venerdì 23 dicembre 2011

Capodanno: ogni anno muoiono 5 mila animali, veto in 830 Comuni

A oggi 830 Comuni italiani hanno emesso ordinanze in cui sono vietati totalmente o parzialmente i botti di capodanno nella notte di San Silvestro, esplosioni che provocano ogni anno la morte di 5.000 animali tra i quali più di 500 cani e altrettanti gatti, oltre a uccellini e animali del bosco che muoiono di crepacuore. A denunciarlo anche quest'anno è l'Aidaa (Associazione italiana difesa animali e ambiente). "Anche tra gli umani la situazione non è migliore: lo scorso anno infatti i botti (e i proiettili vaganti) hanno provocato un morto e oltre un centinaio di feriti - ricorda l'associazione animalista - Entro la fine dell'anno dovrebbero essere oltre 1.200 i Comuni che si doteranno di ordinanze totali o parziali per proibire i botti nella notte di San Silvestro. La maggior parte dei Comuni che ha adottato tale ordinanza si trova nel Centro-Nord Italia mentre la provincia più virtuosa al momento è quella di Bergamo dove sono moltissimi i Comuni anti-botti". Per questo l'Aidaa mette a disposizione una serie di servizi gratuiti per aiutare a prevenire i problemi legati ai botti di capodanno per gli animali domestici, con l'aggiunta quest'anno anche dei cavalli. Aidaa fa sapere che "da oggi fino all'Epifania rimane attivo tutti i giorni dalle 10 alle 20 il telefono anti botti di capodanno dell'associazione. Chiunque può rivolgersi all’associazione per avere informazioni e suggerimenti chiamando al 347 888 3546 oppure allo 02 222 228 518. Inoltre, da quest'anno è in distribuzione gratuita online Micio e Fido per affrontare ogni situazione, che contiene le regole per evitare lo stress dei botti di capodanno ai nostri amici a quattro zampe. Per richiederlo basta inviare una email all'indirizzo di posta elettronica direttivo.aidaa@libero.it. Inoltre è attiva la petizione per chiedere la messa al bando totale dei botti di capodanno, che si può firmare online collegandosi all'indirizzo www.firmiamo.it/noaibottidicapodanno. A oggi sono gia circa 7.000 gli italiani che hanno sottoscritto la petizione proposta da Aidaa e l'obiettivo è superare abbondantemente la quota di 10.000 firme entro la fine dell'anno".



Fonte: Adnkronos
Foto dal Web

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