sabato 19 novembre 2011

Wwf e Terna insieme per l'oasi ecologica siciliana di Torre Salsa

"Ibridazione culturale" è la definizione migliore quando a incontrarsi sono 2 realtà tradizionalmente distanti come il Wwf, la più grande organizzazione mondiale a tutela della natura, e Terna, il principale proprietario della rete di trasmissione nazionale dell'energia elettrica ad alta tensione. Ad unire le due realtà, infatti, è la ricerca delle soluzioni migliori in un'ottica di attenzione all'ambiente e di tutela alla biodiversità.

Ultimo frutto in ordine di tempo del protocollo d'intesa firmato da Wwf e Terna nel 2009 è l'intervento (il primo nel sud Italia) nell'oasi di Torre Salsa. Il progetto, che segue quelli già effettuati nelle oasi Wwf di Padule Orti - Bottagone e Stagni di Focognano, è stato in questo caso un intervento volontario di compensazione, essendo la linea elettrica ad alta tensione esterna alla riserva.

Terna ha realizzato, all'interno degli 8 ettari dell'area di proprietà del Wwf, interventi finalizzati al miglioramento della fruizione (un punto di osservazione dell'avifauna, panchine e un''aula verde' con tensostruttura removibili) e di sorveglianza e monitoraggio, attraverso il rifacimento della recinzione e l'installazione di telecamere a circuito chiuso, utili tanto per l'osservazione della fauna quanto per monitorare comportamenti a rischio come il bracconaggio, l'abbandono dei rifiuti, gli abusi edilizi e gli incendi.

"In Sicilia come nel resto del paese la rete elettrica ha problemi di ammodernamento e questo implica la necessità di intervenire - spiega Fulvio Rossi, Csr manager di Terna - ma realizzare infrastrutture in un territorio densamente popolato e protetto dal punto di vista naturalistico non è facile. Questo ci ha portato a definire negli ultimi anni un approccio di responsabilità a 360 gradi, già nella fase preventiva. Nascono così gli accordi con Wwf che puntano alla definizione di linee guida e all'attuazione di interventi concreti".

La collaborazione tra Terna e Wwf è finalizzata a favorire la sostenibilità dello sviluppo della rete elettrica nazionale minimizzando l'impatto sulla biodiversità. "Non v'è dubbio che nel nostro paese le infrastrutture a rete abbiano fatto non pochi pasticci - sottolinea Gaetano Benedetto, direttore politiche ambientali del Wwf - con Terna invece abbiamo dimostrato che in Italia c'è qualcuno che alla pari di altro paesi europei prima di fare un progetto lo sottopone ad una valutazione d'impatto ambientale. Ed è una cosa rara".

Via: Adnkronos
Foto da video

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