lunedì 28 maggio 2012

Spiagge e Fondali Puliti 2012, raccolte 50 tonnellate di rifiuti abbandonati

Ripartire dal mare e dalle coste per affermare l’importanza della tutela ambientale. Anche quest’anno migliaia di volontari di Legambiente insieme a cittadini e bambini hanno centrato l’obiettivo: nei tre giorni di volontariato, 25-26-27 maggio, di Spiagge e Fondali puliti - Clean up the Med 2012, hanno raccolto circa 50 tonnellate di rifiuti di ogni genere abbandonati sugli arenili o sui fondali. Bottiglie, lattine, scatolette, ma anche buste di plastica, carcasse di elettrodomestici, pneumatici e tanto catrame sono stati il bottino di un lungo weekend che ha fatto risplendere le oltre 300 località costiere, dove il Cigno Verde e i suoi circoli hanno organizzato l’annuale pulizia delle spiagge.

Ma l’iniziativa è stata anche l’occasione per diffondere le buone pratiche di sostenibilità ambientale attraverso incontri, punti informativi ed esercitazioni di Marine Pollution nelle tecniche di intervento in caso di sversamento d’idrocarburi come quella organizzata per il grande appuntamento di chiusura della campagna avvenuto oggi in Veneto, a Rosolina (RO). “Ognuno di noi può fare la differenza. Spiagge e Fondali Puliti – spiega Rossella Muroni, direttore generale di Legambiente - dimostra come attraverso l’impegno di tutti ed assumendo comportamenti più responsabili e rispettosi dell’ambiente si possa difendere e tutelare il paesaggio costiero, un patrimonio unico ed una ricchezza preziosa per il nostro Paese”.

“Anche quest’anno - prosegue Muroni - l’adesione alla nostra iniziativa è stata alta e dimostra come la gente voglia fare concretamente qualcosa per il mare e per le coste. Un impegno che inizia prima di tutto non gettando i rifiuti dove capita, ma effettuando sempre la raccolta differenziata”. Anche quest’anno, tra i rifiuti raccolti, a farla da padrone sono i mozziconi e filtri di sigarette e la plastica, che rappresentano circa il 40% di ciò che è stato trovato tra la sabbia e i fondali. Un dato confermato anche da una recente campagna europea che stima tra i rifiuti più comuni un 30% di mozziconi e filtri e quasi il 10% di plastica (fonte Unep).

Eppure l’immondizia, se venisse riciclata, potrebbe tornare a nuova vita, come è stato spiegato dai volontari di Legambiente alle scolaresche e a tutti coloro che hanno partecipato alla manifestazione nei punti informativi allestiti per Spiagge e Fondali Puliti. Basti pensare che, ad esempio, riciclando 800 lattine di alluminio si può realizzare una bicicletta e con sole 20 bottiglie di plastica un pile da indossare. La campagna è stata l’occasione anche per puntare l’attenzione sul problema degli sversamenti d’idrocarburi. Gruppi di protezione civile di Legambiente hanno, infatti, organizzato oggi a Rosolina (RO), un’esercitazione di Marine Pollution, mettendo in pratica tutte le procedure di intervento in caso di spiaggiamento di petrolio.

Il fenomeno degli sversamenti d’idrocarburi è purtroppo molto più drammatico di quanto si pensi. Secondo i dati di UNEP MAP ogni anno ne finiscono in mare e quindi in parte anche sulle coste del Mediterraneo oltre 100mila tonnellate di greggio. Per avere un termine di paragone, basti pensare che la quantità d’idrocarburi dispersa in mare a seguito dell'incidente della petroliera Haven, avvenuto in Liguria nel 1991, è stata di circa 140mila tonnellate. Infine, Legambiente nel week-end per la difesa del mare e delle coste, ha chiesto spiagge aperte a tutti. Nessuno stabilimento balneare ha il diritto di negare l’accesso alla battigia: la legge stabilisce che non deve essere pagato alcun pedaggio per raggiungere il mare.

L’associazione ambientalista chiede, così, a cittadini e turisti di segnalare eventuali violazioni denunciandole al locale comando dei vigili urbani e/o alla locale capitaneria di porto. Il prossimo appuntamento di Legambiente con il mare è per il 14 giugno a Roma, ore 11 con la presentazione della Guida Blu realizzata insieme al Touring Club, con le spiagge più belle, le località costiere più pulite e tutte le località premiate con le Vele. Le foto della raccolta di Spiagge e Fondali Puliti sono su www.facebook.com/legambiente.onlus. Spiagge e Fondali Puliti è una campagna di Legambiente e quest’anno è realizzata grazie alla partnership di Cial, Corepla, Mareblu e Virosac.

Fonte: Legambiente

venerdì 18 maggio 2012

Wwf, consegnato al ministro dell'Ambiente Clini il decalogo Salva-coste

Depurare è l'obiettivo primario, quando si parla di salvaguardia delle coste, secondo il ministro dell'Ambiente Corrado Clini, al quale mercoledì scorso  il Wwf ha consegnato il decalogo "Salva-coste" con le dieci richieste dell'organizzazione

Ambiente, assessorato regionale riperimetra siti Natura 2000 in Sicilia

E' stato ultimato il lavoro sulle riperimetrazioni dei Siti di Interesse Comunitario (SIC) e delle Zone di Protezione Speciale (ZPS) dei siti di ''Natura 2000'' in Sicilia, da parte del Dipartimento Ambiente della Regione siciliana. Lo ha comunicato, con una

mercoledì 9 maggio 2012

Più della metà delle coste italiane a rischio, partita la campagna Wwf

Un "profilo fragile" lungo quasi 8.000 chilometri di litorali, 'sommersi' da un'ondata di pressioni e minacce - erosione costiera, degrado, cementificazione selvaggia, inquinamento da terra e dal mare - che nell'ultimo secolo ha già travolto e fatto sparire per sempre l'80% delle dune, eroso il 42% dei litorali sabbiosi e compromesso più del 50% delle nostre coste, interessate e spesso deturpate da agglomerati urbani, strade, porti, industrie e stabilimenti balneari, che accolgono 638 comuni costieri e quasi 18 milioni di persone, con una densità quasi doppia rispetto alla media nazionale (380 abitanti per kmq contro 200), tanto che oggi meno del 30% dei nostri litorali è rimasto allo stato naturale.

E' la fotografia scattata dal nuovo dossier "Coste: Il profilo fragile dell'Italia" diffuso dal Wwf, che quest'anno dedica alla tutela del mare e delle coste la Festa delle Oasi 2012 (il 20 maggio in tutta Italia). E dopo il successo dell'edizione 2011 che ha permesso di salvare due nuovi boschi, il WWF lancia la nuova campagna "Un mare di oasi per te", una 'sfida blu' che nelle prossime settimane chiede l'aiuto degli italiani per proteggere tre preziose aree costiere in Sardegna, Puglia e Veneto, e trasformare questi delicati ecosistemi al confine tra la terra e il mare in nuovi baluardi di natura protetta che tutti potranno conoscere e frequentare.

Fino al 20 maggio tutti potranno partecipare a questa nuova mobilitazione per la natura italiana, inviando un sms o chiamando il 45503 oppure recandosi presso le filiali e gli sportelli automatici (ATM) Unicredit di tutta Italia (dal 14 al 27 maggio). Nelle prossime settimane, il WWF racconterà lo stato dei nostri litorali attraverso approfondimenti, inchieste e iniziative speciali, e inviterà gli italiani a dare il proprio aiuto per realizzare il triplice obiettivo della Campagna 2012: dare vita alla nuova Oasi WWF Scivu ad Arbus, in Sardegna, un vero paradiso di dune alte sabbiose e fitta macchia mediterranea, detta 'parlante' perché battuta dal vento di maestrale, dove si incontra il cervo sardo, ma anche  minacce come il taglio dei ginepri secolari o il passaggio di fuoristrada.

Bonificare la bellissima spiaggia che costeggia la Riserva naturale e Oasi WWF Le Cesine, nel Salento, in Puglia, dove i rifiuti portati dal mare e mai rimossi hanno creato strati di plastica con gravi danni alla vegetazione e agli animali. Riforestare e riqualificare le zone umide dell’Oasi WWF Golena di Panarella, in Veneto, un paradiso di biodiversità alle porte del Delta del Po, che d’inverno ospita fino a 130-140.000 uccelli e che per questo è meta ambita dai bracconieri. Tre aree che sono il simbolo delle tre tipologie di coste più importanti e allo stesso tempo più fragili: le dune, le zone umide e le foci dei fiumi, fondamentali sia per il loro valore di biodiversità e bellezza, sia per la nostra sicurezza perché rappresentano veri e propri cuscinetti, determinanti nel caso dell’innalzamento del mare conseguente ai cambiamenti climatici.

''I pochi chilometri di coste italiane che sono sopravvissuti alla mano dell'uomo conservano fragili ecosistemi di dune, spiagge, delta fluviali e boschi costieri popolati da migliaia di specie animali e vegetali, come fenicotteri, fratini, volpi, anfibi e tartarughe marine - ha detto Fulco Pratesi, presidente onorario del WWF Italia - Ma senza una quotidiana azione di tutela questi preziosi ritagli di natura rischiano di soccombere a un utilizzo sempre piu' sconsiderato del territorio e del mare''. Negli ultimi anni l’erosione costiera si è 'mangiata' oltre il 42% dei litorali italiani (CNR-2006), un fenomeno in atto anche a livello globale che secondo le stime riguarda fino all’80% delle spiagge del mondo e che in Italia travolge oltre 1600 km di costa (per la maggior parte tra le spiagge adatte alla balneabilità), con picchi allarmanti in alcune regioni.

In Molise, che ha appena 35 km di costa, il 91% del litorale sabbioso è stato divorato dal mare, che ha risparmiato appena 2 chilometri di spiaggia. In Puglia è in erosione il 65% delle coste balneabili (pari al 22% dell’intero sistema costiero), in Abruzzo il 61%, nel Lazio ben 117 chilometri ovvero il 20% della costa regionale e il 54% di quelle balneabili, nelle Marche 78 km di costa, in Calabria 300 km (43%) e in Liguria il 33%. I valori più bassi in Emilia Romagna (25%), Veneto (18%), e Friuli (13%). E il 20 maggio è in programma la grande Festa delle Oasi WWF, gli oltre 100 paradisi di natura protetti dall'Associazione del Panda in tutta Italia, che saranno aperte gratuitamente al pubblico con iniziative speciali per tutte le età, insieme a 10 Riserve del Corpo Forestale dello Stato che quest'anno partecipa alla festa.

sabato 5 maggio 2012

Euro 2012, tutti in piazza a Roma contro la strage dei cani in Ucraina

Sensibilizzare l’opinione pubblica su quanto sta avvenendo in Ucraina, dove le autorità hanno eliminato con metodi crudeli tra i 20 e 30 mila cani randagi per "ripulire" le città in vista degli europei di calcio, e manifestare la solidarietà degli italiani verso i
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