venerdì 25 novembre 2011

Fur-free day, Brambilla: "stop alle pellicce, non vestitevi di cadaveri"

"Questo è un appello alla tua coscienza, rispetta la vita degli animali, non vestirti di cadaveri". E' il messaggio della campagna realizzata da 'La Coscienza degli Animali', movimento fondato da Michela Vittoria Brambilla e Umberto Veronesi, lanciato oggi a Milano in occasione della giornata mondiale contro le pellicce (Fur-free day). "Vogliamo denunciare con forza la tragedia degli animali allevati, catturati e uccisi per la produzione di pellicce, una pratica crudele ed inaccettabile, figlia solo del capriccio e dalla vanità", ha ammonito l'ex ministro del Turismo. ''In nome di questo capriccio e di questa vanità - continua Brambilla - milioni di animali soffrono nelle gabbie degli allevamenti intensivi o sono strappati al loro ambiente naturale ed uccisi nei modi più crudeli. Da tempo la pelliccia ha cessato di essere un prodotto funzionale a riparare dal freddo per diventare puro status symbol o, in altri casi, decorazione o guarnizione per capi d'abbigliamento o accessori. Nulla, certo, di cui non si possa - e non si debba, dico io - fare a meno''. ''Pertanto, mi rivolgo soprattutto alle altre donne, a quelle - quantomeno - che possono permettersi un capo così costoso come la pelliccia: non vestitevi di cadaveri! La pelliccia non aggiunge nulla al vostro fascino, ma può dire molto della vostra personalità. Può voler dire, ad esempio, che siete indifferenti di fronte al sacrificio di creature innocenti, barbaramente uccise e scuoiate dopo una vita-non vita in un allevamento. Se non ci avete mai pensato prima, è tempo di pensarci adesso. Non vestitevi di cadaveri! Vi sentirete meglio con voi stesse e con gli altri''. La parlamentare del Pdl ha presentato la proposta di legge, di cui è primo firmatario, per la creazione di un'Italia Animal Friendly. Il testo integra le fattispecie previste dall'articolo 544 bis del Titolo IX - bis del codice penale (delitti contro il sentimento per gli animali) vietando anche l'allevamento, la cattura e l'uccisione di animali per la produzione di pellicce. Le violazioni sono quindi punite con la reclusione da 3 a 18 mesi, con l'aggiunta di sanzioni fino a 5000 euro per ogni animale. ''La fine di questo orrore - spiega Michela Vittoria Brambilla - passa anche attraverso un adeguamento delle nostre normative ad un contesto nazionale ed internazionale che vede l'affermarsi di una sempre maggiore coscienza di amore e rispetto per gli animali ed i loro diritti e l'estensione del concetto di tutela a tutte le specie animali''. Link: http://www.lacoscienzadeglianimali.it/images/stories/Manifesto_Coscienza.pdf

Fonte: Adnkronos

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