domenica 1 luglio 2012

Ministero della Salute, rapporto 2012 sulle acque di balneazione italiane

L’Italia è il Paese europeo con il maggior numero di acque di balneazione. Sono 5.549 le acque totali (26,4%) nel 2011 di cui: 4.902 acque marine (33,71%); 647 acque interne (9,96%). Nella stagione balneare 2011 l'Italia ha riportato un netto miglioramento della qualità delle acque di balneazione rispetto all’anno precedente, con un incremento della qualità del 7,3% per tutte le acque, 6,6% per quelle marine e 13,1% per le acque interne. A livello europeo le acque di balneazione dell’Italia hanno conformità ai valori guida dell’82,3% rispetto alla media europea del 77,1%.

Il dato assume un significato ancora più rilevante se consideriamo che le nostre coste sono fortemente antropizzate e differenziate in relazione alle diverse caratteristiche geo-morfologiche. Il programma di monitoraggio delle acque di balneazione viene svolto dalle Regioni attraverso le Arpa (Agenzie regionali di protezione ambientale) da aprile a settembre di ogni anno su oltre 5.000 punti di balneazione, marini, lacustri e fluviali, con un enorme sforzo di risorse economiche e professionali.

Le nostre coste sono le più controllate d’Europa, con una rete di monitoraggio capillare e con un livello di tutela tra i più alti d’Europa. Infatti in Italia, a differenza di altri Paesi europei, il superamento di un valore limite di uno dei parametri microbiologici previsti nella Direttiva (Enterococchi - Escherichia Coli) di un singolo campione determina il divieto di balneazione, che può essere rimosso solo a seguito di un campionamento favorevole successivo. Inoltre, alcune aree di balneazione critiche, rimangono vietate e non potranno essere riaperte se non a seguito del necessario intervento di risanamento ambientale.

Nel 2010 l’Italia ha iniziato ad applicare la nuova Direttiva 2006/7/CE recepita con il D.L.vo n.116 del 30 maggio 2008 e con Decreto ministeriale 30 marzo 2010. A seguito della valutazione sulla qualità delle acque di balneazione, effettuata al temine di ogni stagione balneare, le acque di balneazione saranno classificate al termine della stagione balneare 2013 in 4 classi di qualità, sulla base dei risultati relativi a 4 stagioni balneari: eccellente - buona - sufficiente - scarsa.

Il Ministero della salute, in coerenza con quanto prevede la Direttiva 2006/7/CE in merito all’informazione al pubblico, ha realizzato il Portale Acque per promuovere e divulgare con tempestività le informazioni sulle acque di balneazione relative a: elenco delle acque di balneazione; classificazione di ciascuna acqua di balneazione negli ultimi tre anni e il relativo profilo, inclusi i risultati del monitoraggio effettuato ai sensi del presente decreto dopo l’ultima classificazione; misure di risanamento.

I principali obiettivi del Portale Acque sono: integrare e migliorare il flusso informativo dei dati di monitoraggio attraverso Internet esprimendoli in un unico prodotto cartografico informatizzato e georeferenziato, da rendere disponibile alle amministrazioni pubbliche deputate alla tutela sanitaria, alla pianificazione territoriale e da utilizzare per la consultazione del pubblico via Internet; rendere disponibili in tempo reale sul sito del Ministero della salute e del Ccm le informazioni e i dati di monitoraggio provenienti dai diversi soggetti istituzionali e tecnici presenti nel territorio, competenti per la gestione della materia.  In allegato: Qualità delle acque di balneazione in Italia

Via: Ministero della Salute

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