tione e San Demetrio. In Lombardia, l'appuntamento è a Milano, dove oggi la scuola primaria G. Leopardi, grazie al supporto dell'associazione Scam "Associazione Speleologia Cavità Artificiali Milano", effettuerà la pulizia dei sotterranei della scuola, ex rifugi antiaerei della seconda guerra mondiale. In Sicilia più di 50 appuntamenti (alcuni anche ad ottobre), fra i quali:

Pachino: Porto Palo di Capo Passero, Isola delle correnti, sabato 29, e Isola di Capo Passero, domenica 30. Isole Egadi. La manifestazione si svolgerà nei giorni 28, 29 e 30 settembre, e ogni giorno sarà dedicato ad una diversa isola: a Favignana il porto turistico, la zona della Praia e il porticciolo e la spiaggia di Punta Lunga, a Marettimo lo Scalo nuovo e lo Scalo vecchio; a Levanzo il porto o, in alternativa, condizioni meteo permettendo, Cala Tramontana. Joppolo Giancaxio: domenica 30 settembre.

Palermo: pulizia straordinaria della Villa a Mare al Foro Italico, organizzata dal coordinamento di Palermo dei circoli di Legambiente. Sabato 29 settembre, a partire dalle 16.00. Lascari: 30 settembre 2012 Appuntamento alle 9.30. Acireale: l’appuntamento è per domenica 30 settembre alle ore 9.00 presso la spiaggia vicino il porticciolo di Santa Maria la Scala.

Catania: appuntamento il 29 settembre a piazza Michelangelo, alle ore 9.00 per la pulizia dell’area verde sita in via De Lorenzo. L’iniziativa si svolgerà con la collaborazione dell’associazione G.A.P.A. e di alcuni istituti scolastici del territorio. Paternò: appuntamento il 29 settembre , nei pressi della traversa di Ponte Barca, alle ore 9.00 pulizia del Fiume Simeto, Paternò, contrada San Nicolò. L’iniziativa si svolgerà con la collaborazione dell’associazione Vivisimeto.

Parco dell’Etna: 30 settembre pulizia dei rifiuti abbandonati nei conetti vulcanici (Monti Silvestri). Appuntamento a Catania, piazza Michelangelo, alle ore 8.30 e nei pressi dell’area antistante il rifugio Sapienza alle ore 9.30. Piazza Armerina. Pulizia di una piccola parte di bosco Bellia. Appuntamento all’ex macello sabato 6 ottobre pomeriggio per dimostrare il nostro impegno per il bosco devastato dagli incendi estivi e per fare un pò di pulizia. L’arcolaio-Casa Circondariale di Siracusa.

Paceco: 30 settembre Diga Baiata giornata di raccolta rifiuti e bonifica dell’area verde antistante la diga baiata con la partecipazione di associazioni, scuola e volontari. Caltagirone: 7 ottobre ore 9.30 Pulizia straordinaria della Scala Santa Maria del Monte simbolo della città e Patrimonio dell’Umanità, con la raccolta differenziata, poi ripulitura dei 142 gradini dalle erbacce che infestano le maioliche policrome, poi con uno spazzamento generale ed infine con un delicato lavaggio con acqua e spugne morbide delle suddette piastrelle.

Fonti: TMNews | Legambiente Sicilia

sabato 22 settembre 2012

Tutti liberi i 2.369 beagle di Green Hill altrimenti destinati alla vivisezione

Sono tutti liberi i 2639 cani beagle di Green Hill, l'allevamento di animali per la sperimentazione di Montichiari, che il 18 luglio scorso sono stati posti sotto sequestro probatorio dalla procura di Brescia. "Sono stati tutti messi in salvo con le ultime operazioni di affidamento che si sono concluse questa settimana per gli ultimi nati": lo hanno annunciato Lav e Legambiente, custodi giudiziari dei beagle dell'allevamento, nel corso di una conferenza stampa organizzata a Brescia.

Le testimonianze delle famiglie che hanno preso in affido i cani sono unanime: "Giocano e hanno riscoperto l'affetto degli esseri umani, sono rinati". Da oggi proseguiranno, senza sosta, da parte dei custodi giudiziari, le attività di controllo dei beagle affidati e l'assistenza per fornire informazioni utili alla corretta convivenza con animali sottoposti alle deprivazioni della vita in un allevamento per la vivisezione.

Le Associazioni ricordano che il Tribunale del Riesame di Brescia, nel confermare (il 3 agosto 2012) il sequestro probatorio dei cani dell'allevamento ha evidenziato la sussistenza del fumus del reato di maltrattamento di animali, non solo in relazione ai decessi e alle soppressioni rinvenute e documentate dalla polizia giudiziaria intervenuta (ovvero il Nirda, operativo al Corpo Forestale dello Stato), ma anche e soprattutto alle modalità di detenzione degli stessi all'interno dello stabilimento.

Di fatto etologicamente incompatibili con le corrette modalità di allevamento e detenzione di cani di razza beagle all'interno della struttura. Ragiona il collegio nella sua Ordinanza che, "anche se gli animali sono allevati per la sperimentazione animale, ciò non esclude l'obbligo di rispettare la loro etologia e devono quindi essere evitate lesioni sia fisiche che psicofisiche".

"Una riscossa storica per questi animali altrimenti destinati alla vivisezione, un lieto fine che non ha precedenti nella storia dell'antivivisezionismo per numero di cani liberi - afferma Gianluca Felicetti, presidente della Lav - Oggi siamo più che mai felici per aver potuto offrire una nuova vita a così tanti animali, ma prosegue senza sosta la nostra battaglia legale per la condanna e la chiusura di Green Hill, senza dimenticare tutti gli altri animali ancora usati a fini sperimentali: quasi 900 mila in Italia nei 600 stabulari ancora attivi".

"Festeggiamo una grandissima vittoria contro ogni forma di maltrattamento sugli animali - dichiara Vittorio Cogliati Dezza, presidente di Legambiente - felici di aver smascherato una terribile illegalità che avveniva al riparo della doppia recinzione dell’azienda Green Hill che siamo riusciti a portare alla luce. Continueremo con ancor maggiore determinazione la battaglia di legalità contro tutte le ecomafie, anche nel nome delle migliaia di beagle che abbiamo salvato, per spezzare i commerci illegali di cuccioli e ottenere una sempre più diffusa ed effettiva tutela degli animali".

Fonte: TM News
Via: Lav

lunedì 10 settembre 2012

Golfo di Taranto si scopre paradiso dei delfini, ad agosto nati nuovi piccoli

Il Golfo di Taranto paradiso dei delfini: è quello che hanno scoperto da poco più di tre anni i soci (biologi marini e subacquei) dell'Associazione Jonian Dolphin Conservation che studiano, ai fini della tutela, la presenza di questi animali trovandosi spesso di fronte a immagini che richiamano la carica dei 101, anzi 120 perchè questo è il numero dei cetacei calcolati dal monitoraggio. E ad agosto il lieto evento: nel mare di fronte al capoluogo jonico sono nati diversi delfini.

Vincenzo Prunella, ricercatore universitario e responsabile scientifico dell'organizzazione, racconta che ''pur avendo nelle nostre uscite in mare di dolphin watching una percentuale di avvistamento del 98%, prima di Ferragosto da qualche giorno stranamente non incontravamo delfini. Il 16 agosto la scoperta: al calar del sole, all'improvviso si sono presentati sotto i nostri occhi numerosi cuccioli di 'Stenella' (la specie dei delfini del mare di Taranto) strettamente sorvegliati dal branco''.

Prunella spiega che ''la lunghezza dei cuccioli, circa 90 centimetri, dimostra che questi erano nati da pochi giorni nelle nostre acque, un'ulteriore conferma di quanto già documentato da tempo dalla Jonian Dolphin Conservation: il Golfo di Taranto è una delle pochissime feeding ground del mondo, ovvero una zona in cui la Stenella striata, trovandovi le condizioni ambientali e alimentari ottimali, riesce contemporaneamente a riprodursi e a vivere''.

Dopo una gestazione di circa 12/13 mesi, la Stenella striata partorisce un solo cucciolo della lunghezza di circa 90 centimetri e del peso medio di 12 chilogrammi; lo svezzamento avviene intorno ai due anni di età mentre i giovani raggiungono la maturità sessuale verso i nove anni. L'intervallo tra un parto e l'altro è quindi di circa tre anni e, ammesso ottimisticamente che su dieci nati ne sopravvivano cinque fino all'età riproduttiva, si pò comprendere quanto fragile sia l'equilibrio di questi cetacei.

''In relazione al bassissimo tasso riproduttivo di questi cetacei, l'avvistamento del mese scorso - sottolinea Prunella - è un avvenimento di eccezionale importanza scientifica, che lo staff di Jonian Dolphin Conservation intende studiare e approfondire rispettando la vita del branco''. L'associazione, proprio per l'obiettivo di tutelare i delfini, ha rivelato la notizia della nascita dei cuccioli solo ora, in un periodo in cui l'attività dei diportisti è fisiologicamente in calo e avrebbe voluto mantenere il segreto sulla zona di avvistamento.

In realtà poi a livello locale il luogo è stato individuato nello spazio, a circa due o tre miglia dalla costa di Ginosa Marina a ovest di Taranto. ''L'avvistamento avvalora la tesi di Jonian Dolphin Conservation che classifica il Golfo di Taranto tra le poche aree estremamente delicate e strategiche per la riproduzione e il sostentamento delle popolazioni di Stenella Striata (Stenella coeruleoalba, Meyen 1833 ndr), una specie di delfino che svolge l'intero ciclo vitale nel nostro mare'', conclude Prunella.

L'associazione riesce ad ammortizzare le spese necessarie, per le numerose uscite in mare, organizzando le escursioni sul posto dei turisti di un noto villaggio turistico di Ginosa Marina con il quale ha stipulato una convenzione. In Italia solo davanti alle coste della Sicilia e della Liguria (nel cosiddetto santuario dei cetacei) si trovano altre feeding ground come quella di Taranto scoperta da tre anni grazie al lavoro e all'esperienza dell'associazione composta da scienziati e biologi marini che tengono soprattutto alla tutela e allo studio della specie.

Via: Adnkronos
Foto dal web
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