domenica 1 luglio 2012

Maltrattamenti animali, rapporto zoomafia Lav: in Italia un reato ogni ora

Maltrattati, violentati, uccisi, rubati, macellati: centinaia di migliaia di animali ogni anno finiscono la loro vita nelle mani criminali della Zoomafia: questa la stima complessiva del fenomeno, che emerge dal Rapporto Zoomafia 2012 redatto da Ciro Troiano, criminologo e responsabile dell’Osservatorio Zoomafia della LAV. La nuova edizione del Rapporto che, alla sua tredicesima edizione, analizza lo sfruttamento illegale di animali ad opera della criminalità nel 2011.

La Zoomafia si presenta sempre più come un fenomeno parcellizzato tra, purtroppo, ormai "storiche" illegalità - truffe nell’ippica e corse clandestine di cavalli, macellazioni clandestine, abigeato, bracconaggio e pesca illegale, lotte tra cani, business canili - e nuove frontiere criminali: in particolare i traffici di animali via internet e il traffico di cuccioli. Per il terzo anno consecutivo il Rapporto Zoomafia pubblica i dati delle varie Procure italiane, relativi ai reati conto gli animali.

L’Osservatorio Nazionale Zoomafia della LAV ha chiesto alle 165 Procure Ordinarie e alle 29 presso il Tribunale per i Minorenni, dati relativi al numero totale dei procedimenti penali sopravvenuti nel 2011, sia noti che a carico di ignoti, e al numero indagati per reati a danno animali e reati venatori (art. 30 L. 157/92). Le risposte sono arrivate da oltre il 58% delle Procure (ordinarie e minorili), la percentuale più alta da quando è iniziata questo tipo di analisi, tre anni fa. L’anno scorso la percentuale era del 43%, mentre nel 2010 era quasi del 50%.

In particolare le risposte sono arrivate da 94 Procure Ordinarie, su un totale di 165, pari ad oltre il 56% del totale e da 20 Procure presso i Tribunali per i Minorenni su un totale di 29, pari ad oltre il 68% del totale. Sommando le risposte delle Procure Ordinarie e delle Procure presso i Tribunali per i Minorenni si arriva a oltre il 58% di tutte le Procure del Paese. Il totale dei procedimenti sopravvenuti nel 2011, sia a carico di noti che di ignoti, per i reati a danno degli animali e per il campione del 56% delle Procure, è di 4880 (2293 a carico di noti e 2587 a carico di ignoti).

Partendo da questo dato e proiettandolo a livello nazionale è possibile stabilire con una stima per difetto che nelle Procure d’Italia si aprono circa ventiquattro fascicoli al giorno per reati a danno di animali, uno ogni ora. Si registrano 3132 procedimenti sopravvenuti nel 2011 in 94 Procure Ordinarie, per i reati di uccisione, maltrattamento e detenzione di animali in condizioni incompatibile con la loro natura. Nel 2010 sono stati 1326, ma il numero delle Procure era inferiore: 67.

Le Procure di Mistretta (ME), Lagonegro (PZ), Modica, Cuneo Orvieto e Sulmona contano pochissimi procedimenti, mentre Taranto e Termini Imerese (PA) non registrano nessun procedimento a carico di noti e solo una ventina contro ignoti. Stabile, confermando l’allarme lanciato da tempo, il fenomeno delle illegalità nella gestione di canili "irregolari" così come il business sui randagi, che garantisce agli sfruttatori di questi animali introiti sicuri e cospicui, grazie a convenzioni con le amministrazioni locali per la gestione dei canili.

Solo nel 2011 sono state sequestrate oltre 10 strutture. Gli interventi e le operazioni di contrasto contro l’importazione illegale di cuccioli dai paesi dell’Est hanno subito un’impennata: nel 2011 sono stati sequestrati, solo in base alle notizie di stampa, almeno 750 cuccioli e denunciate almeno 39 persone. Il valore complessivo dei cuccioli sequestrati si aggira intorno ai 563.000 euro. I cuccioli sequestrati provenivano prevalentemente dalla Slovacchia e dall’Ungheria. Intanto sono arrivate le prime sentenze di condanna contro i trafficanti.

Via: LAV

Nessun commento:

Posta un commento

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...