domenica 6 novembre 2011

Cane sepolto: Lav denuncia proprietario, risarcimento per immagine Italia

La Lav presentera' una denuncia per maltrattamento di animali nei confronti dell'uomo che ha seppellito vivo Jerry, il cane di razza bretone rimasto piu' di 40 ore sotto un cumulo di detriti e salvato grazie all'intervento della Polizia Locale di Desenzano del Garda, in provincia di Brescia. Gli agenti, avvertiti da un cittadino che segnalava dei lamenti provenienti da un appezzamento di terreno, hanno estratto il cane, lo hanno abbeverato e quindi hanno immediatamente dato inizio alle indagini, identificando in poche ore il responsabile: si trattava del proprietario dell'animale, che ha ammesso di aver seppellito il cane poiche' lo riteneva morto. Nel congratularsi con la polizia locale per il tempestivo intervento, la Lav, nella persona di Ilaria Innocenti, responsabile del settore Cani e Gatti, ha auspicato che il cane Jerry possa al piu' presto trovare una famiglia che gli faccia dimenticare l'orrore subito. Quanto accaduto e' di una gravita' inaudita e non puo' restare impunito". ''Giudico l'episodio di maltrattamento di Desenzano di estrema gravita', sia per la crudelta che lo caratterizza che per il livello di arretratezza morale e culturale che presuppone''. E' quanto affermato dal ministro del turismo, Michela Vittoria Brambilla, a proposito della vicenda del cane sepolto vivo dal proprietario e rimasto miracolosamente in vita fino al suo ritrovamento avvenuto circa 40 ore dopo''. ''A quanto si apprende - ha aggiunto il ministro - stiamo parlando di un cacciatore che, evidentemente non piu' soddisfatto delle prestazioni del suo anziano cane da caccia durante le proprie escursioni nei boschi alla ricerca di bestiole indifese delle quali fare strage, decide di disfarsene, proprio come si fa con una vecchia automobile, e lo seppellisce vivo. Questa vile condotta offende il grande sentimento di amore e rispetto degli animali e dei loro diritti che e' proprio della stragrande maggioranza degli italiani''. Pertanto, in qualita' di Ministro del Turismo, con delega alla tutela e valorizzazione dell'immagine dell'Italia nel mondo, mi riservo di dare mandato all'Avvocatura dello Stato perche' venga richiesto, in sede penale ovvero in quella civile, il risarcimento del danno cagionato all'immagine del Paese da questa deplorevole vicenda, che davvero rappresenta una vergogna nazionale''.

Fonti: Libero News (Adnkronos), ASCA
Foto dal Web

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