venerdì 24 febbraio 2012

Animali: Lipu cerca volontari per tutelare Aquila di Bonelli in Sicilia

Sos per la tutela dell'Aquila di Bonelli e altre specie di rapaci tra le piu' minacciate di estinzione nel nostro Paese. A lanciare la campagna per la ricerca di volontari in Sicilia e' la Lipu-BirdLife Italia. A partire dalla meta' di marzo fino all'involo dei giovani nati, che avviene nel mese di maggio, l'associazione allestira' un nuovo campo per la sorveglianza dei nidi di aquila, capovaccaio, lanario e altre specie di rapaci, insieme ad altri gruppi ambientalisti quali il Fondo siciliano per la natura, Wwf, Associazione mediterranea per la natura ed Ebn Italia. Nel 2011, con un'analoga iniziativa, la Lipu e' riuscita a ottenere importanti risultati, il principale dei quali e' stato il primo volo fuori dal nido di una giovane Aquila di Bonelli, in un sito conosciuto e regolarmente depredato dai bracconieri. Uno sforzo che si ripetera' anche quest'anno, per cui la Lipu cerca fin da ora volontari, al fine di garantire continuita' di azione e aumentare il numero dei siti presidiati. "L'impegno si tradurra' in un'attivita' di controllo condotta con precise regole per non arrecare disturbo agli uccelli - sottolinea la Lipu - Il campo sara' anche supportato dall'Azienda regionale foreste demaniali e dal comando del Corpo Forestale Regione Siciliana, ufficio Cites". "Non possiamo lasciar estinguere una specie importante per il Mediterraneo - commenta Fulvio Mamone Capria, presidente Lipu-BirdLife Italia - Contiamo sul fatto che questo campo possa fermare il tentativo dei bracconieri di depredare i nidi e percio' chiediamo alle forze dell'ordine di affiancare e raccogliere ogni segnalazione utile. Ogni giovane aquila che riusciremo a far volare sara' un successo non solo per la tutela della biodiversita' siciliana, ma per l'intero bacino del Mediterraneo". Il progetto Sos Bonelli in Sicilia, nato lo scorso anno per iniziativa di un gruppo di volontari di varie associazioni e costituitosi nel Coordinamento Tutela Rapaci Sicilia, serve a monitorare la specie e a contrastare il furto di piccoli dai nidi da parte di falconieri o dei loro emissari. L'edizione dell'anno scorso si e' svolta grazie ai contributi del Fondo Internazionale Rapaci (Fir), di Ebn Italia e del presidente dei Verdi, Angelo Bonelli, che ha effettuato una donazione tramite la Lipu, nonche' grazie ai tanti volontari sul campo. In Sicilia a essere maggiormente colpita dal prelievo illegale di giovani nati e' stata, negli anni, proprio la popolazione dell'Aquila di Bonelli, rapace in pericolo di estinzione in Italia, che proprio in questa regione e' presente con appena una ventina di coppie. Anche lanario, falco pellegrino e altri rapaci diurni protetti dalla legge italiana, oltre che da norme e convenzioni europee e internazionali, subiscono il bracconaggio, prima causa del loro declino.

Via: Adnkronos

domenica 19 febbraio 2012

Ambiente Sicilia, dalla Regione nuove norme per tutela da amianto

Giro di vite dell'assessorato regionale siciliano per la Salute, a sostegno della sorveglianza e della tutela contro i rischi derivanti dalla esposizione all'amianto. Venerdì scorso, infatti, sono state pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana le linee guida sulle misure di protezione della salute dei soggetti che lavorano a stretto contatto con l'amianto. Il documento stabilisce in maniera omogenea su tutto il territorio regionale una serie di azioni a carico delle Asp o delle aziende coinvolte in attività di manutenzione e rimozione dell'amianto o di materiali contenenti amianto, o di smaltimento e trattamento dei relativi rifiuti. Quest'ultime, prima di intraprendere i lavori, e anche d'intesa con i proprietari dei locali, dovranno individuare l'eventuale presenza di materiali a potenziale contenuto d'amianto e adottare le misure preventive per garantire la sicurezza dei lavoratori. Per i lavori di demolizione o rimozione dell'amianto, almeno trenta giorni prima dell'inizio dei lavori, l'azienda dovrà trasmettere ai Servizi di Prevenzione e Sicurezza degli ambienti di lavoro delle Asp (Spresal) un "piano di lavoro" che illustra le misure di sicurezza da assumere a garanzia dei lavoratori e dell'ambiente esterno. Per ottenere la "certificazione di restituibilità di ambienti bonificati dall'amianto in matrice friabile", necessaria ad attestare che le aree interessate possono essere rioccupate, dovrà essere redatta apposita istanza da indirizzare agli Spresal. Le linee guida sottolineano anche l'importanza della sorveglianza sanitaria per i lavoratori esposti. Una delle novità delle linee guida è il "Registro regionale dei soggetti abilitati alle attività di rimozione, smaltimento e bonifica dell'amianto", consultabile in qualunque momento via internet, costituito presso il Servizio "Tutela della salute e sicurezza negli ambienti di lavoro" del dipartimento Attività sanitarie dell'assessorato regionale della Salute. Fondamentale, infine, il ruolo strategico della formazione dei lavoratori adibiti ad attività di demolizione o rimozione di materiali contenenti amianto, i quali devono frequentare specifici corsi di formazione professionale.

Via: La Stampa
Fonte: TM News

martedì 14 febbraio 2012

Aidaa: Celentano a Sanremo parli contro vivisezione, sms segnalazioni

Gli animalisti dell'Aidaa lanciano un appello ad Adriano Celentano perché "sul palco dell'Ariston parli contro la vivisezione, pratica inutile e superata, e contro l'abbandono degli animali". "Celentano da sempre si è schierato a favore dell'ambiente e per la tutela degli animali. Ora Aidaa - si legge in una nota dell'associazione - gli chiede di lanciare da quel palco un appello molto importante per la tutela degli animali e contro la vivisezione. In Italia ogni anno vengono abbandonati oltre 150.000 tra cani e gatti ed altre migliaia di animali come tartarughe e coniglietti, mentre sono decine di migliaia gli animali allevati e torturati per gli esperimenti e la vivisezione". "L'appello ad Adriano Celentano, al di la delle polemiche di questi giorni - dice Lorenzo Croce, presidente nazionale di Aidaa - è che nel corso delle sue serate inviti con le sue parole gli italiani a non abbandonare gli animali, e le autorità a chiudere veramente Green Hill e a produrre una legge che vieti la vivisezione e favorisca gli esperimenti e la sperimentazione medica senza animali. Basterebbero poche parole pronunciate dal molleggiato - conclude Croce - per far arrivare questi messaggi a milioni di italiani e a salvare la vita a decine di migliaia di animali". Per info 3926552051 3478883546 - 0222228518. Inoltre, Aidaa ha messo a disposizione un nuovo servizio sms, nato per denunciare maltrattamenti e violenze ai danni degli animali. Attraverso un breve messaggio di testo al numero 3403848654 andranno indicati la descrizione del tipo di maltrattento, l’indirizzo esatto del luogo in cui avviene il fatto segnalato e il nome della persona che inotra la segnalazione. Entro 24 ore la stessa Aidaa si occuperà di verificare la segnalazione e, in caso si riveli esatta, inoltrare la denuncia alle autorità competenti. I tempi di controllo si ridurrano anche fino a 3 ore nel caso in cui vengano segnalati episodi di particolare gravità.

Pesca Sicilia: via a pagamento contributi 2009-10 su caro gasolio

L'assessorato regionale delle Risorse agricole e alimentari, dopo il recente incontro con i rappresentanti delle marinerie siciliane, annuncia - con una nota - che e' stato confermato l'inizio delle ''procedure per il pagamento del saldo dei contributi per il caro gasolio relativo agli anni 2009 e 2010''. La Regione ha relazionato, a Bruxelles, sulla crisi che caratterizza il settore della pesca nel Mediterraneo e che e' alla base delle violente proteste scoppiate in tutta l'Isola. Il distretto produttivo della pesca ha presentato alla Conferenza delle regioni periferiche marittime d'Europa (CRPM) il dossier con le osservazioni siciliane alla nuova politica comune della pesca (Pcp) che ridisegna il settore in tutta Europa. ''L'accordo con la Libia contribuira' anche a superare le incomprensioni del passato e avviare un nuovo cammino di cooperazione con i partner libici nelle filiere della pesca e dell'agro alimentare''. Lo ha detto l'assessore regionale alla Pesca, Elio D'Antrassi, durante la riunione finalizzata all'attuazione dell'Accordo sulle attivita' marittime promosso dalla Regione e firmato a Tripoli lo scorso 21 gennaio in occasione dell'incontro tra il primo ministro libico, El Keib, e il presidente Mario Monti. Il caro gasolio sta mettendo in ginocchio l'attivita' di pesca in molti Stati membri, ma per la commissaria europea alla pesca, Maria Damanaki, ''sul gasolio non si puo' fare nulla al di fuori del 'de minimis' (l'aiuto minimo che lo Stato puo' accordare senza preventivo via libera di Bruxelles), ma si puo' anche - dice - consumarne di meno''. ''I pescatori devono sapere che siamo vicinissimi alle loro esigenze e che faremo di tutto per andare loro incontro. L'unica cosa e' che non possiamo violare le regole comunitarie che tutelano le risorse ittiche''. Lo ha detto il ministro dell'Agricoltura Mario Catania inaugurando a Verona Fiera Agricola, rispondendo indirettamente alla manifestazione di protesta promossa davanti al Palazzo delle Esposizioni dai pescatori di Chioggia e Porto Tolle.

Via: ANSA

martedì 7 febbraio 2012

Animali: veterinario, con neve e gelo attenzione a sbalzi temperatura

Non sarà il gelo record di questi giorni e nemmeno la neve a mettere a rischio la salute dei milioni di cani e gatti che abitano nelle case italiane. L'insidia è una sola: lo sbalzo di temperatura. "Sia per gli animali abituati a vivere dentro casa, che per quelli

mercoledì 1 febbraio 2012

Fai e Wwf: Italia erosa da cemento e mattone, meno 75 ettari al giorno

Nei prossimi vent'anni, la superficie di terra occupata dalle aree urbane, in Italia, crescera' di circa 600.000 ettari, pari a 75 al giorno (ovvero un quadrato di 6.400 chilometri quadrati). E' la stima che Fai e Wwf forniscono nel dossier Terra rubata, viaggio nell'Italia che scompare. Il rapporto si basa su un progetto di ricerca condotta in 11 Regioni (44% del suolo italiano), promosso dall'Universita' degli Studi dell'Aquila, in collaborazione con Wwf Italia, l'Universita' Bocconi di Milano, l'Osservatorio per la Biodiversita', il Paesaggio Rurale e il Progetto sostenibile della Regione Umbria. Nel dossier si sostiene che, negli ultimi 50 anni, l'area urbana in Italia si sia moltiplicata di 3,5 volte ed e' aumentata, dagli anni '50 ai primi anni del 2000, di quasi 600mila ettari (oltre 33 ettari al giorno e 366,65 mq a persona con valori medi oltre il 300% e picchi di incremento fino al 1100% in alcune regioni). In particolare, in 50 anni (1951 - 2011) persino quei Comuni che si sono svuotati a causa dell'emigrazione sono cresciuti di oltre 800 mq per ogni abitante perso. Altro capitolo la piaga dell'abusivismo edilizio. Dal 1948 a oggi, sono stati 4,5 milioni gli abusi edilizi, 75mila l'anno e 207 al giorno, a fronte di tre condoni negli ultimi 16 anni (1985, 1994 e 2003). Poi c'e' il problema delle cave, che, nel solo 2006, hanno mutilato il territorio escavando 375 milioni di tonnellate di 'inerti' e 320 milioni di tonnellate di argilla, calcare, gessi e pietre ornamentali. I progetti delle grandi infrastrutture, invece, mettono a rischio 84 aree protette, 192 siti di interesse comunitario e 64 international bird area. Dal 2000 al 2010, si registra, poi, in agricoltura, una diminuzione della superficie aziendale totale (Sat) dell'8% e della superficie agricola utilizzata (Sau) del 2,3%, mentre il numero delle aziende agricole e zootecniche diminuisce, nello stesso periodo, del 32,2%. "Il risultato e' un territorio meno presidiato e piu' fragile - si commenta -: in Italia circa il 70% dei Comuni e' interessato da frane che, tra il 1950 e il 2009, hanno provocato 6439 vittime tra morti, feriti e dispersi. Allarmante anche il rischio desertificazione: il 4,3% del territorio italiano e' considerato "sensibile a fenomeni di desertificazione" e il 12,7% come 'vulnerabile'". Fai e Wwf hanno proposto una road map finalizzata a un cambio di rotta, per non essere sommersi dal cemento.



Via: Adnkronos
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