giovedì 6 ottobre 2011

Arriva dalla Lav certificazione green, prima zero sostanze animali

Offrire al consumatore la certezza di acquistare prodotti 100% vegetali, rispettosi degli animali, dell’ambiente e della salute: con questa finalità nasce la prima certificazione italiana di prodotti green, voluta dalla LAV nell’ambito della campagna cambiamenu.it e in collaborazione con ICEA, l’Istituto per la Certificazione Etica e Ambientale. La nuova certificazione, presentata ieri a Milano nell’ambito della settimana internazionale del Vegetarismo, risponde ad un disciplinare tecnico per prodotti alimentari e non solo, che prevede l’assenza di ingredienti di origine animale durante tutte le fasi della produzione fino al confezionamento; esclude l'impiego di organismi geneticamente modificati (OGM) e test su animali per additivi, conservanti e altre sostanze chimiche; inoltre è prevista l’assenza di contaminazione del prodotto da altri prodotti o sostanze di origine animale. Ciò che si può leggere su di un’etichetta, infatti, non corrisponde a tutto ciò che è necessario per confezionare un prodotto: durante l’iter di lavorazione, possono essere impiegati elementi che poi vengono allontanati dal prodotto finito e quindi, in base a quanto previsto dalle normative vigenti, non deve essere dichiarato in etichetta. Con il marchio 100% vegetale i dubbi di chi è interessato ad acquistare un prodotto interamente vegetale saranno finalmente fugati. Il primo passo verso consumi sostenibili, consiste nell’essere consapevoli che gli allevamenti sono responsabili del 18% di tutte le emissioni di gas serra (da attività umane), e forse non tutti sanno che la carne di agnello e di bovino sono le più dispendiose ecologicamente parlando in quanto generano, rispettivamente, 39,2 kg di Co2 per kg di alimento e 27 kg di Co2/kg alimento, con l’aggravio che la carne bovina viene consumata in quantità decisamente superiori a livello globale (fonte: Environmental Working Group, luglio 2011). E ancora: il 37% del metano è prodotto dal sistema digestivo dei ruminanti; il 65% degli ossidi di azoto è emesso dal letame, che ha un potere climalternante 265 volte maggiore della Co2. Dal punto di vista dell’impatto sulla salute: è dimostrato che vegetariani e vegani presentano una minore incidenza di coronopatie (rispettivamente -24% e -57%) e che il rischio di infarto di chi consuma troppa carne aumenta del 50% rispetto a chi non ne consuma affatto.

Fonte: LAV
Articolo Completo: http://www.lav.it/index.php?id=1410
Foto: Cambiamenu

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