sabato 5 maggio 2012

Euro 2012, tutti in piazza a Roma contro la strage dei cani in Ucraina

Sensibilizzare l’opinione pubblica su quanto sta avvenendo in Ucraina, dove le autorità hanno eliminato con metodi crudeli tra i 20 e 30 mila cani randagi per "ripulire" le città in vista degli europei di calcio, e manifestare la solidarietà degli italiani verso i
volontari generosamente impegnati per salvare il maggior numero possibile di animali. Questi gli obiettivi della manifestazione organizzata oggi, in piazza del Pantheon, a Roma, dalla Federazione Italiana Associazioni Diritti Animali e Ambiente, alla quale hanno partecipato Giorgio Panariello, Paolo Limiti, Gabriella Pession, Daniela Poggi e Riccardo Cucchi, voce radiofonica della nazionale italiana.

Sono intervenuti i presidenti delle associazioni Fondatrici del nuovo soggetto: Carla Rocchi (Ente Nazionale Protezione Animali), Gianluca Felicetti (LAV), Michela Vittoria Brambilla (LEIDAA), Laura Rossi (Lega del Cane) e Massimo Comparotto (OIPA). E ancora Matilde Talli (Arca), Corinna Andreatta (Chiliamacisegua), Gian Marco Prampolini (LEAL). Tutti insieme per dire basta allo sterminio dei randagi, una tragedia che sta scuotendo le coscienze del mondo intero, puntualmente documentata dalle riprese del volontario Andrea Cisternino.

"Il calcio- avverte Carla Rocchi, presidente dell’Enpa - deve essere una festa. Non possono esistere feste macchiate di sangue." Per Gianluca Felicetti, presidente della LAV, "la violazione dei diritti degli animali, cosi come quella dei diritti dell'uomo, da parte delle autorità ucraine allontana questo Paese dall'Europa. E’ necessario lo stop immediato delle esecuzioni dei randagi". Ricorda Michela Vittoria Brambilla, presidente della Leidaa, che il dialogo tra Ue ed Ucraina rischia di arenarsi:

"L'Ucraina sta dimostrando di non rispettare le libertà democratiche e i diritti umani, come nel caso dell'ex premier Timoshenko. E di calpestare ignobilmente quelli degli animali. Non solo non potrebbe ospitare una manifestazione sportiva di questa importanza ma faccio appello alla comunità internazionale perché compia ogni azione possibile per mettere fine a questa politica tanto illiberale e repressiva verso gli uomini quanto crudele verso gli animali".

Laura Rossi, presidente della Lega Nazionale per la Difesa del Cane, chiede all'Ucraina di assumersi le sue responsabilità. "Se il governo ucraino non è in grado di mettere fine a questo scempio, non sarà nemmeno in grado di tutelare i numerosi tifosi che si recheranno in Ucraina per seguire gli Europei". Massimo Comparotto, presidente dell'Oipa, sottolinea l’importanza del lavoro svolto "dal nostro delegato in Ucraina, Andrea Cisternino". Grazie a lui, “siamo riusciti a documentare con fotografie e video quanto accade in questo Paese: avvelenamenti, cani uccisi a fucilate dai così detti Doghunter, cacciatori di cani senza scrupoli".

Alla manifestazione aderisce anche la Figc. Il presidente della Giancarlo Abete sottolinea "la grande attenzione della Federazione Italiana Gioco Calcio" sulla strage dei randagi in Ucraina. "La Federazione - scrive Abete in una lettera indirizzata agli organizzatori - sta promuovendo un’iniziativa di sensibilizzazione al riguardo che pubblicizzerà nei prossimi giorni sia sul sito della Figc sia attraverso presenze istituzionali sui quotidiani sportivi nazionali. Pensiamo che già nel corso della prossima settimana tali iniziative potranno avere idonea pubblicizzazione".


Fonte: LAV
Foto dal web

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