mercoledì 29 giugno 2011

Rifiuti, Ue: nessun progresso in Campania, Italia rischia multa

Sull'emergenza rifiuti a Napoli interviene l'Unione Europea, minacciando sanzioni subito dopo la pausa estiva, se l'Italia non interverrà con soluzioni adeguate. Non è la prima volta che Bruxelles minaccia multe per la situazione dei rifiuti in Campania: il

domenica 26 giugno 2011

Happy Feet, il pinguino arrivato in Nuova Zelanda sarà operato

Il giovane Pinguino Imperatore, che dopo un lungo viaggio cominciato al Polo Sud ha perso la strada ed ha finito per arenarsi su una spiaggia in Nuova Zelanda, a oltre 4.000 chilometri da casa, sta male. Il pennuto dovrà essere sottoposto a un intervento chirurgico e ha appena il 50% di probabilità di sopravvivenza. La salute di "Happy Feet", come è stato soprannominato con affetto l'uccello, ha cominciato subito a deteriorarsi e secondo i veterinari dello zoo di Wellington l'uccello soffre di disidratazione e di esaurimento da caldo. Happy Feet ha mostrato sempre più spesso sonnolenza e ingoia sabbia, invece di neve. Inoltre, invece di immergersi alla ricerca di pesci, inghiotte bastoncini lungo la spiaggia, che potrebbero conficcarsi nella gola e gli avrebbero già provocato un'infezione. Un immediato trasferimento via aerea del pinguino in Antartide non è facile nella stagione invernale. Inoltre, i veterinari temono che un'eventuale infezione di Happy Feet possa rapidamente contagiare le colonie di pinguini antartiche. I Pinguini Imperatore vivono tutta la loro vita in Antartide ed erano 44 anni che non se ne avvistava un esemplare in Nuova Zelanda. Il piccolo ha appena 10 mesi di vita e probabilmente si e' messo in acqua diversi mesi fa, in cerca di calamari, ma deve aver perso l'orientamento tra banchi di ghiaccio e si e' spinto a nuoto sempre piu' verso nord. A scoprirlo e' stata una donna locale, Christine Wilton, che passeggiava sulla spiaggia con il cane: il pennuto avanzava con la tipica andatura ondeggiante a Peka-Peka, una spiaggia sulla costa nord-occidentale. "I pinguini di solito mangiano ghiaccio, che si fonde nell'organismo e quello e' l'unico liquido che ingeriscono. Lui avra' mangiato sabbia bagnata senza rendersi conto che non si scioglie", ha spiegato un esperto, Colin Miskelly, del New Zealand Museum. Il pinguino imperatore è il più grande degli uccelli appartenenti alla famiglia dei pinguini, insieme al pinguino reale.

sabato 25 giugno 2011

Rifiuti a Napoli: Governo studia provvedimento, regia occulta

"Per la Campania il Governo sta studiando un provvedimento serio'". Lo annuncia in una nota il ministro dell'Ambiente, Stefania Prestigiacomo. La situazione, prosegue il ministro, "ha assunto proporzioni e problematiche che impongono un intervento capace di indicare una soluzione chiara, ancorchè straordinaria e provvisoria, per il trasferimento dei rifiuti in altre regioni. Una esigenza che è stata colta dalle opposizioni che ne hanno fatto oggetto di una iniziativa legislativa parlamentare. Sono convinta che Napoli debba in tempi ragionevoli raggiungere l'autosufficienza nel ciclo dei rifiuti e per questo le istituzioni locali, governo regionale, provincia e comune, devono impegnarsi con la massima incisività". "Stiamo lavorando" ha detto ieri il premier Silvio Berlusconi in merito al decreto legge che dovrebbe consentire il trasporto in altre regioni; ma sull'arrivo almeno al Nord c'è l'altolà della Lega. Per l'europarlamentare Mario Borghezio: "Della spazzatura napoletana non ne vogliamo neanche un etto qui al nord". "La camorra ostacola la nostra rivoluzione ambientale". È quanto ha detto il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, parlando con i giornalisti a margine della manifestazione Il sabato delle idee presso l'istituto Suor Orsola Benincasa nel capoluogo partenopeo. Incremento della differenziata e appalti puliti: su questi due punti, ha fatto capire de Magistris c'è l'ostilità della criminalità. Il business, a sentire il sindaco di Napoli, è enorme e "per questo c'è qualcuno che ci vuole ostacolare". Riguardo ai responsabili "sarà la magistratura ad accertarlo", dice de Magistris. "L'unica speranza è che il Consiglio dei ministri sia convocato il prima possibile. Napoli sta vivendo una situazione drammatica e non può attendere ancora", ha aggiunto il sindaco.

mercoledì 22 giugno 2011

Mare Monstrum: allarme di Legambiente, parte Goletta Verde

E’ la Campania la leader indiscussa dell'abusivismo sulle coste, con ben 4 reati ogni chilometro di costa, contro una media nazionale di 1,6. E' quanto emerge dal dossier Mare Monstrum 2011, presentato questa mattina a Genova da Legambiente, che illustra le caratteristiche del mare illegale nostrano e denuncia tutte quelle attivita' che inquinano o deturpano i fragili ecosistemi delle nostre localita' costiere.

sabato 18 giugno 2011

G120: Cia, bene risoluzione francese per sconfiggere crisi agricola

"La Conferenza degli agricoltori mondiali, il G120, organizzata dalla Fnsea e dai giovani agricoltori francesi, si è conclusa a Parigi con una risoluzione finale che contiene una serie di significative e valide proposte per rilanciare il

martedì 14 giugno 2011

Referendum, Legambiente: chiusa era nucleare, vince democrazia

"Una valanga di si'". E' il commento di Legambiente ai Referendum. "Grande vittoria della democrazia, il quorum e' stato superato anche grazie all'operato dei Comitati abruzzesi pro-referendari costituitisi spontaneamente sul territorio, a tutto il mondo dell'associazionismo laico e cattolico; e all'impegno e volonta' degli italiani e degli abruzzesi", dice l'associazione. 

"Viva l'Italia che reagisce e che partecipa, e che senza possibilita' di equivoci dice No al nucleare e all'obbligo di privatizzare l'acqua. Si chiude, definitivamente, l'era del nucleare e si apre una nuova stagione per lo sviluppo del Paese. A 25 anni di distanza dalla prima consultazione sull'atomo - aggiunge l'associazione ambientalista - i cittadini hanno ribadito la loro contrarieta' a un modello energetico pericoloso, costoso e obsoleto, e permesso all'Italia di mantenere il primato No Nuke". 

"Dopo aver perso due anni dietro a una infatuazione del tutto anacronistica del governo verso un tecnologia vecchia e pericolosa", ha dichiarato il presidente nazionale di Legambiente, Vittorio Cogliati Dezza, "chiediamo oggi alla maggioranza di non fare altri danni e di legittimare il risultato elettorale dando il giusto spazio e gli strumenti adeguati allo sviluppo delle tecnologie moderne, sicure e pulite, che gli italiani hanno evidentemente scelto, consci fino in fondo dei vantaggi derivanti dall'essere un Paese privo di centrali sul proprio territorio". 

 "Fondamentale e' rimuovere definitivamente l'opzione atomica in Italia - dichiara Antonio Sangiuliano, della segreteria regionale di Legambiente Abruzzo - Ora occorre lavorare partendo dal basso, per far emergere una nuova e coraggiosa volonta' politica in grado di governare la rivoluzione energetica che e' ormai in atto. L'obiettivo e' di soddisfare il 100% del fabbisogno elettrico con le rinnovabili entro il 2050".

Fonte: AGI

venerdì 10 giugno 2011

Referendum, blitz di Greenpeace sui più famosi monumenti italiani

Tre grandi striscioni srotolati dalla sommita' di tre dei piu' famosi monumenti italiani: il campanile di San Marco a Venezia, Ponte Vecchio a Firenze e il Colosseo a Roma. Sullo striscione un chiaro messaggio agli elettori, "Italia, ferma il nucleare. Vota Si'". E' il blitz messo in atto dagli attivisti di Greenpeace in vista del referendum sul nucleare. L'azione e' partita stamattina all'alba con l'apertura di uno striscione di 300 metri quadri sul Colosseo a Roma, e' proseguita a Firenze alle 9 con un banner aperto da Ponte Vecchio e si e' conclusa alle 10 con gli attivisti che srotolano uno striscione dalla sommita' del Campanile di San Marco a Venezia. "Abbiamo voluto lanciare il nostro ultimo messaggio prima del Referendum da tre luoghi simbolo che uniscono tutto il Paese. Con il voto di domenica e lunedi' gli italiani possono scegliere di affermare unitamente la loro volonta' di dimenticare il nucleare ed aprire una nuova era di energie pulite" spiega Salvatore Barbera, responsabile della campagna Nucleare di Greenpeace Italia. "Abbiamo scelto luoghi di evidente bellezza e significato per ricordare che e' proprio questa bellezza che vogliamo difendere da un futuro dove incidenti come quello di Cernobyl e Fukushima possono diventare il nostro incubo". Hanno invece dovuto rinunciare ad esporre uno striscione contro il nucleare sulla Torre di Pisa. Protagonisti del blitz fallito sei attivisti di Greenpeace che questa mattina, dopo aver regolarmente acquistato il biglietto per l'accesso alla torre pendente con l'obiettivo di appendervi uno striscione antinuclearista, sono stati bloccati all'ingresso dal personale addetto alla sicurezza. Poiche' e' proibito salire sul campanile di piazza dei Miracoli con borse, zaini e bagagli a mano, ai sei attivisti e' stato impedito l'accesso con gli striscioni che invitavano a votare "si'" ai referendum di domenica. Gli uomini di Greenpeace hanno cosi' potuto effettuare la visita indossando soltanto le magliette con le scritte contro il nucleare. E' dal 1995 che in un pronunciamento referendario non si raggiunge il 50% per cento piu' uno degli aventi diritto al voto.

mercoledì 8 giugno 2011

Greenpeace contro Barbie, distrugge foreste e spinge all'estinzione

La Barbie è stata messa sotto accusa da Greenpeace, secondo cui l'imballaggio per la vendita della popolare bambola viene prodotto con legname proveniente dalle foreste pluviali indonesiane. La Mattel, dunque, è accusata di contribuire alla deforestazione dell'Indonesia. Il cartone utilizzato dalla Mattel, così come quello dei giocattoli della Disney, viene prodotto dalla Asia Pulp and Paper (APP), anche questa nel mirino del movimento ambientalista. ''Barbie distrugge le foreste naturali e spinge specie rare come le tigri sull'orlo dell'estinzione'', ha detto il responsabile della campagna di sensibilizzazione di Greenpeace Indonesia, Bustar Maitar. ''La Mattel, che produce Barbie, deve smettere di associare il giocattolo piu' famoso del mondo alla distruzione delle foreste pluviali''. Per protesta, gli attivisti di Greenpeace, vestiti come il findazato di Barbie, Ken, hanno posto un gigante striscione sulla sede della Mattel a Los Angeles con la scritta: "Barbie: è finita. Non prendo appuntamenti con le ragazze che contribuiscono alla deforestazione''. L'Indonesia ha uno dei tassi di deforestazione piu' rapidi al mondo.



"La Barbie sta mettendo in pericolo la fauna selvatica, come le tigri, spingendole verso l'estinzione'', ha detto Bustar Maitar, a capo della campagna di Greenpeace per salvare le foreste dell'Indonesia. "Questo sta succedendo perche' il cartone usato per la Barbie viene dalle foreste pluviali in Indonesia, dove vivono specie come la tigre di Sumatra". La APP, una controllata del gigante della carta e dell'olio di palma Sinar Mas, ha respinto le accuse. ''Sono stupita che abbiano attaccato proprio noi. Siamo orgogliosi di utilizzare carta riciclata e stiamo cercando di promuoverne l'utilizzo'', ha detto una manager della societa', Aida Greenbury.  Il governo di Giakarta ha stimato che oltre un milione di ettari di fureste pluviali viene cancellato ogni anno. La campagna di Greenpeace contro la Mattel segue altre azioni simili contro Walmart, Carrefour e Tesco. In seguito alle accuse degli ambientalisti, Unilever, Kraft e Nestle hanno bloccato le forniture di olio di palma dalle societa' del gruppo Sinar Mar, mentre Carrefour, Staples, Office Depot e Woolworths (Australia) non comprano piu' carta dall'APP.

domenica 5 giugno 2011

Combattimento tra cani, un giro d'affari da 300 milioni di euro

Sospesi nel vuoto per ore e denti che stringono un pneumatico per non cadere giù, in una buca profonda metri. Lasciati senza cibo e al buio giorni e giorni, per incattivirli e tirarne fuori l'aggressività. "Queste e altre sevizie, tante, troppe, per trasformare un cane in un agguerrito animale da combattimento", spiega all'Adnkronos Giovanni Pallotti, coordinatore regionale dell'Enpa per il Piemonte, a capo del centro torinese che riabilita questi animali, cancellando un passato doloroso "per affidarli, a volte, a proprietari pronti a donargli qualche anno di serenità".

venerdì 3 giugno 2011

Lemuri e delfini, i nuovi amici dei bambini per curare l'autismo

Un delfino che affiora in superficie sotto lo sguardo curioso di un lemure: e' l'immagine scelta per accompagnare due progetti altamente innovativi di Pet Therapy, che saranno presentati alla stampa domenica prossima nell'auditorium dell'IDI. Per la prima volta in Europa, due animali assai popolari nell'immaginario dell'infanzia svolgeranno un ruolo trainante a sostegno dei bambini autistici, felicemente riassunto nella formula: "Un delfino per emergere dal proprio sommerso, un amico per uscire dalla foresta dell'isolamento". I programmi, distinti ma paralleli, sono seguiti con forte interesse dalla comunita' scientifica e nascono dalla collaborazione tra uno dei piu' noti ospedali della Capitale, l'IDI, e due strutture che costituiscono un'eccellenza di Roma e del suo territorio: il Bioparco (che proprio quest'anno compie 100 anni) e Zoomarine. Tutto e' iniziato un anno fa, quando un gruppo di bambini tra gli 8 e i 14 anni, affetti da autismo, ha cominciato a frequentare regolarmente, con l'assistenza di genitori, terapeuti e addestratori, la Baia dei Pinnipedi di Zoomarine, popolata da foche e leoni marini. I risultati di questi primi dodici mesi saranno illustrati con il supporto delle immagini dal prof. Davide Moscato, Responsabile del Centro di Pet Therapy dell'IDI, che vanta un'esperienza decennale e un'apposita fattoria, dotata di caprette, conigli e pony. "L'incontro con animali insoliti e sorprendenti, come un leone marino di 400 kg - spiega il prof. Moscato -, ha gradualmente aiutato i bambini ad emergere dal proprio sommerso, attraverso una spinta emotiva che ha fatto affiorare nuove capacita' relazionali, giungendo perfino a interagire in maniera autonoma". "La valenza sociale e scientifica dei risultati ci spinge a "prendere il largo" - dichiara il Direttore Generale di Zoomarine, Stefano Cigarini - passando dalla Baia dei Pinnipedi all'Isola dei Delfini, che agli occhi di un bambino appariranno piu' stupefacenti e comunicativi delle otarie, determinando un'emozione ancora piu' intensa e offrendo l'opportunita' di un contatto piu' ravvicinato".
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