sabato 23 giugno 2012

Vertice Rio+20: strategia anti-povertà e inquinamento, ma impegni vaghi

Il vertice di Rio+20 sullo sviluppo sostenibile ha approvato un piano per aiutare un miliardo di persone a uscire dalla povertà e per curare la biosfera. Ma il documento di 53 pagine approvato dalla riunione nella città brasiliana dei 191 Paesi dell'Onu a 20 anni dal Summit della Terra di Rio contiene impegni che le Ong e molti governi considerano troppo vaghi. "Rinnoviamo il nostro impegno per uno sviluppo sostenibile e per garantire la promozione di un futuro sostenibile sul piano economico, sociale e ambientale per le attuali e le future generazioni", si legge nel documento diffuso al termine di tre giorni di summit, intitolato Il futuro che vogliamo.

Nel testo si indicano le sfide principali per una terra che da qui al 20150 passerà da sette a nove miliardi e mezzo di abitanti: cambiamenti climatici, desertificazione, spopolamento dei mari, inquinamento, deforestazione. E' stato deciso che a partire dal 2015 gli Obiettivi di sviluppo sostenibile sostituiranno gli Obiettivi di sviluppo del Millennio fissati dall'Onu nel 2000, ma la loro definizione sara' oggetto di futuri negoziati che si annunciano complessi.

La strategia promuove l'economia verde, un concetto nuovo per il lessico Onu e guardato con sospetto da molti Paesi emergenti. Questi ultimi avevano chiesto aiuti per 30 miliardi di dollari per perseguire gli obiettivi di sostenibilità, ma nel testo non di indicano cifre. Alla conferenza sono stati presentati da imprese e governi 700 impegni a favore dello sviluppo sostenibile, per un totale di 513 miliardi di dollari. Per il segretario generale dell'Onu, Ban Ki-Moon, il vertice ha "gettato solide basi per un benessere sociale, economico e ambientale". Il documento finale "guidera' tutti noi su un cammino sostenibile", ha aggiunto, "ed è nostra responsabilità costruire su di esso".

"L'accordo raggiunto è un punto di partenza, non di arrivo", ha sottolineato il presidente brasiliano, Dilma Rousseff, che da anfitrione ha mediato per arrivare all'intesa, "con questo documento i Paesi avanzano e non possiamo permetterci che nessuno resti indietro, la prossima conferenza dovra' farci fare un balzo in avanti". Per il segretario di tato Usa, Hillary Clinton, il documento segna un reale progresso per lo sviluppo sostenibile, una delle questioni piu' impellenti del nostro tempo". Molte, però, le voci critiche per un risultato che viene giudicato modesto. Per l'economista britannico, Lord Nicholas Stern, autore di uno stadio sull'effetto serra, "la conferenza no ha riconosciuto le prove schiaccianti sull'urgenza e l'ampiezza di azioni necessarie per fronteggiare la povertà globale e i pericoli del riscaldamento globale".

Anche il ministro dell’ambiente Corrado Clini era presente a Rio de Janeiro. Oltre a partecipare ai lavori, ne ha approfittato per stringere rapporti di cooperazione bilaterale con il Brasile. "La sicurezza alimentare e la nutrizione sono questioni globali cui l'Italia dedica particolare attenzione. E’ per questo che il mio Paese ha deciso di dedicare il World Expo 2015 a Milano al tema 'Nutrire il pianeta, energia per la vita' con l'obiettivo di fornire una piattaforma per l'innovazione e la condivisione di tecnologia nel campo dello sviluppo sostenibile e di un’alimentazione sana e sicura", ha detto il ministro nel suo intervento davanti ai capi di Stato.

Via: AGI

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