lunedì 6 agosto 2012

Sicilia in fiamme: grave operaio forestale, distrutta riserva dello Zingaro

La morsa del caldo e degli incendi - destinata a peggiorare nelle prossime ore - stringe la Sicilia. Roghi sono divampati su tutto il territorio regionale, anche nel palermitano e nel trapanese presso la celebre riserva naturale dello Zingaro dove è stato necessario evacuare gli ospiti del villaggio Calampiso a scopo precauzionale. Le fiamme si sono estese tra le località balneari di San Vito Lo Capo, Castelluzzo, Alcamo e Castellammare.

"La riserva dello Zingaro è andata in fumo. L'incendio in una delle più belle aree naturali della Sicilia si è spento da solo, soltanto perché non c'era più nulla da bruciare". Lo sostiene il sindaco di San Vito Lo Capo, Matteo Rizzo, riguardo il rogo nell'area protetta e in diverse località del trapanese come Macari, Castelluzzo, Custonaci e Castellammare del Golfo. "Siamo rimasti soli a fronteggiare l'emergenza con i vigili del fuoco, il personale della Protezione civile e della Forestale cui va il mio plauso - dice il sindaco - Non sono intervenuti i mezzi Canadair, nè i mezzi aerei, gli unici che avrebbero potuto fermare le fiamme. Le nostre richieste sono cadute nel vuoto".

"Abbiamo appena pianto per la tragica fine di Francesco Pizzuto, il forestale del servizio antincendio della Regione rimasto vittima delle fiamme a Castronovo di Sicilia, che un'altra drammatica notizia ci è giunta dalla provincia di Messina dove è in gravi condizioni un addetto stagionale del servizio antincendio. Basta. E' giunto il momento di proporre un forte aumento di pena per questi piromani che distruggono il nostro patrimonio ambientale e stroncano vite umane" ha detto l'assessore regionale siciliano al Territorio e Ambiente della Regione siciliana Alessandro Aricò. "Nel momento in cui ci stringiamo attorno a Luigi Truglio e alla sua famiglia - ha detto Aricò -, riteniamo che la pena giusta per questi miserabili sia l'ergastolo".

Gli aerei della Protezione civile e della Forestale, inoltre, sono impegnati a Castronovo di Sicilia, in provincia di Palermo. Così come nei comuni dell'hinterland palermitano. Da Monreale a Castelbuono. 26 in tutto le richieste di intervento siciliane. In provincia di Messina roghi si registrano a Librizzi, dove un forestale è rimasto ferito precipitando in una scarpata, a Santa Lucia del Mela e a Mistretta. Incendi poi sono attivi a Modica, in provncia di Ragusa; a Linguaglossa, in provincia di Catania; e ad Avola, nel Siracusano. In provincia di Ragusa, un anziano di 81 anni è rimasto ustionato nel rogo scoppiato vicino Modica.

Spiega la Protezione Civile: "visto l'alto numero di roghi, nonostante il dispiegamento di tutte le risorse disponibili e il forte impegno a cui sono stati chiamati oggi gli equipaggi dei Canadair e degli elicotteri, non è stato possibile garantire, per il momento, l'invio dei mezzi aerei su alcuni incendi". E a nove giorni dallo scoppio del rogo che ha interessato la discarica palermitana di Bellolampo, all'assessorato regionale per la Salute non hanno ancora notizie certe riguardo ai livelli di tossicità dell'aria del capoluogo siciliano. Un tavolo tecnico è stato convocato per valutare i rischi per la salute pubblica dopo che Palermo è stata invasa dalla nube prodotta dalla discarica in fiamme.

Via: TM News
Foto dal web

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