martedì 29 novembre 2011

Caccia: respinto ricorso associazioni venatorie, salvi divieti in Sicilia

Il Tar di Palermo ha respinto la richiesta di sospensiva del calendario venatorio 2011-2012 nella parte in cui ha imposto il divieto di caccia nei Siti di importanza comunitaria, nelle Zone di protezione speciale e nel futuro Parco dei Monti Sicani e previsto norme stringenti per la protezione della beccaccia. Il ricorso era stato presentato dalla Federazione italiana della caccia e da altre associazioni venatorie siciliane, che sono state condannate anche a pagare 3 mila euro per le spese del giudizio.

"E' una decisione estremamente importante perche' sono prevalse le ragioni della Natura e del diritto rispetto agli interessi di una ristretta lobby - dice Angelo Dimarca, responsabile regionale del Dipartimento Conservazione Natura di Legambiente Sicilia - che invece di impegnarsi per una corretta regolamentazione e pianificazione dell'attivita' venatoria ha assunto iniziative per avversare qualunque divieto imposto dalla Regione a protezione di aree di interesse internazionale per la presenza di specie rare e minacciate". A ottobre il Tar di Catania aveva rigettato un analogo ricorso contro la Riserva dei Pantani della Sicilia Sud Orientale.

Per Legambiente occorre ora concludere l'iter di approvazione del Piano regionale faunistico venatorio 2011-2016, "in istruttoria da troppi mesi", nel pieno rispetto del diritto comunitario e degli indirizzi dell'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale del ministero dell'Ambiente. Rete Natura 2000 (RN2000) è la rete ecologica europea costituita da aree destinate alla conservazione della biodiversità. Tali aree, denominate Zone di Protezione Speciale (ZPS) e Siti di Importanza Comunitaria (SIC), hanno l’obiettivo di garantire il mantenimento ed il ripristino di habitat e specie particolarmente minacciati.

Per il raggiungimento di questo scopo, la Comunità Europea ha emanato due direttive: la Direttiva 79/409/CEE Uccelli e la Direttiva 92/43/CEE Habitat volte alla salvaguardia degli habitat naturali e seminaturali, della flora e della fauna selvatica e, in specie, degli uccelli migratori che tornano regolarmente nei luoghi oggetto della tutela. In Sicilia, con decreto n. 46/GAB del 21 febbraio 2005 dell'Assessorato Regionale per il Territorio e l'Ambiente, sono stati istituiti 204 Siti di Importanza Comunitaria (SIC), 15 Zone di Protezione Speciale (ZPS), 14 aree contestualmente SIC e ZPS per un totale di 233 aree da tutelare.

Fonte: AGI
Via: CEA

venerdì 25 novembre 2011

Fur-free day, Brambilla: "stop alle pellicce, non vestitevi di cadaveri"

"Questo è un appello alla tua coscienza, rispetta la vita degli animali, non vestirti di cadaveri". E' il messaggio della campagna realizzata da 'La Coscienza degli Animali', movimento fondato da Michela Vittoria Brambilla e Umberto Veronesi, lanciato oggi a Milano in occasione della giornata mondiale contro le pellicce (Fur-free day). "Vogliamo denunciare con forza la tragedia degli animali allevati, catturati e uccisi per la produzione di pellicce, una pratica crudele ed inaccettabile, figlia solo del capriccio e dalla vanità", ha ammonito l'ex ministro del Turismo. ''In nome di questo capriccio e di questa vanità - continua Brambilla - milioni di animali soffrono nelle gabbie degli allevamenti intensivi o sono strappati al loro ambiente naturale ed uccisi nei modi più crudeli. Da tempo la pelliccia ha cessato di essere un prodotto funzionale a riparare dal freddo per diventare puro status symbol o, in altri casi, decorazione o guarnizione per capi d'abbigliamento o accessori. Nulla, certo, di cui non si possa - e non si debba, dico io - fare a meno''. ''Pertanto, mi rivolgo soprattutto alle altre donne, a quelle - quantomeno - che possono permettersi un capo così costoso come la pelliccia: non vestitevi di cadaveri! La pelliccia non aggiunge nulla al vostro fascino, ma può dire molto della vostra personalità. Può voler dire, ad esempio, che siete indifferenti di fronte al sacrificio di creature innocenti, barbaramente uccise e scuoiate dopo una vita-non vita in un allevamento. Se non ci avete mai pensato prima, è tempo di pensarci adesso. Non vestitevi di cadaveri! Vi sentirete meglio con voi stesse e con gli altri''. La parlamentare del Pdl ha presentato la proposta di legge, di cui è primo firmatario, per la creazione di un'Italia Animal Friendly. Il testo integra le fattispecie previste dall'articolo 544 bis del Titolo IX - bis del codice penale (delitti contro il sentimento per gli animali) vietando anche l'allevamento, la cattura e l'uccisione di animali per la produzione di pellicce. Le violazioni sono quindi punite con la reclusione da 3 a 18 mesi, con l'aggiunta di sanzioni fino a 5000 euro per ogni animale. ''La fine di questo orrore - spiega Michela Vittoria Brambilla - passa anche attraverso un adeguamento delle nostre normative ad un contesto nazionale ed internazionale che vede l'affermarsi di una sempre maggiore coscienza di amore e rispetto per gli animali ed i loro diritti e l'estensione del concetto di tutela a tutte le specie animali''. Link: http://www.lacoscienzadeglianimali.it/images/stories/Manifesto_Coscienza.pdf

Fonte: Adnkronos

mercoledì 23 novembre 2011

Sicilia e Italia a rischio idrogeologico: in pericolo sette comuni su dieci

L’Italia che rischia di franare, allagarsi o sbriciolarsi in seguito a un terremoto è maggioranza: 7 comuni su 10, 5.700 sugli 8.000 totali. In Sicilia, che non è nemmeno fra le prime tre regioni più a rischio, le frane censite sono state in totale 4.738. La provincia di Palermo ne registra più di tutte 1.293, la segue Messina con 1.017, Agrigento con 762, Enna con 501, Trapani con 376, Catania con 375, Caltanissetta con 284, Siracusa con 82, Ragusa con 48.

Queste le aree della regione Siciliana in cui si sono registrati eventi franosi sulla base della Carta della densità di frana sul territorio nazionale secondo i dati del progetto relativo all’Inventario dei fenomeni franosi in Italia (Iffi). In particolare - secondo un recente rapporto di Legambiente e Protezione civile”‘Ecosistema a rischio 2011″ - sono molti i comuni che vanno male in manutenzione del suolo, messa in sicurezza e piani di emergenza: in provincia di Messina, incluso lo stesso capoluogo, si trovano infatti in pericolo comuni come San Filippo del Mela, Sinagra, Capizzi, Librizzi, Furnari, Sant’Alessio Siculo, Tripi, Pettineo, Santa Teresa di Riva, Fondachelli-Fantina, Furci Siculo.

La provincia di Messina è quella messa peggio (insieme con Caltanissetta) con la percentuale più’ alta di comuni in pericolo, pari all’84%: 91 amministrazioni suddivise in 79 per frana, 1 per alluvione, e 11 per frana e alluvione. I comuni a rischio di frana in Sicilia sono 313 su 390, pari all’80%; di questi 226 hanno un livello di attenzione molto elevato (58%). Secondo Legambiente e Protezione civile nel 91% dei comuni siciliani sono presenti abitazioni in aree a rischio idrogeologico (con il 40% che ha interi quartieri in aree ‘rosse’), nel 58% fabbricati industriali, nel 37% strutture sensibili e nel 28% strutture ricettive turistiche.

A fronte di tutto cio’ soltanto il 16% dei comuni svolge opere di mitigazione del rischio idrogeologico. In media, tra danni e opere di ripristino, solo in Italia si spende circa un miliardo di euro all’anno. Dai numeri contenuti dall’archivio storico degli eventi calamitosi redatto dall’Istituto di ricerca e protezione idrogeologica (Irpi) del Cnr, in 50 anni sono state 4.122 le vittime di eventi calamitosi (715 per le alluvioni e 3.407 per le frane). In Sicilia le alluvioni hanno causato 107 morti, 20 dispersi e 40 feriti, mentre per le frane si sono avuti 57 morti, 6 dispersi e 292 feriti.

Fonte: Blitz Quotidiano

sabato 19 novembre 2011

Wwf e Terna insieme per l'oasi ecologica siciliana di Torre Salsa

"Ibridazione culturale" è la definizione migliore quando a incontrarsi sono 2 realtà tradizionalmente distanti come il Wwf, la più grande organizzazione mondiale a tutela della natura, e Terna, il principale proprietario della rete di trasmissione nazionale dell'energia elettrica ad alta tensione. Ad unire le due realtà, infatti, è la ricerca delle soluzioni migliori in un'ottica di attenzione all'ambiente e di tutela alla biodiversità.

Ultimo frutto in ordine di tempo del protocollo d'intesa firmato da Wwf e Terna nel 2009 è l'intervento (il primo nel sud Italia) nell'oasi di Torre Salsa. Il progetto, che segue quelli già effettuati nelle oasi Wwf di Padule Orti - Bottagone e Stagni di Focognano, è stato in questo caso un intervento volontario di compensazione, essendo la linea elettrica ad alta tensione esterna alla riserva.

Terna ha realizzato, all'interno degli 8 ettari dell'area di proprietà del Wwf, interventi finalizzati al miglioramento della fruizione (un punto di osservazione dell'avifauna, panchine e un''aula verde' con tensostruttura removibili) e di sorveglianza e monitoraggio, attraverso il rifacimento della recinzione e l'installazione di telecamere a circuito chiuso, utili tanto per l'osservazione della fauna quanto per monitorare comportamenti a rischio come il bracconaggio, l'abbandono dei rifiuti, gli abusi edilizi e gli incendi.

"In Sicilia come nel resto del paese la rete elettrica ha problemi di ammodernamento e questo implica la necessità di intervenire - spiega Fulvio Rossi, Csr manager di Terna - ma realizzare infrastrutture in un territorio densamente popolato e protetto dal punto di vista naturalistico non è facile. Questo ci ha portato a definire negli ultimi anni un approccio di responsabilità a 360 gradi, già nella fase preventiva. Nascono così gli accordi con Wwf che puntano alla definizione di linee guida e all'attuazione di interventi concreti".

La collaborazione tra Terna e Wwf è finalizzata a favorire la sostenibilità dello sviluppo della rete elettrica nazionale minimizzando l'impatto sulla biodiversità. "Non v'è dubbio che nel nostro paese le infrastrutture a rete abbiano fatto non pochi pasticci - sottolinea Gaetano Benedetto, direttore politiche ambientali del Wwf - con Terna invece abbiamo dimostrato che in Italia c'è qualcuno che alla pari di altro paesi europei prima di fare un progetto lo sottopone ad una valutazione d'impatto ambientale. Ed è una cosa rara".

Via: Adnkronos
Foto da video

domenica 13 novembre 2011

New7Wonders: le 7 meraviglie della natura, chiuso maxi-concorso

Non ci sono parti di Italia, come si è sperato fino all'ultimo, nella lista delle nuove sette meraviglie della natura. Il sondaggio lanciato alla fine del 2007 dalla Fondazione svizzera "New7Wonders", si è chiuso l'11-11-2011. A cinque giorni dalla chiusura del concorso

venerdì 11 novembre 2011

Vendita animali su Internet, Polizia Postale: attenzione alle truffe

La Sezione Polizia Postale e delle Comunicazioni di Macerata, nell’ultimo mese ha ricevuto diverse denunce e segnalazioni da parte di cittadini residenti nel maceratese, riguardo ad una truffa avente per oggetto animali, nello specifico cani di razza, provenienti dall’Africa. Il modus operandi: vengono inseriti annunci su siti on line specifici per la vendita di animali ma anche generici, in cui si manifesta la volontà di voler regalare dei cani di razza. L’utente interessato inizia una corrispondenza per email ma anche per telefono con l’inserzionista che afferma di trovarsi nelle condizioni di dover regalare l’animale poiché, solitamente si dichiara francese, ed essendo stato inviato in Camerun per conto dell’OMS o da altra organizzazione internazionale, il cane non può più essere accudito e quindi dichiara la propria intenzione di volerlo regalare a persone amanti degli animali. Stabiliti sia il contatto, sia l’accordo a prendere l’animale, viene preannunciato che la società di spedizione provvederà a contattare l’acquirente. Nel primo contatto si chiede di contribuire alle spese per “l’imballo” dell’animale circa 100,00 euro che saranno restituiti alla consegna. A fronte dell’esigua somma e del valore dell’animale e della promessa di restituzione della somma anticipata, l’acquirente provvede al pagamento, solitamente attraverso i sistemi di Money transfer (Wester union o Money gram) con beneficiari cittadini camerunensi. Nell’arco di pochi giorni seguono moltissime richieste, quasi sempre per posta elettronica, di richieste anticipi di somme, per il pagamento dell’assicurazione per il trasporto del cane, poi per la vaccinazione, poi ancora per il sostentamento e le cure in aeroporto a Londra in attesa dell’imbarco ed infine, sollecitazione di pagamento altrimenti si minaccia di denuncia per maltrattamenti di animali. Truffe perpetrate con queste modalità hanno dato anche profitti di oltre duemila euro. Le indagini da parte della Polizia Postale e delle Comunicazioni sono avviate senza nascondere le difficoltà poichè gli autori coinvolti si trovano in paesi esteri ove è difficile effettuare accertamenti.

Fonte: Viveremacerata
Foto dal Web

martedì 8 novembre 2011

Dramma a Fieracavalli Verona: il grande Hickstead muore in gara

Hickstead, cavallo campione di salto a ostacoli, è morto domenica scorsa a Verona davanti al pubblico di Fieracavalli. La tragica fine di Hickstead, durante la 4ª tappa della World Cup di salto a ostacoli, ha sconvolto il pubblico presente e scosso il mondo dell'equitazione. Hickstead, un maschio baio di 15 anni vincitore tra l'altro della prova individuale alle Olimpiadi 2008 (e argento in quella a squadre), aveva ormai ultimato il suo percorso di gara sotto la sapiente guida del suo abituale cavaliere, l'esperto canadese Eric Lamaze, quando è avvenuto il dramma. Anziché assecondare i comandi di Lamaze e raggiungere l'uscita del campo di gara, Hickstead ha improvvisamente cominciato a barcollare, è indietreggiato di qualche passo con andatura sempre più incerta, poi si è piegato sulla sinistra ed è stramazzato al suolo fra gli ostacoli. 

Hickstead, tra fremiti convulsi e penosi nitriti, ha cominciato a dimenarsi e scalciare nel vuoto: inutili gli immediati tentativi di intervento da parte degli addetti al campo di gara e dei veterinari di servizio. A tutti è parso subito chiaro che l'animale era condannato, probabilmente da un aneurisma, causa non rara di decessi improvvisi fra i cavalli-atleti. Intorno alla pista è calato un gelido silenzio, molte persone sulle tribune hanno cominciato a piangere perché Hickstead è stato sicuramente il cavallo più amato dell'ultimo decennio nella specialità del salto a ostacoli. La gara è stata immediatamente sospesa, un fatto senza precedenti nella storia della World Cup

I veterinari, che avevano tentato inutilmente di rianimare l'animale, hanno preferito non pronunciarsi sulle cause del decesso, che dovrebbero comunque emergere dall'esame necroscopico già previsto entro i prossimi giorni. Hickstead, sicuramente il più forte cavallo del mondo in attività nel salto a ostacoli, era molto conosciuto in Italia anche per aver vinto di recente il Gran Premio Roma a Piazza di Siena. Nato in Olanda ma di nazionalità canadese, nel 2010 aveva dominato le classifiche del ranking mondiale, ottenendo il titolo di cavallo dell'anno tanto da essere soprannominato il "Messi degli ostacoli". Sul sito della Federazione mondiale sport equestri (Fei), la principessa Haya Bint Al Hussein, presidentessa in carica, ha voluto ricordare Hickstead.

Via: La Stampa




Via: La Stampa

domenica 6 novembre 2011

Cane sepolto: Lav denuncia proprietario, risarcimento per immagine Italia

La Lav presentera' una denuncia per maltrattamento di animali nei confronti dell'uomo che ha seppellito vivo Jerry, il cane di razza bretone rimasto piu' di 40 ore sotto un cumulo di detriti e salvato grazie all'intervento della Polizia Locale di Desenzano del Garda, in provincia di Brescia. Gli agenti, avvertiti da un cittadino che segnalava dei lamenti provenienti da un appezzamento di terreno, hanno estratto il cane, lo hanno abbeverato e quindi hanno immediatamente dato inizio alle indagini, identificando in poche ore il responsabile: si trattava del proprietario dell'animale, che ha ammesso di aver seppellito il cane poiche' lo riteneva morto. Nel congratularsi con la polizia locale per il tempestivo intervento, la Lav, nella persona di Ilaria Innocenti, responsabile del settore Cani e Gatti, ha auspicato che il cane Jerry possa al piu' presto trovare una famiglia che gli faccia dimenticare l'orrore subito. Quanto accaduto e' di una gravita' inaudita e non puo' restare impunito". ''Giudico l'episodio di maltrattamento di Desenzano di estrema gravita', sia per la crudelta che lo caratterizza che per il livello di arretratezza morale e culturale che presuppone''. E' quanto affermato dal ministro del turismo, Michela Vittoria Brambilla, a proposito della vicenda del cane sepolto vivo dal proprietario e rimasto miracolosamente in vita fino al suo ritrovamento avvenuto circa 40 ore dopo''. ''A quanto si apprende - ha aggiunto il ministro - stiamo parlando di un cacciatore che, evidentemente non piu' soddisfatto delle prestazioni del suo anziano cane da caccia durante le proprie escursioni nei boschi alla ricerca di bestiole indifese delle quali fare strage, decide di disfarsene, proprio come si fa con una vecchia automobile, e lo seppellisce vivo. Questa vile condotta offende il grande sentimento di amore e rispetto degli animali e dei loro diritti che e' proprio della stragrande maggioranza degli italiani''. Pertanto, in qualita' di Ministro del Turismo, con delega alla tutela e valorizzazione dell'immagine dell'Italia nel mondo, mi riservo di dare mandato all'Avvocatura dello Stato perche' venga richiesto, in sede penale ovvero in quella civile, il risarcimento del danno cagionato all'immagine del Paese da questa deplorevole vicenda, che davvero rappresenta una vergogna nazionale''.

Fonti: Libero News (Adnkronos), ASCA
Foto dal Web

giovedì 3 novembre 2011

A come Acqua, Settimana di Educazione allo Sviluppo Sostenibile

“A come Acqua”: questo il titolo della sesta edizione della Settimana di Educazione allo Sviluppo Sostenibile, che si terrà dal 7 al 13 novembre 2011 sotto l’egida della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO. Centinaia di iniziative animeranno le piazze, le scuole, i teatri, le biblioteche di tutta Italia per ricordare la più importante fonte di vita e di benessere del pianeta e i fattori che la minacciano, dai cambiamenti climatici ai modelli di consumo, dagli sprechi alla cattiva gestione. Un’occasione di riflessione e di formazione per diffondere una “cultura dell’acqua”, bene indispensabile a tutte le attività umane, patrimonio comune e inalienabile delle generazioni presenti e future. La Settimana s’inquadra nel DESS - Decennio di Educazione allo Sviluppo Sostenibile 2005-2014, campagna mondiale proclamata dall’ONU e coordinata dall’UNESCO che vede l’adesione entusiasta di moltissime realtà: istituzioni, associazioni, scuole, università, agenzie ambientali, enti di ricerca etc. La campagna ha affrontato nei diversi anni i vari aspetti dello sviluppo sostenibile: l’Energia  2006), i Cambiamenti Climatici (2007), i Rifiuti (2008), la Città e la Cittadinanza (2009), la Mobilità (2010), traducendosi in un appuntamento consolidato all’insegna di una società più equa ed armoniosa. A scegliere il tema dell’anno è il “Comitato Nazionale per l’Educazione allo Sviluppo Sostenibile”, che si è riunito la scorsa settimana a Roma e ha individuato il tema dell’acqua per i suoi aspetti ecologici, scientifici, ma anche artistici e culturali, per il suo nesso con il sapere, la conoscenza e la diversità culturale, per il suo ruolo nella lotta alla povertà e nel perseguimento degli Obiettivi del Millennio. Anche quest’ anno gli enti, le scuole e le organizzazioni interessate ai temi della sostenibilità sono invitate a partecipare e a organizzare iniziative. Il coordinamento della manifestazione è a cura della Commissione Nazionale Italiana UNESCO, in collaborazione con le Regioni e le Province autonome. a realizzazione delle iniziative è a carico delle organizzazioni che aderiscono. Numerose iniziative animeranno le piazze, le scuole, i teatri, le biblioteche di tutta Italia per ricordare la più importante fonte di vita e di benessere del pianeta e i fattori che la minacciano. Referenti regionali: http://www.unescodess.it/system/files/Referenti+Regionali+Settimana+ESS+2011.pdf
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...