mercoledì 22 giugno 2011

Mare Monstrum: allarme di Legambiente, parte Goletta Verde

E’ la Campania la leader indiscussa dell'abusivismo sulle coste, con ben 4 reati ogni chilometro di costa, contro una media nazionale di 1,6. E' quanto emerge dal dossier Mare Monstrum 2011, presentato questa mattina a Genova da Legambiente, che illustra le caratteristiche del mare illegale nostrano e denuncia tutte quelle attivita' che inquinano o deturpano i fragili ecosistemi delle nostre localita' costiere.

Dell’impatto del cemento si è già abbondantemente parlato, ma non meno inquietante è il dato relativo ai reati per inquinamento e cattiva depurazione che quest’anno fanno registrare una vera e propria impennata con un +44,3% rispetto all’anno precedente (3.781 nel 2010 contro i 2.621 del 2009). Imperia, Treviso o Trieste sono ai primi posti fra le località con la peggiore efficienza depurativa, per tacere della ricca regione Lombardia che fa registrare ben due milioni di suoi abitanti con depurazione inesistente. 

Accanto a inquinamento e cemento, i tradizionali nemici del mare, si fanno strada anche nuove forme di aggressione, prime fra tutte le trivelle delle società petrolifere che, complice un Ministero dell’Ambiente di manica larga nella valutazione degli impatti ambientali, stanno scaldando i motori dai fondali delle Egadi fino a quelli abruzzesi passando per quelli delle isole Tremiti. 

“Vogliamo assegnare ironici Oscar alle peggiori minacce che incombono sulle nostre coste - ha dichiarato Sebastiano Venneri, il vice presidente nazionale di Legambiente, che nel corso della conferenza stampa di lancio di Goletta Verde 2011 ha illustrato il dossier - per segnalare alcune delle situazioni assurde che continuano a ripetersi in Italia a danno dell’ambiente e della collettività, e segnalare invece, in positivo, tutte quelle esperienze di buona governance del territorio condotte nel nome del bene comune, da sindaci, politici, giudici e liberi cittadini che si impegnano attraverso la tutela dell’ambiente per recuperare pezzi del territorio dal degrado”. 

Ma Mare Monstrum 2011 registra anche tanti segnali positivi, in particolare il lavoro di tante Procure e amministrazioni locali che hanno saputo invertire la tendenza negativa e trovare gli strumenti giusti per contrastare efficacemente i pirati del mare e della costa.

Via: Legambiente

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