venerdì 17 agosto 2012

Goletta verde 2012: in Calabria, Liguria e Campania il mare più inquinato

Sono 120 i campioni risultati fuori legge - uno ogni 62 km di costa - su un totale di 205 analisi microbiologiche effettuate quest'estate dal laboratorio mobile di Goletta Verde nel mare italiano. Ben 100 i prelievi risultati fortemente inquinati, cioè con concentrazioni di batteri di origine fecale pari ad almeno il doppio dei limiti di legge. L'86% dei punti inquinati sono stati prelevati alle foci di fiumi, torrenti e canali, risultati i nemici numero uno del mare italiano, ma anche nei pressi di scarichi di depuratori malfunzionanti.

Ancora una volta sul podio del mare più inquinato troviamo la Calabria e la Campania (rispettivamente con 19 e 14 punti inquinati), mentre a sorpresa si piazza al secondo posto di questa poco onorabile classifica la Liguria (15 prelievi oltre i limiti di legge). Sardegna e Toscana si confermano anche quest'anno le regioni col mare più pulito, rispettivamente con un campione inquinato ogni 433 e 200 km di costa. Sono questi in sintesi i risultati del bilancio finale dell'edizione 2012 di Goletta Verde, la campagna di Legambiente che per due mesi ha circumnavigato l'Italia monitorando lo stato di salute del mare.

Sul banco degli imputati la mancata o inadeguata depurazione dei reflui fognari che, stando alle elaborazioni di Legambiente su dati Istat, riguarda ancora 24 milioni di abitanti, che scaricano direttamente in mare o indirettamente attraverso fiumi e canali utilizzati come vere e proprie fognature. Le regioni peggiori per numero di abitanti senza adeguata depurazione sono Sicilia, Lazio e Lombardia. Anche quest’anno, come ogni estate, il laboratorio di Goletta Verde è andato alla ricerca in mare di Escherichia coli ed Enterococchi intestinali, eseguendo le analisi delle acque secondo quanto previsto dalla normativa sulla balneazione (decreto legislativo 116/2008 e decreto ministeriale del 30 marzo 2010).

Come lo scorso anno si conferma al primo posto la Calabria, con 19 punti inquinati (uno ogni 38 km di costa) su un totale di 24 campioni prelevati. Al terzo posto si piazza la Campania con 14 prelievi fuori norma su 20 in totale (uno ogni 34 chilometri di costa). La regione campana quest’anno cede il secondo posto alla Liguria che, invece, guadagna in negativo ben 3 posizioni rispetto allo scorso anno, con una performance davvero pessima: 15 punti inquinati su un totale di 18, con una media di un campione inquinato ogni 23 km di litorale.

Le migliori performance sono risultate invece quelle di Sardegna e Toscana, seguite dall’Emilia Romagna: l’isola sarda, con 1 solo punto critico ogni 433 km di costa, precede in questa classifica la Toscana, che invece ne conta 1 ogni 200 km, e l’Emilia Romagna, dove i biologi di Goletta Verde hanno registrato solo 1 valore fuori norma in tutta la costa, anche grazie alla “complicità” dei fiumi in secca che non hanno consentito di poter approfondire l’apporto solito di inquinamento batteriologico proveniente dai comuni dell’entroterra attraverso i corsi d’acqua.

Anche il Veneto è risultato in buona salute con un solo campione risultato fortemente inquinato, prelevato alla foce di un fiume, in tutti i suoi 159 km di costa. Le gravi carenze nella depurazione delle acque reflue, rilevate da Goletta Verde e confermate da Istat, non sono passate inosservate all’Europa: è arrivata infatti a fine luglio la sentenza della Corte di Giustizia europea che ha condannato l’Italia perché 109 tra comuni e agglomerati urbani con almeno 15.000 abitanti equivalenti non si sono adeguati alla direttiva 91/271/CE sul trattamento dei reflui fognari (di questi 49 non hanno neanche la rete fognaria).

Sono proprio Sicilia e Calabria a ospitare il maggior numero di comuni fuori legge: sono 59 i comuni siciliani mentre sono 18 quelli calabresi. A seguire la Campania (con 10 comuni) e la Liguria (9). "Alla mancanza cronica di impianti di depurazione - denuncia Stefano Ciafani, vicepresidente nazionale di Legambiente - soprattutto da parte dei comuni dell'entroterra, si aggiunge anche il carico inquinante dei reflui non adeguatamente trattati dagli impianti in attività". Quest'anno il monitoraggio di Goletta Verde è stato condotto anche grazie alle numerose segnalazioni arrivate da cittadini e bagnanti grazie al servizio SOS Goletta, che hanno contribuito per circa il 50% dei campionamenti effettuati in tutta Italia.


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Via: Legambiente

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