martedì 21 agosto 2012

Hanno ucciso oltre 300 gatti neri, Aidaa denuncia dodici gruppi satanisti

Dodici gruppi esoterico-satanisti operanti nelle regioni del centro nord Italia con allegati i nomi di 34 adepti sono stati denunciati all'autorità giudiziaria per il reato di maltrattamento e uccisione di animali in quanto sarebbero responsabili della sparizione, tra il 2007 e il 2012, di oltre 300 gatti neri, rapiti ed uccisi nel corso di riti e sacrifici a Satana.

La denuncia, firmata dal presidente nazionale di Aidaa Lorenzo Croce, parla anche del reato di furto e macellazione clandestina di altri animali usati sempre negli stessi riti e fa riferimento a oltre 300 segnalazioni giunte al servizio online di tutela degli animali dell'associazione italiana difesa animali e ambiente nel corso degli ultimi sei anni che facevano riferimento a sparizioni di gatti neri in diverse zone del Piemonte, Lombardia, Liguria, Emilia Romagna, Veneto e Lazio (sparizioni per le quali Aidaa ha sempre chiesto ai proprietari di fare denuncia) e all'attività rilevata di gruppi esoterici che effettuano sacrifici di animali a Satana.

La denuncia riguarda in particolare le sette operanti nella zona di Cairo Montenotte in Liguria, Alba, Val Pellice e valli del Cuneese e alto Verbano in Piemonte; in Valtellina (Zona Morbegno e Val chiavenna), Basso Varesotto (Zona diga del Panperduto nota anche come zona operativa delle Bestie di Satana) e nella zona dei boschi del parco delle Groane in Lombardia.

Per quanto riguarda il Veneto la segnalazione riguarda un gruppo esoterico che in un paio di occasioni avrebbe operato con i propri riti nella zona del cimitero di Lazise (fatti questi risalenti al 2007 e 2008). In Emilia il gruppo esoterico è operativo nella zona del Modenese e in particolare nelle vicinanze del comune di Mirandola e infine per quanto riguarda il Lazio i gruppi segnalati sono due uno operante nella zona del cimitero del Verano a Roma e uno operante nella zona di Montefiascone sul lago di Bolsena in provincia di Viterbo. Questi gruppi nel corso del tempo avrebbero rapito oltre 300 gatti neri che venivano poi uccisi nel corso dei riti sacrificali.

Il maltrattamento di animali, in diritto penale, è il reato previsto dall'art. 544-ter del Codice Penale ai sensi del quale: 1. Chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona una lesione ad un animale ovvero lo sottopone a sevizie o a comportamenti o fatiche o a lavori insopportabili per le sue caratteristiche etologiche è punito con la reclusione da 3 mesi a 1 anno o con la multa da 3.000 a 15.000 euro. 2. La stessa pena si applica a chiunque somministra agli animali sostanze stupefacenti o vietate ovvero li sottopone a trattamenti che procurano un danno alla salute degli stessi. 3. La pena è aumentata della metà se dai fatti cui al primo comma deriva la morte dell'animale.

Fonte: Aidaa
Via: Adnkronos
Foto dal web

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