domenica 7 agosto 2011

Tartarughe marine in pericolo, a rischio per caccia e impatto umano

Ogni anno in Madagascar vengono uccise illegalmente oltre 60 mila tartarughe marine. Lo denuncia il World Wildlife Fund che ha offerto al governo la propria collaborazione per combattere questa pratica, che sta esponendo a rischio di estinzione almeno due specie. La carne delle tartarughe viene venduta, come cibo prelibato, sul mercato asiatico mentre nel paese è utilizzata per sfamare le popolazioni colpite da carestie. E se in Madagascar la caccia illegale sta mettendo a rischio la sopravvivenza delle tartarughe marine, la situazione nel Mediterraneo è sicuramente diversa, ma non meno minacciosa. ''Qui - ha spiegato all'Adnkronos Massimiliano Rocco, responsabile Specie del Wwf - le tartarughe sono vittime della pesca accessoria e dell'impatto dell'uomo sulle coste, dalla cementificazione al turismo, e soffrono per la mancanza di spazi adeguati". ''Le nostre coste sono diventate poco appetibili per questi animali che, per nidificare, hanno bisogno di spiagge pulite e tranquille - ha specificato il responsabile Wwf - Per questo, stiamo lavorando su 7 nidi, dislocati in Sicilia, Calabria e Puglia''. Dei sette nidi di tartarughe marine, attualmente segnalati e monitorati dal Wwf, cinque si trovano in Sicilia, uno in Calabria e uno in Puglia. Per quanto riguarda la Sicilia, quattro nidi si trovano nei pressi dell'Oasi del Wwf di Torre Salsa, a Siculiana, in provincia di Agrigento, e uno a Palermo su una spiaggia vicina al centro cittadino. Completano la mappa dei nidi di tartarughe monitorati dal Wwf, quello in Calabria, sulla spiaggia di Calamizzi, in provincia di Reggio Calabria, e quello in Puglia, sul litorale salentino in zona Campomarino, in provincia di Taranto. I nidi saranno sorvegliati dai volontari del Wwf fino alla schiusa prevista tra fine agosto e inizio settembre. Per l'associazione, la presenza dei nidi testimonia il successo della campagna ''Segui le tracce'' che invita i frequentatori delle spiagge a segnalare la presenza dei nidi di tartarughe marine sui litorali. Potete stampare la locandina del progetto (scaricabile qui) e affigerla nel maggior numero possibile di spiagge. Questa locandina infatti fornisce l’immagine di una traccia e informazioni sull’importanza di segnalarne il ritrovamento e i recapiti a cui rivolgersi.

Fonte: Adnkronos
Foto: Libero News

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