domenica 4 dicembre 2011

Climate Policy Tracker, Europa e Italia bocciate su clima ed energia

L'Unione Europea non sta facendo abbastanza su clima ed energia e di questo passo non raggiungerà l'obiettivo della decarbonizzazione entro il 2050. In una scala di valutazione che va da A a G (dove G è il voto più basso), la media generale delle politiche climatiche europee è stata valutata con E, dato deludente che coincide con la media italiana. E' quanto emerge dall'edizione 2011 del Climate Policy Tracker dell'Unione europea, lo studio di Wwf ed Ecofys. Tra i Paesi più promettenti ci sono Danimarca e Germania (D), tra i mediocri la Francia (E), mentre la Romania ha una F, ma è in salita. In discesa invece, ma non tra i peggiori, l'Irlanda che si allontana dalla sua D.

La Danimarca ha presentato una strategia energetica 2050 con l'obiettivo di diventare indipendenti dai combustibili fossili entro il 2050. La Germania si è posta un obiettivo a lungo termine per ridurre le emissioni dell'80-95% entro il 2050, ma tale obiettivo non è giuridicamente vincolante. Francia e Romania hanno fatto dei piccoli passi in avanti assegnando finanziamenti per la ricerca e lo sviluppo nelle energie rinnovabili. L'Irlanda ha invece accantonato il suo progetto di legge per il cambiamento climatico e l'Olanda ha ridotto i suoi obiettivi per il 2020 al minimo livelli Ue. Tra i Paesi in fondo alla classifica, con una F, Bulgaria, Lussemburgo, Grecia, Polonia. 

L'Italia conferma il voto E dell'edizione precedente, non avendo ancora una strategia globale e trasparente sul clima, mentre il Piano d'azione nazionale per le energie rinnovabili, pubblicato nel giugno 2010, e quello per l'efficienza energetica, pubblicato nel luglio 2011, contengono iniziative che dovrebbero essere attuate nel quarto trimestre del 2011. Riguardo alla fornitura di elettricità, il provvedimento fondamentale è stato lo stop al piano nucleare, ma non c'è una nuova strategia trasparente su energia e clima.

Nel settore dell'industria, non risulta alcuna politica di sviluppo delle energie rinnovabili. Per gli edifici, viene citato come unico elemento positivo il Decreto Rinnovabili n.28/2011 che contiene misure come l'obbligo della certificazione energetica, mentre per il settore trasporti, si fa riferimento alle proposte di legge per gli incentivi alle auto elettriche. Nessuna azione, invece, è prevista per favorire energie rinnovabili ed efficienza energetica nei settori di agricoltura e silvicoltura.

Fonte: Adnkronos

Nessun commento:

Posta un commento

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...