mercoledì 20 luglio 2011

Goletta Verde, Legambiente lancia l'allarme per 16 foci siciliane

Legambiente lancia l'allarme sulle foci siciliane, in seguito al campionamento di fiumi e scarichi da parte dei biologi di Goletta verde che hanno individuato 16 punti altamente inquinati. Nel comune di Castelvetrano, in località Marinella di Selinunte, i prelievi hanno riportato infatti altissimi livelli di inquinamento microbiologico. Stessi guai a Mazara del Vallo. 

I famosi Giardini di Naxos, non stanno certo meglio, in località Spiaggia San Marco la Foce Fiume Alcantara è classificata come fortemente inquinata. Nella provincia di Catania, ad Acitrezza, nell'Area marina protetta Riviera dei Ciclopi, uno scarico di fogna converge direttamente a mare. Stessi scenari nel Ragusano. I campionamenti effettuati nel comune di Vittoria riguardo la Foce Torrente Ippari evidenziano acque fortemente inquinate. Stesso dato in provincia di Caltanisetta, a Gela, campionato in località Macchitella, alla foce del fiume Gattaneo. 

La provincia di Siracusa è stata testata nel comune di Pachino, sul lungomare di Marzamemi, portando alla luce la presenza di un depuratore sottodimensionato per il carico antropico che si raggiunge nel comune durante il periodo estivo. Secondo i dati diffusi da Legambiente, che costano alla regione il primo posto per numero di comuni in procedura di infrazione europea, sono 90 i comuni siciliani inadempienti, imputati di omissione delle disposizioni necessarie. 

"La fotografia scattata da Goletta Verde ci dimostra che la depurazione è ancora insufficiente", dice, il presidente di Legambiente Sicilia, Mimmo Fontana, "e non possiamo non ribadire la nostra preoccupazione e rilanciare l'appello alle autorità competenti affinchè si impegnino immediatamente per portare gli impianti depurativi della regione a numero sufficiente e a un livello di efficacia ed efficienza che rientri nei parametri, non solo della direttiva europea, ma anche del buon senso". 

"La situazione siciliana riflette purtroppo un’emergenza nazionale - dichiara Rossella Muroni, Direttrice Generale Legambiente. La mancata depurazione e l’inadeguatezza delle strutture esistenti per il trattamento delle acque reflue rappresentano un vero e proprio tallone d’Achille per il nostro paese".
Foto dal Web

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