venerdì 9 settembre 2011

Intesa tra Regione Sicilia e Terna per un nuovo elettrodotto a 380 kV

La Regione Sicilia ha siglato un accordo con Terna, la societa' responsabile dello sviluppo della rete elettrica di trasmissione nazionale, un accordo sulla 'fascia di fattibilita'' del nuovo elettrodotto a 380 kV Chiaramonte Gulfi - Ciminna. L'iter autorizzativo per l'elettrodotto, che attraversera' le province di Ragusa, Catania, Enna, Caltanissetta, Agrigento e Palermo, sara' avviato nelle prossime settimane. A firmare l'intesa Giosue' Marino, assessore all'energia e ai servizi di pubblica utilita' della Regione Sicilia, Gianmaria Sparma, assessore regionale al Territorio e all'ambiente, Luigi Roth, presidente di Terna, i rappresentanti delle amministrazioni locali interessate, il presidente dell'Unione provincie siciliane Giovanni Avanti e il presidente dell'Unione delle Provincie italiane Giuseppe Castiglione. ''La firma del protocollo d'intesa per la realizzazione del nuovo elettrodotto a 380Kv 'Chiaramonte Gulfi-Ciminna' testimonia l'impegno della Regione siciliana e di Terna sulla strada della massima collaborazione per rendere efficiente la rete di trasporto elettrico nel territorio regionale, necessario a garantire adeguati margini di sicurezza e di qualita'. Il potenziamento della rete, inoltre, costituisce elemento fondamentale per la strategia di crescita dell'apporto da fonti energetiche rinnovabili nel settore elettrico'', ha detto l'assessore regionale all'Energia Giosue' Marino. ''E' un protocollo che rappresenta una nuova tappa nel percorso di fattiva collaborazione che con Terna stiamo portando avanti nella direzione della sostenibilita' ambientale, con l'obiettivo di concordare da un lato la localizzazione delle nuove infrastrutture elettriche in un'ottica di sviluppo sostenibile basata sulla Valutazione ambientale strategica, dall'altro l'interramento delle linee elettriche aeree presenti nelle riserve e nelle aree protette'', ha dichiarato l'assessore all'Ambiente Gianmaria Sparma. Il nuovo elettrodotto consentirà, inoltre, la realizzazione di interventi migliorativi su circa 30 km di linee elettriche aeree esistenti, con conseguente eliminazione di interferenze con zone antropizzate e di pregio ambientale e culturale per complessivi 120 ettari.

Fonte: ASCA

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