mercoledì 23 novembre 2011

Sicilia e Italia a rischio idrogeologico: in pericolo sette comuni su dieci

L’Italia che rischia di franare, allagarsi o sbriciolarsi in seguito a un terremoto è maggioranza: 7 comuni su 10, 5.700 sugli 8.000 totali. In Sicilia, che non è nemmeno fra le prime tre regioni più a rischio, le frane censite sono state in totale 4.738. La provincia di Palermo ne registra più di tutte 1.293, la segue Messina con 1.017, Agrigento con 762, Enna con 501, Trapani con 376, Catania con 375, Caltanissetta con 284, Siracusa con 82, Ragusa con 48.

Queste le aree della regione Siciliana in cui si sono registrati eventi franosi sulla base della Carta della densità di frana sul territorio nazionale secondo i dati del progetto relativo all’Inventario dei fenomeni franosi in Italia (Iffi). In particolare - secondo un recente rapporto di Legambiente e Protezione civile”‘Ecosistema a rischio 2011″ - sono molti i comuni che vanno male in manutenzione del suolo, messa in sicurezza e piani di emergenza: in provincia di Messina, incluso lo stesso capoluogo, si trovano infatti in pericolo comuni come San Filippo del Mela, Sinagra, Capizzi, Librizzi, Furnari, Sant’Alessio Siculo, Tripi, Pettineo, Santa Teresa di Riva, Fondachelli-Fantina, Furci Siculo.

La provincia di Messina è quella messa peggio (insieme con Caltanissetta) con la percentuale più’ alta di comuni in pericolo, pari all’84%: 91 amministrazioni suddivise in 79 per frana, 1 per alluvione, e 11 per frana e alluvione. I comuni a rischio di frana in Sicilia sono 313 su 390, pari all’80%; di questi 226 hanno un livello di attenzione molto elevato (58%). Secondo Legambiente e Protezione civile nel 91% dei comuni siciliani sono presenti abitazioni in aree a rischio idrogeologico (con il 40% che ha interi quartieri in aree ‘rosse’), nel 58% fabbricati industriali, nel 37% strutture sensibili e nel 28% strutture ricettive turistiche.

A fronte di tutto cio’ soltanto il 16% dei comuni svolge opere di mitigazione del rischio idrogeologico. In media, tra danni e opere di ripristino, solo in Italia si spende circa un miliardo di euro all’anno. Dai numeri contenuti dall’archivio storico degli eventi calamitosi redatto dall’Istituto di ricerca e protezione idrogeologica (Irpi) del Cnr, in 50 anni sono state 4.122 le vittime di eventi calamitosi (715 per le alluvioni e 3.407 per le frane). In Sicilia le alluvioni hanno causato 107 morti, 20 dispersi e 40 feriti, mentre per le frane si sono avuti 57 morti, 6 dispersi e 292 feriti.

Fonte: Blitz Quotidiano

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