giovedì 8 marzo 2012

Coldiretti: 8 marzo donate 15 milioni mimose, più forti come donne

Sono forti come le donne a cui sono state donati i 15 milioni di ramoscelli di mimosa Made in Italy che hanno resistito al maltempo che fatto strage di coltivazioni in Italia. E’ quanto afferma la Coldiretti nel sottolineare che è dal 1946 che la mimosa è diventata il simbolo della festa della donna perché sboccia in questo periodo, ma anche perché dietro una fragilità apparente mostra una grande forza con la capacità di crescere anche in terreni difficili. Il tradizionale omaggio del fiore simbolo della festa della donna, che ha colorato case, negozi, posti di lavoro e di svago ha anche - sottolinea la Coldiretti - un importante valore ambientale perché sostiene una coltivazione realizzata con tecniche eco-compatibili, sopratutto nei tipici terrazzamenti liguri che si affacciano sul mare, altrimenti destinati al degrado e all'abbandono. Per conservare l'omaggio - continua la Coldiretti - si consiglia di tagliare quanto prima gli steli che devono rimanere per due ore in acqua pulita e inacidita con due gocce di limone. Vanno quindi collocati in piena luce e mantenuti in ambiente fresco e umido perché la mimosa rilascia molta acqua attraverso la traspirazione e bisogna evitare che la grande perdita di liquidi faccia seccare rapidamente il fiore. Il 90 per cento delle mimose vendute in Italia proviene dall'imperiese - spiega la Coldiretti - con circa 350 ettari coltivati e oltre 1.600 aziende produttrici che quest’anno a causa del maltempo hanno visto ridursi i raccolti del 30 per cento. Le piante che hanno resistito - conclude la Coldiretti - sono piu’ belle con i prezzi di vendita che sono variati dai 5 ai 10 euro per ramoscello anche se ai coltivatori le mimose sono state pagate attorno ai 7-8 euro al chilo, in leggero aumento rispetto allo scorso anno proprio per effetto del calo produttivo dovuto al maltempo. È una pianta originaria dell'isola di Tasmania in Australia e per le sue meravigliose caratteristiche come pianta ornamentale ha avuto un facile sviluppo in Europa a partire dal XIX secolo dove oggi prospera quasi spontanea. In Italia è molto sviluppata lungo la Riviera ligure in Toscana e in tutto il meridione, ma anche sulle coste dei laghi del nord. È una pianta molto delicata che desidera terreni freschi, ben drenati, tendenzialmente acidi soprattutto per una buona fioritura.

Via: Coldiretti
Foto dal Web

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