sabato 31 dicembre 2011

Botti: consigli Aidaa su come comportarsi per proteggere gli animali


Mentre in tutta Italia si susseguono i sequestri di botti illegali, sulla morte dei piccoli amici a quattro zampe l’associazione animalista Aidaa ha lanciato l’allarme. In Italia, infatti, sono 7 milioni le famiglie che possiedono uno o più animali domestici, senza contare quelli cosiddetti "da reddito o da lavoro" come cavalli, mucche o galline. Le associazioni animaliste anche quest'anno si sono attivate per fornire consigli su come comportarsi per proteggere i propri animali dagli effetti dei botti di Capodanno. Ecco un 'decalogo' che contiene delle regole molto semplici e facili da seguire da chiunque abbia a cuore i propri amici a quattro zampe.

1 - Non mostrarsi troppo protettivi, alimenta le loro paure.

2- Minimizzare l'impatto dei botti accendendo la musica.

3 - Non tenerli legati alla catena potrebbero strozzarsi.

4- Passeggiare con il cane saldamente al guinzaglio.

5 - Assicurarsi per tempo che siano facilmente identificabili.

6 - Se l'animale fugge cercatelo in canili e fate la denuncia.

7- Non rafforzare la loro paura dei botti agitandovi.

E questi i consigli per chi ha un gatto in casa.

1 - Non guardarli negli occhi, potrebbero diventare aggressivi.

2 - Manifestare indifferenza accendendo musica o tv.

3 - Non lasciarli soli in giardino o in balcone.

4 - Preparargli un rifugio alternativo, magari sotto il letto.

5 - Anticipare l'orario dei bisogni chiedere un blando sedativo.

6 - Assicurarsi che siano identificabili per tatuaggio.

7 - Se il gatto scompare cercarlo subito in zona.

8 - Preparare una locandina con foto e numeri telefonici.

Non bisogna poi dimenticare le conseguenze dei botti sui volatili: gli uccelli selvatici si alzano istintivamente in volo per fuggire ai rumori e, a causa del buio e del panico, vanno a sbattere contro edifici e strutture urbane. Molti purtroppo muoiono sul colpo o poco dopo, a causa dei traumi subiti. Secondo l'Aidaa, ogni anno nella notte di San Silvestro perdono la vita 5 mila tra cani, gatti, cavalli e piccoli roditori. Le amministrazioni di alcune città hanno iniziato a preoccuparsi di questo fenomeno, prendendo provvedimenti restrittivi. Così fra le principali, Torino, Bari, Venezia, ma anche Palermo hanno bandito i tradizionali botti di fine anno.

Via: ANSA
Foto dal Web

mercoledì 28 dicembre 2011

Addio Cheetah: scimpanzé di Tarzan, star del cinema morta a 80 anni

Alla veneranda eta' di 80 anni, il doppio rispetto alla speranza di vita media della sua specie, e' morto Jiggs, in arte Cheetah: lo scimpanze' divenuto famoso per il ruolo di amico e compagno del Tarzan cinematografico nella sua prima versione con il sonoro, quando a interpretarlo fu chiamato l'ex olimpionico di nuoto e primatista del mondo Johnny Weissmuller. Il trapasso dell'anziana star hollywoodiana risale a sabato scorso ma e' stato annunciato solo oggi dal Suncoast Primate Sanctuary, l'oasi per scimmie a Palm Harbor, nella Florida nord-occidentale, dove si godeva la meritata pensione dal lontano 1960. Anche se nella storia del grande schermo l'animalesco sodale di Tarzan, assente dai romanzi di Edgar Rice Burroughs, e' stato impersonato da esemplari diversi, e dunque non esistono identificazioni univoche, Cheetah-Jiggs sarebbe stato co-protagonista almeno di 'Tarzan l'uomo scimmia' del 1932 e del sequel, 'Tarzan e la compagna' del 1934, in cui a dividere la ribalta con i due compari fu promosso il personaggio di Jane. Figura versatile, il maturo scimpanze' era entrato nel Guinness dei Primati per la sua, vera o presunta, longevita' fuori dal comune. Da vero artista, era versato anche in altre forme espressive: si dice amasse pestare sui tasti di un pianoforte, cosi' come ascoltare musica religiosa, e soprattutto che fosse uno specialista di 'apestract', neologismo che indica la pittura astratta realizzata dai primati. Un'improbabile autobiografia, 'Me, Cheetah', era stata pubblicata tre anni fa, 'scritta' a quattro mani con il romanziere James Lever: era una sorta di 'Hollywood Babilonia', con aneddoti scimmieschi e giudizi tranchant sui vizi e le manie delle star. Cheetah aveva imparato a camminare in posizione interamente eretta, quasi come i suoi amici umani; adorava seguire le partite di football americano, e vedere la gente allegra. "Era in grado di capire se per me era una buona o una brutta giornata", ha raccontato al The Tampa Tribune la direttrice dell'oasi, Debbie Cobb. "Se pensava che fosse brutta, cercava sempre di farmi ridere. Era decisamente in sintonia con i sentimenti umani". Un volontario che si occupava di lui, Ron Priest, allo stesso giornale ha riferito che, della sua specie, Cheetah aveva anche il carattere determinato: "Se non gli piacevano qualcuno o qualcosa, raccoglieva un po' di cacca e gliela scagliava contro", ha spiegato. "Era in grado di beccarti anche a piu' di 3 metri di distanza, e persino con le sbarre della gabbia di mezzo".

Via: AGI
Foto dal  Web

venerdì 23 dicembre 2011

Capodanno: ogni anno muoiono 5 mila animali, veto in 830 Comuni

A oggi 830 Comuni italiani hanno emesso ordinanze in cui sono vietati totalmente o parzialmente i botti di capodanno nella notte di San Silvestro, esplosioni che provocano ogni anno la morte di 5.000 animali tra i quali più di 500 cani e altrettanti gatti, oltre a uccellini e animali del bosco che muoiono di crepacuore. A denunciarlo anche quest'anno è l'Aidaa (Associazione italiana difesa animali e ambiente). "Anche tra gli umani la situazione non è migliore: lo scorso anno infatti i botti (e i proiettili vaganti) hanno provocato un morto e oltre un centinaio di feriti - ricorda l'associazione animalista - Entro la fine dell'anno dovrebbero essere oltre 1.200 i Comuni che si doteranno di ordinanze totali o parziali per proibire i botti nella notte di San Silvestro. La maggior parte dei Comuni che ha adottato tale ordinanza si trova nel Centro-Nord Italia mentre la provincia più virtuosa al momento è quella di Bergamo dove sono moltissimi i Comuni anti-botti". Per questo l'Aidaa mette a disposizione una serie di servizi gratuiti per aiutare a prevenire i problemi legati ai botti di capodanno per gli animali domestici, con l'aggiunta quest'anno anche dei cavalli. Aidaa fa sapere che "da oggi fino all'Epifania rimane attivo tutti i giorni dalle 10 alle 20 il telefono anti botti di capodanno dell'associazione. Chiunque può rivolgersi all’associazione per avere informazioni e suggerimenti chiamando al 347 888 3546 oppure allo 02 222 228 518. Inoltre, da quest'anno è in distribuzione gratuita online Micio e Fido per affrontare ogni situazione, che contiene le regole per evitare lo stress dei botti di capodanno ai nostri amici a quattro zampe. Per richiederlo basta inviare una email all'indirizzo di posta elettronica direttivo.aidaa@libero.it. Inoltre è attiva la petizione per chiedere la messa al bando totale dei botti di capodanno, che si può firmare online collegandosi all'indirizzo www.firmiamo.it/noaibottidicapodanno. A oggi sono gia circa 7.000 gli italiani che hanno sottoscritto la petizione proposta da Aidaa e l'obiettivo è superare abbondantemente la quota di 10.000 firme entro la fine dell'anno".



Fonte: Adnkronos
Foto dal Web

martedì 20 dicembre 2011

A Natale 120 mila animali sotto l'albero, l'appello: non sono giocattoli

L'ultima moda per i regali di Natale sono cani, gatti, uccelli e conigli. Circa 120 mila animali finiranno sotto l'albero quest'anno, secondo una stima dell'Aidaa, che lancia anche un allarme inquietante: oltre la meta' di loro saranno abbandonati entro i prossimi 6-8 mesi. Da qui l'appello dell'associazione per evitare questo tipo di doni e il conseguente abbandono, al quale fa eco Rossella Brescia, la conduttrice tv, piu' volte madrina di campagne di sensibilizzazione, partita su Italia 1 con 'Buddy, il mio migliore amico', un reality animalista dove i protagonisti sono i quattro zampe e le loro storie. "Abbandoni, abusi. Sono cose raccapriccianti che succedono sempre piu' spesso - ha detto la conduttrice all'Adnkronos - Ma gli animali non sono giochi, non possono essere regalati per il giorno di festa e poi essere abbandonati. Il programma nasce proprio per sensibilizzare l'opinione pubblica alla cura e alla tutela dei cani''. Abbandoni, ma non solo. Secondo l'Aidaa, ogni anno sono circa 20.000 le persone che cadono nelle truffe online dei finti cani del Camerun. Una truffa che nel 40% dei casi si concentrerebbe nel periodo prenatalizio. Numeri da capogiro anche quelli stimati dall'Associazione riguardo gli animali che finiranno per essere scartati sotto l'albero: tra i 20 e il 25.000 cuccioli di cane, circa 10.000 gatti, ma anche 20.000 uccelli, 4.000 animali esotici, 5.000 conigli, un migliaio di furetti e almeno 30.000 tartarughe d'acqua, per un totale di quasi 120.000 animali e cuccioli di animali. "Le segnalazioni della truffa che abbiamo voluto chiamare dei 'cani di Natale' sono in aumento - dice Lorenzo Croce presidente di Aidaa - e per questo abbiamo deciso di denunciare il pericolo e allo stesso tempo di mettere a disposizione il nostro telefono arancione (392 655 2051) che rimane aperto tutti i giorni dalle 10 alle 20 per poter dare consigli a coloro i quali pensano di poter finire o di essere finiti in questa truffa." Aidaa ha messo a punto alcune piccole regole per scoprire la truffa e non cascarci. Se qualcuno offre in regalo un cane e chiede soldi per il trasporto aereo in quanto il cane viene dall'estero stare molto attenti nel 90% dei casi nasconde una truffa. Se si risponde a un annuncio di chi regala un cane di razza, accertarsi che questo cane esiste, sia in Italia e soprattutto prima farsi mandare un fotografia con data del cane e numero del libretto veterinario. Se il cane non e' microchippato chiedere la disponibilita' a iscriverlo immediatamente a nome dell'interessato.

Via: Libero News
Foto dal Web

martedì 13 dicembre 2011

Liberato in Sicilia raro esemplare Aquila del Bonelli, primo in Italia

Un raro esemplare di Aquila del Bonelli (Hieraaetus fasciatus), sequestrato lo scorso anno durante un’importante operazione svolta su tutto il territorio nazionale, è stato liberato in una zona segreta dell’entroterra siciliano. L’evento di straordinaria rarità è stato reso possibile grazie al Corpo forestale dello Stato e al coordinamento scientifico dell’Università di Palermo - Sezione di Biologia Animale e Antropologia Biologica. Il rarissimo esemplare liberato era stato sequestrato lo scorso anno durante un’importante operazione svolta su tutto il territorio nazionale in collaborazione con il Wwf Italia e gli esperti del TRAFFIC

L’esemplare era stato depredato da pulcino in un nido di Campobello di Licata (Agrigento) da soggetti legati ad una organizzazione di bracconieri e falconieri dediti al traffico illegale di rapaci. L’attività di depredazione dei nidi è una delle forme di bracconaggio che, unitamente al deterioramento degli habitat naturali, costituisce una delle principali cause della rarefazione di specie animali in via d'estinzione come l’Aquila del Bonelli. 

L’esemplare, nonostante avesse subito un parziale imprinting è stato riadattato alla vita selvatica e ha riacquisito l’autonomia predatoria grazie all’azione degli specialisti della Riserva Regionale del Lago di Vico (Viterbo) e dell’associazione Ornis Italica e, una volta munito di ricetrasmittente, è stato liberato in un’area segreta, per impedire che potesse essere recuperato dai bracconieri. 

"Turi" (Salvatore in siciliano), questo il nome dell’aquila, ha subito sfruttato le correnti termiche favorevoli per eseguire spettacolari voli che le hanno permesso di perlustrare, per la prima volta nella sua vita, l’ambiente selvatico dove imparerà a difendersi da competitori naturali come corvi, falchi e aquile reali. 

L’esemplare resterà monitorato nei suoi spostamenti da volontari coordinati dall’equipe del professore Sarà, biologo e ornitologo dell’Università degli Studi di Palermo e dallo staff guidato dal dottor Giovanni Giardina del Centro recupero regionale rapaci di Ficuzza. Si tratta del primo caso di rilascio in natura in Italia di un esemplare di una specie così rara, recuperato e riabilitato dopo l’addomesticamento da parte dell’uomo. L’operazione è stata resa possibile anche grazie al sostegno del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.

Via: Agenparl
Foto: Murcianatural

giovedì 8 dicembre 2011

Clima: il Canada abbandona Kyoto, nonostante aperture della Cina

I colloqui sui cambiamenti climatici Durban sono entrati in una fase cruciale che vede i delegati di più alto livello dei 192 Paesi partecipanti alla Conferenza internazionale sul Clima, cercare di formulare un accordo o quanto meno

domenica 4 dicembre 2011

Climate Policy Tracker, Europa e Italia bocciate su clima ed energia

L'Unione Europea non sta facendo abbastanza su clima ed energia e di questo passo non raggiungerà l'obiettivo della decarbonizzazione entro il 2050. In una scala di valutazione che va da A a G (dove G è il voto più basso), la media generale delle politiche climatiche europee è stata valutata con E, dato deludente che coincide con la media italiana. E' quanto emerge dall'edizione 2011 del Climate Policy Tracker dell'Unione europea, lo studio di Wwf ed Ecofys. Tra i Paesi più promettenti ci sono Danimarca e Germania (D), tra i mediocri la Francia (E), mentre la Romania ha una F, ma è in salita. In discesa invece, ma non tra i peggiori, l'Irlanda che si allontana dalla sua D.

venerdì 2 dicembre 2011

Corpo Forestale dello Stato, presentato a Roma il calendario 2012

La conservazione delle razze equine e l'attività istituzionale del Servizio a cavallo del Corpo forestale dello Stato sono i temi centrali del Calendario 2012 presentato ieri a Roma. A differenza delle passate edizioni, quest'anno è tutto fotografico, con immagini realizzate in contesti di particolare suggestione e significato come le aree naturalistiche ed i centri di selezione ed addestramento dei cavali gestiti dalla Forestale. 

Nel 2012 ricorrono i 190 anni di fondazione del Corpo e il cavallo è stato scelto come animale simbolo per riscoprire un aspetto importante dell'attività istituzionale che ha assunto, negli ultimi anni, sempre più importanza per la salvaguardia dell'ambiente. Il Servizio a cavallo oggi è considerato uno strumento importante soprattutto nelle aree protette dove deve essere minimo l'impatto ambientale e dove la presenza dei controlli deve essere discreta, senza alterare il delicato equilibrio naturale. In particolare sono tutelate le Riserve Naturali, i Parchi Nazionali e tutte quelle aree di pregio e di interesse naturalistico che la Forestale ha il compito di preservare. 

Il Corpo forestale dello Stato, per l'allevamento e la preparazione dei cavalli in servizio, si avvale dei propri centri di selezione, istituiti presso le strutture degli Uffici Territoriali per la Biodiversità, distribuiti tra Basilicata, Calabria, Puglia, Toscana e Veneto, che da tempo hanno consentito la conservazione del germoplasma delle razze equine autoctone, in particolare delle razze "maremmana" e "murgese". Una delle più recenti forme di addestramento è la cosiddetta "doma dolce" o metodo "naturale" di addestramento, che si distacca completamente da quella tradizionale, basata su una forma di comunicazione impositiva, con sistemi spesso violenti al di là del necessario. 

La Forestale ha da sempre un proprio Reparto a cavallo storico e con l'ingresso, nei primi anni '90, di atleti che praticavano l'equitazione, sport di nobili ed antiche tradizioni, si è avuta la spinta decisiva all'istituzione della relativa Sezione all'interno del Gruppo Sportivo Forestale. La presentazione del calendario è stata dunque anche l'occasione per incontrare alcuni campioni degli sport equestri, atleti del Gruppo Sportivo Forestale, ai quali Giulio Rapetti Mogol ha consegnato targhe commemorative a testimonianza dei loro successi. Modulo prenotazione calendario.

Fonte: Corpo Forestale
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