lunedì 19 settembre 2011

Nasce Trek-kayak Sicilia, il turismo sostenibile per tutti fra mare e terra

A contatto con la natura in modo sostenibile e consapevole. Osservare in modo critico l'ecosistema e l'ambiente marino, imparandone a riconoscerne le qualità e le criticità. Con questi obiettivi nasce a Palermo «Trek-kayak Sicilia», un nuova opportunità per imparare il rispetto dell'ambiente, attraverso l'esperienza diretta in canoa, oppure a piedi, percorrendo i sentieri delle aree protette.

Prima tappa dell'iniziativa, nata dall'idea di una istruttrice di canoa, Cinzia Magenga ed un biologo, Fabio Di Piazza sarà l'Area Marina Protetta di Isola delle Femmine e la vicina Riserva Naturale di Capo Gallo, a pochi passi da Palermo. Adesso il kayak con canoa è uno sport molto apprezzato. Le passeggiate in kayak avranno cadenza quotidiana su prenotazione (3kkayak@gmail.com).

Aperte a gruppi composti da un minimo di due fino ad un massimo di otto persone e adatte anche a principianti, le escursioni prevedono un itinerario lungo il litorale che tocca i siti più interessanti dell'area protetta come Isola di Femmine, la Fossa di Ponente, la Falesia di Malpasso e la Grotta dell'Olio. L'organizzazione fornirà i kayak, per chi ne avesse bisogno, e il relativo equipaggiamento di sicurezza.

Con le escursioni via terra, invece, sarà possibile percorrere i sentieri della Riserva Naturale, salendo sui pizzi Vuturo e Sella, fino a raggiungere il Semaforo, un'ex postazione militare, decorata all'interno da mosaici realizzati da un bizzarro personaggio, noto come «l'eremita». In questo modo, si potrà partecipare attivamente al funzionamento eco-sostenibile delle coste e del mare, attraversandolo a “impatto zero” e acquisendo, con la pratica, nozioni fondamentali sulla gestione e sulle strategie per la conservazione della biodiversità.

Un itinerario fra mare e terra, con escursioni giornaliere, per conoscere un territorio ricco di biodiversità e ricchezze naturalistiche. Il valore aggiunto dell'iniziativa è quello di osservare in modo critico l'ecosistema e l'ambiente marino, imparando a riconoscerne le qualità e le criticità, così da poter segnalare eventuali minacce allo stato di salute dell'habitat. Tutto navigando in totale sicurezza e scoprendo scorci inediti del territorio.

Il turismo responsabile è un approccio al turismo nato alla fine degli anni '80 e caratterizzato da una duplice preoccupazione per il luogo in cui ci si reca. La prima preoccupazione riguarda l'ambiente, il turista responsabile infatti deve evitare di danneggiarlo, mentre l'altro fattore di attenzione riguarda le popolazioni che abitano nella località visitata, il turista responsabile in questo caso deve avere un atteggiamento rispettoso della cultura locale e deve garantire anche il benessere della popolazione.

Via: Corriere del Mezzogiorno
Foto dal Web

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