domenica 22 aprile 2012

Earth Day 2012: oggi 22 aprile è il giorno della Terra, iniziative in Italia

Il 22 aprile del 1970, seguendo l'appello del senatore Gaylord Nelson, 20 milioni di cittadini americani si mobilitarono per una storica manifestazione a difesa del Pianeta. Anche migliaia di college e università organizzarono proteste contro il degrado ambientale e da allora il 22 aprile è divenuto l'Earth Day. Era la prima edizione della Giornata della Terra, evento mondiale tra i più importanti nell'ambito dell'ecologia e del rispetto ambientale al quale oggi aderiscono 175 Paesi, con il coinvolgimento di 500 milioni di persone ogni anno.

Il tema per l'edizione 2012 è "Mobilita il pianeta - un miliardo di azioni verdi" e lo scopo è di invitare chiunque a compiere, anche nell'ambito della propria quotidianità, tutte le azioni possibili che possano contribuire alla salvaguardia del Pianeta. In questo processo, l'Italia si è inserita un po' in ritardo, aderendo all'Earth Day Network solo nel 2007. "In ritardo sì, ma è anche vero che lo abbiamo fatto nel momento in cui la globalizzazione inizia a mostrare le sue potenzialità", spiega all'Adnkronos Pierluigi Sassi, presidente di Earth Day Italia.

Quest'anno, Earth Day Italia promuove tre iniziative in particolare: "la prima - spiega Sasso - è quella internazionale che ha lo scopo di portare alla Conferenza Rio+20 a giugno 1 miliardo di azioni verdi. Siamo già a oltre 970 milioni. La seconda - continua - è l'avvio di un Osservatorio Ambientale sulle aree verdi: gli scout del Corpo nazionale giovani esploratori ed esploratrici italiani lavoreranno per ripristinare e documentare le situazioni di eventuale degrado, con l'obiettivo di monitorare più seriamente lo stato del nostro ambiente".

Le Azioni del Buon Senso sono quell’insieme di azioni che ciascuno può compiere quotidianamente per dimostrare il proprio amore per la natura e per il Pianeta che lo ospita, o magari solo per risparmiare del denaro. Sono azioni di buon senso perchè non è necessario avere un'etichetta per compierle. Tutte le Azioni del Buon Senso saranno inviate all’Earth Day Network e incrementeranno le Billion Acts of Green e le più interessanti saranno la base di un progetto editoriale che prenderà vita dopo il 22 aprile 2011.

Infine, Earth Day Italia in partnership con la fondazione Bioparco di Roma "ha avviato un'iniziativa per adottare un animale protetto. Se prima c'erano gli zoo, con tutte le contestazioni che conosciamo - spiega Sassi - oggi il bioparco è una delle strutture ambientali più importanti del paese: tutela gli animali senza andarli a catturare per metterli in cattività, ma salvandoli da situazioni di degrado o grazie ai ritrovamenti della Guardia Forestale o della Guardia di Finanza".

Via: Adnkronos

venerdì 20 aprile 2012

La natura torna protagonista: domenica Festa delle Oasi e Riserve Lipu

In scena domenica 22 aprile la Festa delle Oasi e delle Riserve LIPU: saranno 17 i 'paradisi' di natura aperti gratuitamente al pubblico, dal Piemonte alla Sicilia, con un programma adatto alle famiglie come ai più esigenti birdwatchers: visite guidate, liberazioni di animali feriti e curati nei centri LIPU, giochi per i più giovani Con staff e volontari LIPU si andrà alla scoperta delle 250 specie di uccelli, dei paesaggi e della natura incontaminata delle oasi LIPU, costituiti da 4.500 ettari di zone umide, coste e boschi che l’Associazione gestisce in tutta Italia in collaborazione con enti locali e soggetti privati.

L’Oasi Bosco del Vignolo (PV) offrirà il cross booking, attività libera di scambio di libri, mentre alla Riserva Palude Brabbia (VA) è in programma 'Sulle ali dei rapaci', a 'caccia' del nibbio bruno e del falco pescatore. La Riserva Lago di Santa Luce (PI), dopo l’escursione in natura per ammirare poiane e falchi di palude, propone una visita al vicino Istituto Lama Tzong Khapa di Pomaia, centro tra i più importanti al mondo per lo studio e la pratica del buddismo tibetano.

Andando verso sud, l’Oasi Gravina di Laterza (TA) condurrà gli ospiti nel grande canyon per scorgere il volo del lanario e del grillaio. Alla Riserva Saline di Priolo (SR), in Sicilia, passeggiata nel bosco delle Tamerici per riconoscere il canto dei piccoli uccelli. Liberazioni di uccelli curati nei centri recupero LIPU si terranno in cinque oasi e riserve: a Cesano Maderno (MB), ad Arcola (SP), a Massaciuccoli (LU), dove si potrà assistere dal battello alla liberazione sul lago di rapaci e uccelli acquatici, a Castel di Guido (Roma) e a Casacalenda (CB).

Sabato 21 anteprima della festa con l’apertura straordinaria del Parco Naturale Pantanello, (Latina) in occasione della firma del Protocollo d’intesa (inizio ore 10) tra la LIPU e la Fondazione Roffredo Caetani per il rilancio della collaborazione già attiva da anni finalizzata alla tutela dell’ambiente. Visite guidate nel Parco Naturale Pantanello alle ore 11:30 e alle 15:30, mentre alle 15 i volontari della sezione LIPU di Latina libereranno un allocco.

"Sarà una grande giornata di festa per la natura e per gli uccelli che a milioni, in queste settimane, stanno tornando in Europa dall’Africa - dichiara Fulvio Mamone Capria, presidente LIPU, presente domenica 22 all’Oasi LIPU Castel di Guido (Roma) - Ringrazio per l’impegno lo staff e i tanti volontari LIPU delle oasi che come di consueto accompagneranno i visitatori attraverso le più belle aree del nostro sistema oasi, per far conoscere la biodiversità e sensibilizzarli sull’importanza della sua tutela". Per i birdwatchers e gli amanti della natura vi saranno varie opportunità di osservazioni ornitologiche.

Pettirossi, capinere e scriccioli si potranno ammirare nelle oasi e riserve di bosco come la Riserva Bosco Negri (Pavia) e l’Oasi Cesano Maderno (MB), non lontano da Milano, mentre nelle numerose aree umide si potranno ammirare aironi, rapaci, anatre e limicoli. Tra le specie più rare o minacciate, oltre ai già citati lanario e grillaio, si potranno osservare la moretta tabaccata (alla Riserva Palude Brabbia), il fratino e il fraticello all’Oasi Ca’ Roman (VE), il cavaliere d’Italia e l’airone rosso alla Riserva Torrile e Trecasali (Parma). Programma completo sul sito www.lipu.it.

domenica 15 aprile 2012

Parte Go Green della Lipu: la natura come scuola di vita per i giovani

La natura come "scuola" di vita, per acquisire nuove conoscenze e crescere insieme agli altri con più fiducia e sicurezza. E' la proposta innovativa con cui ha preso il via Go Green-volontari per natura, il progetto di educazione voluto dalla LIPU-BirdLife Italia con il contributo della Presidenza del Consiglio dei ministri (Dipartimento della Gioventù).

Il progetto, che durerà nel complesso due anni, vedrà il coinvolgimento di 60 adolescenti tra i 14 e i 17 anni, che nei weekend svolgeranno attività di volontariato ambientale in tre regioni italiane: in Lombardia, all'Oasi LIPU Cesano Maderno (provincia di Monza Brianza), nel Lazio, all'Oasi LIPU Castel di Guido (in provincia di Roma) e in Sicilia, nella Riserva naturale Saline di Priolo (in provincia di Siracusa).

I giovani saranno coinvolti in attività pratiche in natura, con l'obiettivo di far loro sperimentare esperienze concrete ma anche di stimolare una crescita culturale e personale attraverso la capacità di lavorare in gruppo, superare delle sfide e assumersi delle responsabilità, utilizzando il metodo dell'apprendimento esperienziale in natura (Outdoor education). Il progetto è illustrato nei dettagli nel sito web www.gogreenlipu.it, dove sono a disposizione interventi video di operatori, volontari ed esperti di natura e psicologia dello sviluppo.

"Ringraziamo la Presidenza del Consiglio dei Ministri - afferma Fulvio Mamone Capria, presidente LIPU - che rende possibile l'avvio di questo importante progetto educativo, nato dalla volontà comune di ritrovare i grandi valori del volontariato e di costruire un modello sano da offrire ai giovani".

"La nostra società - aggiunge Chiara Manghetti, responsabile Educazione LIPU-BirdLife Italia e coordinatrice del progetto Go Green – non offre ai ragazzi spazi propri dove incontrarsi, coltivare interessi diversi, scoprire e inseguire nuove passioni. Con questo progetto, che si ispira alla filosofia dell'Outdoor education, pensiamo che intense esperienze aumentino la stima personale dei giovani e la loro capacità di fronteggiare le sfide poste dalla vita".

"La natura è un ambiente molto adatto per lo sviluppo cognitivo e affettivo sia dei bambini che degli adolescenti – dichiara Anna Oliverio Ferraris, ordinaria di Psicologia dello sviluppo all'Università la Sapienza di Roma, intervenuta alla conferenza stampa online sul sito www.gogreenlipu.it – Sviluppare conoscenze ed esercitare l'intelligenza non lo si fa solo sui libri, ma anche e soprattutto attraverso l'esperienza pratica, che è molto utile anche per essere più attivi e soddisfatti di sé stessi".

I 60 giovani coinvolti nel progetto Go Green, che saranno seguiti da educatori LIPU adeguatamente formati, realizzeranno inoltre, con l'aiuto di un professionista del settore, un documentario sulla loro esperienza. Partendo da qui, organizzeranno in seguito un convegno nazionale sul tema degli adolescenti e del volontariato ambientale.



Fonte: Go Green Lipu

domenica 8 aprile 2012

I panda rischiano l'estinzione, adesso si scopre per colpa del sesso

Il panda è da sempre il simbolo del costante pericolo di estinzione per alcune specie animali, minacciate dai cambiamenti climatici o dall'intervento dell'uomo. Non a caso è stato scelto come emblema del WWF, tra le più conosciute ed importanti fondazioni che si battono per la tutela ambientale. Ora un nuovo studio a opera dei ricercatori dello Smithsonian Conservation Biology Institute (SCBI) negli Stati Uniti rivela che uno dei mammiferi più rari del pianeta rischia la scomparsa anche a causa delle sue abitudini sessuali.

"I panda sono notoriamente 'schizzinosi' quando si tratta di sesso. I loro cicli riproduttivi stagionali sono molto brevi, e questo rende il loro accoppiamento molto difficile anche nelle condizioni controllate di cattivita'" ha spiegato Copper Aitken-Palmer, veterinario a capo dello studio pubblicato sulla rivista Biology of Reproduction.

Da tempo si è a conoscenza che i panda femmine provano eccitazione sessuale soltanto prima dell'ovulazione, che avviene solo una volta all'anno in un breve periodo di 1-3 giorni tra Febbraio e Maggio. Se il maschio perde l'occasione, se ne riparla l'anno successivo. "Abbiamo scoperto che anche i panda maschi hanno cicli ugualmente brevi e restrittivi" ha spiegato Aitken-Palmer.

"Il testosterone e la produzione di sperma migliora durante l'inverno per raggiungere il culmine in Marzo e Aprile, dopodichè termina improvvisamente in giugno". Questo significa che se per qualche motivo una coppia di panda non coglie l'occasione appena si presenta o ha i cicli riproduttivi sfasati per qualche ragione, la riproduzione non ha successo".

Per i ricercatori, la nuova scoperta potrà fornire agli zoo e alle riserve linee guida per aiutare questa frigida specie a riprodursi con successo. Ci sono meno di 1600 panda allo stato brado; per quanto riguarda quegli in cattività, le difficoltà nell'accoppiamento naturale costringono la maggior parte delle coppie di panda all'inseminazione artificiale.

La sopravvivenza è costantemente minacciata poi dal bracconaggio (per ricavarne pellicce, spesso praticato come hobby) e della lenta ricrescita del bambù. Nonostante siano mammiferi carnivori, la loro dieta è essenzialmente quella di un erbivoro. Si nutre quasi esclusivamente di bambù (circa 38 kg di germogli al giorno, pari al 45% del peso corporeo).

Via: AGI
Foto dal web

lunedì 2 aprile 2012

Ora della Terra 2012: WWF ringrazia i partecipanti all'evento mondiale

Si è conclusa l’Ora della Terra del WWF, la "maratona" globale per il pianeta che il 31 marzo, alle 20.30 locali in tutti i fusi orari, ha coinvolto la cifra mai raggiunta di 150 Paesi e oltre 6500 città in tutto il mondo, spegnendo in un’ondata di consapevolezza e attivazione contro i cambiamenti climatici e per un futuro sostenibile, i più bei monumenti e luoghi simbolo di tutto il pianeta, oltre a edifici pubblici, uffici, negozi e abitazioni private.

Una mobilitazione mai vista che è stata seguita in tempo reale sul web, dove per ventiquattrore sono rimbalzati i video da tutto il mondo, i tweet, i commenti e i messaggi di migliaia di comuni cittadini o personaggi famosi come Ban Ki-moon, Al Gore, Yoko Ono, l’astronauta dell’ESA Andre Kuipers che seguiva l'evento dallo spazio, e Nelson Mandela che ha twittato "Agiamo insieme per fare del nostro mondo una fonte sostenibile per il futuro dell’umanità sul pianeta".

"Quest’anno l'Ora della Terra WWF ha raggiunto una dimensione mai vista, una chiamata all’azione per il pianeta a cui hanno risposto in un’unica voce centinaia di milioni di persone in ogni continente e a tutti i livelli della società - ha detto Adriano Paolella, direttore generale del WWF Italia - Partecipando da protagonisti a questa mobilitazione planetaria, hanno dimostrato di essere pronti a dare al mondo un futuro diverso, più equo e più sostenibile, attraverso azioni concrete e nuovi modelli di vita, di sviluppo e di consumo. Un messaggio davvero importante, che ci impegneremo a rendere ancora più forte e concreto in vista del vertice mondiale sullo sviluppo sostenibile di Rio+20 a giugno."

Il giro del mondo ha preso il via il 31 mattina (ora italiana) da Samoa e nel giro di ventiquattr'ore ha spento icone mondiali come la Grande Muraglia cinese, il Giardino Sacro di Lumbini in Nepal, il "Gateway of India", simbolo della città di Mumbai, il BurjKhalifa il grattacielo più alto del mondo in Dubai, la Table Mountain, la Tour Eiffel, la Porta di Brandeburgo, il Big Ben a Londra, la statua del Cristo Redentore di Rio, la CN Tower di Toronto, le Cascate del Niagara, la "Las Vegas Strip", una delle vie più famose e illuminate del mondo, e poi Times Square, l'Empire State Building, la sede delle Nazioni Unite, i siti dell’UNESCO e molti altro ancora, fino al gran finale alle isole Cook, nel piccolo atollo di Aitutaki, gravemente minacciato dal cambiamento climatico e dall’innalzamento del livello del mare, che è stato l’ultimo a spegnere le luci.

In Italia emozionante evento centrale a Roma, dove l’etoile della danza Roberto Bolle e Fulco Pratesi, presidente onorario del WWF Italia, hanno spento Castel Sant’Angelo e, sullo sfondo, la Cupola di San Pietro. Nel resto d’Italia, hanno partecipato circa 400 Comuni, che hanno spento icone come Castel Sant’Angelo, la Cupola di San Pietro e il Quirinale a Roma, il Teatro alla Scala di Milano, piazza San Marco a Venezia, l’Arena di Verona, la Torre di Pisa, il Duomo e Ponte Vecchio a Firenze dove il buio ha favorito l’osservazione delle stelle, la Mole Antonelliana di Torino, i Sassi di Matera, la Valle dei Templi di Agrigento, il Maschio Angioino a Napoli, i ponti di Calatrava a Reggio Emilia, la Villa Reale di Monza, la Basilica di San Francesco di Assisi.

Moltissime iniziative, concerti, cene a lume di candela, osservazioni delle stelle saranno organizzate dalla rete WWF nelle piazze, nelle Oasi WWF e negli agriturismi della rete Fattorie del Panda. Il WWF ringrazia tutti i protagonisti che hanno partecipato all’evento: le 400 città e cittadine e i milioni di italiani che con la loro azione e diffondendo ispirazione potranno dare al nostro Paese un futuro migliore.



Via: WWF
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...