giovedì 22 marzo 2012

Giornata mondiale dell'acqua, Fao: ridurre perdite e sprechi nel mondo

''Vent'anni fa, il primo Vertice sulla Terra di Rio ha evidenziato l'importanza di una gestione accorta delle risorse idriche per riuscire a garantire un futuro sostenibile e la sicurezza alimentare al pianeta''. Ad affermarlo nel suo intervento in occasione della Giornata mondiale dell'acqua è il direttore generale della Fao, José Graziano da Silva. Da allora, rileva, ''molti paesi hanno fatto grandi passi avanti nella gestione delle proprie risorse idriche, ma ancora molto resta da fare. Occorre soddisfare la domanda agricola in modo da riuscire a preservare l'acqua e le altre risorse naturali, con interventi che vanno dall'intensificazione sostenibile dell'agricoltura, mettendola in grado di produrre il cibo di cui il mondo ha bisogno usando allo stesso tempo l'acqua in modo più intelligente, alla riduzione di perdite e sprechi, alla promozione di diete più salutari''.

Per fare ciò occorreranno investimenti sulle persone, sulle infrastrutture, nell'istruzione e nella sensibilizzazione, e trovare incentivi affinché i piccoli coltivatori adottino le pratiche migliori, e rafforzino la capacità di incrementare la propria produttività, prosegue Graziano da Silva. Secondo il direttore generale della Fao altre aree prioritarie d'intervento sono lavorare per aumentare la capacità di risposta degli agricoltori al cambiamento climatico, rafforzare la governance dell'acqua e creare istituzioni per migliorare la gestione nazionale e regionale delle risorse idriche.

La Fao stima che ogni anno vanno sprecati circa 1,3 miliardi di tonnellate di cibo. Una riduzione del 50% delle perdite alimentari e dello spreco di cibo a livello globale farebbe risparmiare 1.350 km3 di acqua all'anno. Per dare un'idea basti pensare che le precipitazioni medie annuali in un paese come la Spagna sono di 350 km3, che la capacità di deposito del Lago Nasser in Egitto e Sudan è di circa 85 km3, e che l'acqua che attraversa la città di Bonn sul fiume Reno nell'arco di un anno ammonta a circa 60 km3.

Al momento attuale sono circa 1,6 miliardi le persone che vivono in paesi o regioni con un'assoluta scarsità d'acqua e si stima che per il 2025 due terzi della popolazione mondiale potrebbe vivere in condizioni di stress idrico. In media un essere umano beve da 2 a 4 litri di acqua al giorno, ma ci vogliono da 2.000 a 5.000 litri di acqua per produrre la quantità di cibo che esso consuma in un giorno. Ed infatti l'agricoltura, a livello mondiale, è responsabile del 70% del consumo d'acqua di superficie e delle falde freatiche.

Per produrre cibo a sufficienza per nutrire la popolazione mondiale è necessario impegnarsi a fare un uso sostenibile dell'acqua, la ''risorsa più critica e limitata del pianeta'' ha affermato nel suo intervento letto all'inizio della cerimonia oggi presso la Fao il segretario generale dell'Onu, Ban Ki-moon. ''Se non riusciremo ad usare in modo più saggio l'acqua in agricoltura, falliremo nel nostro intento di porre fine alla fame e daremo invece adito a tutta una serie di mali: siccità, carestia, instabilità politica'', avverte Ban Ki-moon.

Via: Adnkronos

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