lunedì 30 maggio 2011

Aidaa, insegnare a scuola i diritti degli animali e della natura

Insegnare i diritti degli animali e della natura a scuola. La proposta, avanzata al ministro della Pubblica istruzione Mariastella Gelmini, è di Aidaa, l'Associazione italiana difesa animali e ambiente. Con questo nuovo programma si spiegherebbe ai bambini delle scuole elementari "quali sono i danni - si legge in una nota - che l'uomo ha fatto alla natura con la deforestazione e con l'inquinamento e si insegnerebbe che gli animali sono essere viventi con dei diritti, ma anche quali sono le crudeltà a cui sono sottoposti gli animali maltrattati e quelli destinati al macello". "Nelle scuole occorre avere il coraggio di dire le cose come stanno", sottolinea Lorenzo Croce, presidente nazionale di Aidaa". La necessità di far conoscere ai bambini ed ai giovani senza troppe edulcorazioni i danni che gli uomini hanno fatto alla natura, e di insegnare loro che gli animali sono essere viventi e senzienti che hanno dei diritti ma anche far conoscere quali sono le crudeltà a cui sono sottoposti gli animali maltrattati e gli animali destinati al macello. Far comprendere ai bambini che un animale destinato al macello soffre, capisce di andare incontro alla morte ed è terrorizzato, far comprendere questo e far comprendere che il maltrattare ogni forma di vita animale e naturale è una inutile crudeltà crediamo sia oramai indispensabile al pari dell’insegnamento dell’educazione civica e delle altre materie scolastiche. "Ci raccontano che gli animali destinati al cibo biologico vivono bene prima di morire - continua - ma non ci raccontano il terrore nei loro occhi mentre vedono la morte avvicinarsi. Occorre avere il coraggio di portare nella scuola la realtà che si vive in questi ambiti. Da qui il nostro appello a introdurre almeno due ore alla settimana di insegnamento di diritti degli animali e della natura", conclude Croce.

Foto: http://www.hotelambiez.com/

giovedì 26 maggio 2011

Legambiente: Clean Up the med, no a privatizzazione spiagge

Da domani i volontari di Legambiente tornano sugli arenili di tutta Italia per una nuova edizione dell'iniziativa Spiagge e Fondali Puliti - Clean Up the med, la storica campagna di Legambiente per la cura delle coste che ogni anno chiama a raccolta bambini, ragazzi e adulti di ogni età per una grande opera di pulizia delle spiagge dai rifiuti abbandonati o portati dal mare ma anche degli argini dei fiumi, dei laghi e, insieme ai subacquei, dei fondali marini. E nell'occasione Legambiente lancia S.O.S divieto di balneazione e chiede ai bagnanti, ai cittadini di segnalare la mancata presenza della cartello “Divieto di balneazione”. ”Con l’avvio della stagione estiva - commenta Antonio Gallozzi, responsabile Campagne Legambiente Campania - chiediamo il rispetto delle norme sulla balneazione che dispongono l'obbligo di prevedere una adeguata informazione attraverso cartelli sulla "non balneabilità", un atto dovuto nei confronti dei cittadini e bagnanti che dovrebbero ora essere informati sullo stato delle acque sia per motivi igienico sanitari, sia economici prima di stipulare abbonamenti con i lidi. La tre giorni di Legambiente sarà l’occasione per lanciare una grande campagna di mobilitazione per un mare libero e per tutti. Iniziative e mobilitazione per dire SI ai piani spiaggia che valorizzano le nostre coste, all’accesso in spiaggia per tutti, al turismo responsabile e alla raccolta differenziata. E per dire NO alle spiagge blindate, all’edilizia abusiva e pericolosa, alla pesca selvaggia, allo sfregio dei fondali, del mare. Ma soprattutto sarà occasione per protestare contro la privatizzazione delle spiagge che si profila con l'attuazione del decreto legge Sviluppo, che all'art. 3 prevede il diritto di superficie sull'area demaniale, di fatto una svendita delle spiagge ai privati per 20 anni. Se il decreto fosse, infatti, convertito in legge tale e quale, le spiagge verrebbero date in concessione per un tempo lunghissimo, senza gara e senza alcun controllo e, attraverso il diritto di superficie, si potrebbero aggirare le normative di tutela legalizzando persino costruzioni abusive e aprendo le porte a nuove edificazioni nella fascia dei 300 metri dalla battigia.

sabato 21 maggio 2011

WWF, oltre 100 oasi aperte nella Giornata della Biodiversità

Oltre cento oasi, di cui quaranta boschi, aperti gratuitamente al pubblico in tutta Italia. Domenica 22 maggio, nella Giornata mondiale della biodiversità, il WWF celebra la sua Giornata delle oasi per svelare ai cittadini le meraviglie naturalistiche della nazione. Dal trentino alla Sicilia, dalle Marche alla Sardegna, le oasi ospiteranno escursioni, visite guidate, degustazioni ed eventi culturali, in una giornata da trascorrere in relax a contatto con la natura. La giornata mondiale della biodiversità è stata istituita dalle Nazioni Unite nel 1993. 

Inizialmente si celebrava il 29 dicembre per ricordare l’entrata in vigore della Convenzione sulla Diversità Biologica ma, nel 2000, la manifestazione è stata spostata al 22 maggio per motivi organizzativi e per commemorare l’adozione del testo condiviso della Convenzione stessa. L'edizione 2011 della tradizionale festa del WWF è dedicata all'Anno internazionale delle foreste e, attraverso una raccolta fondi, punta a salvare tre aree verdi nostrane: i boschi di Marzagaglia in Puglia; un’area prossima alla Riserva naturale di Valpredina, sulle prealpi bergamasche; e il bosco umido di Foce dell'Arrone, sul litorale laziale, che è uno degli ultimi esempi di com'era un tempo la costa tirrenica. Tutelare i boschi e incrementarli. Questo l’obiettivo, considerato che quasi il 35% del territorio italiano è ricoperto da foreste con circa 12 miliardi di alberi ma non mancano le minacce quali tagli incontrollati, incendi, cambiamenti climatici, piogge acide e smog. 

"L’urgenza è salvare i boschi di qualità - dichiara l’associazione - ricchi di alberi, muschi, licheni, fiori, insetti fino a ospiti Doc come orsi, lupi e rapaci". Il programma è vasto e articolato in tutte le regioni italiane. Hanno dato il patrocinio alla Giornata delle Oasi: l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica, il Ministero della Pubblica Istruzione, dell’Università e della Ricerca, il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, il Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, la Presidenza della Camera e la Presidenza della Conferenza delle Regioni.

domenica 15 maggio 2011

Caccia: sempre più donne imbracciano il fucile, 30mila in Italia

Le donne che imbracciano il fucile per inseguire daini o caprioli da anni sono in aumento - ormai circa 30mila in Italia secondo il Comitato nazionale caccia e natura - e il prossimo fine settimana il primo 'Meeting delle donne cacciatrici' ne certificherà il successo. Teatro del raduno la Mostra mercato internazionale di CaPeTav (Caccia, pesca e tiro a volo) a Bastia Umbra (Perugia). Daniela Djordjevic, titolare di un'agenzia per viaggi venatori, è tra le organizzatrici del meeting. E' riuscita da sola a mettere insieme un gruppo di più di cento moderne Artemidi, ma al raduno umbro ne arriveranno sicuramente di più. In Umbria si incontreranno sportive, imprenditrici e semplici appassionate. "Il fenomeno è in aumento - sottolinea Djordjevic all'Adnkronos - e in molti casi si trasmette di padre in figlia". La conferma arriva da Lara Leporatti, presidente della sezione di Caccia Pesca e Ambiente di Lastra a Signa, in provincia di Firenze, che sarà presente all'appuntamento umbro. "Ho cominciato a cacciare a otto anni - racconta Leporatti - e il mio primo risultato è stato un bossolo a terra. La passione è nata grazie a mio padre. Ogni domenica lo pregavo di portarmi con lui, mi piaceva l'idea di uscire nei boschi con il cane e di ritornare con la cacciagione". Il rapporto con gli altri cacciatori era, ed è, amichevole. "Mi hanno vista crescere. All'inizio partecipavo alle gare miste, ma la concorrenza era spietata, i numeri non erano dalla nostra parte, per ogni cento cacciatori, c'era una al massimo due cacciatrici'', continua. Con gli anni il movimento ha ingrossato le proprie fila. "Quando siamo aumentate, abbiamo cominciato a organizzare gare tutte al femminile. Siamo riuscite ad avvicinarci al livello qualitativo dei cacciatori'', sottolinea Lara Leporatti. Negli ultimi cinque anni c'è stata una crescita costante. Si stima una quota di cacciatrici tra il 3 e il 5% del totale, riferisce il Cncn, Comitato nazionale caccia e natura. In termini numerici sono circa 30mila, con una concentrazione maggiore al Nord e al Centro della penisola.

martedì 10 maggio 2011

Salviamo le Oasi col WWF nell'Anno internazionale delle Foreste

Nell’Anno internazionale delle Foreste, prende il via la grande raccolta fondi del WWF “Una nuova oasi per te” per salvare tre boschi italiani di grande valore naturalistico e allo stesso tempo gravemente minacciati: i Boschi di Marzagaglia in Puglia, dove querce rare, ulivi secolari, vigneti e masserie sono inframmezzati da strade e minacciati da tagli, pascoli e incendi; un’area prossima alla Riserva naturale di Valpredina, sulle Prealpi bergamasche, un cuore verde di roverelle e carpini dove nidificano oltre 50 specie di uccelli, che oltre a essere mira dei bracconieri è minacciata dall’ampliamento delle aree di caccia circostanti; il bosco umido di Foce dell’Arrone, sul litorale laziale, che è sopravvissuto all’urbanizzazione devastante dell’area ed è uno degli ultimi esempi di com’era un tempo la costa tirrenica. Testimonial d’eccezione l’attore Luca Argentero, che per lo spot dell’iniziativa (prodotto dallo studio Codesign per la regia di Roberto Laurenzi) lancia il suo appello da un fantastico bosco animato in 3D, in cui gli alberi tagliati dall’uomo ritornano in vita grazie al contributo di tutti. Quest’anno il WWF ha deciso infatti di dedicare all’Anno delle Foreste e ai boschi italiani la tradizionale festa delle Oasi, che domenica 22 maggio aprirà gratuitamente al pubblico le oltre 100 aree protette dall’Associazione. Un’occasione per scoprire l’importanza delle foreste a livello globale, patrimonio indispensabile alle nostre vite e sempre più minacciato, ma anche per dare un aiuto concreto a preziosi boschi italiani non ancora protetti. Fino al 29 maggio sarà possibile donare 2 euro inviando un SMS al numero 45507 da cellulari TIM, Vodafone, Wind e 3, o chiamando lo stesso numero da rete fissa Teletu; oppure 2 o 5 euro per ogni chiamata fatta allo stesso numero da rete fissa Telecom Italia, Fastweb e Infostrada. Sarà inoltre possibile donare presso gli oltre 7800 sportelli automatici (ATM) UniCredit su tutto il territorio nazionale. I fondi raccolti saranno utilizzati per acquisire le tre aree e dare vita a nuove Oasi WWF a patrimonio di tutti.

giovedì 5 maggio 2011

Wwf, Worldwatch Institute conferma: "nucleare destinato a morire"

"Il nucleare è destinato a morire". A suffragare la convinzione del Wwf sul declino dell'energia atomica nel mondo e' il report 2010-2011 del Worldwatch Institute sullo stato dell'industria nucleare mondiale intitolato ''L'energia nucleare in un mondo post-Fukushima''. Il Wwf si dice d'accordo con quanto stabilito dal rapporto e, tramite la responsabile 'clima ed energia' Mariagrazia Midulla, afferma: "secondo il Worldwatch Institute, l'energia atomica ha iniziato la propria parabola discendente già dal 1980 e nel 1990 per la prima volta il numero di reattori arrestati ha superato il numero di avviamenti. Un trend confermato anche dai dati più recenti: all'aprile 2011 risultano in funzione nel mondo un totale di 437 reattori nucleari per 30 Paesi, 8 in meno rispetto al massimo storico del 2002". Nel documento si legge che nel 2009 gli impianti hanno prodotto 2558 TWh, registrando un calo di 103 TWh (circa il 4%) dal 2006 e che dal 1986 il nucleare ha ricevuto finanziamenti pubblici 5 volte maggiori rispetto alle rinnovabili per il settore Ricerca e Sviluppo. "Il Worldwatch Institute dimostra che per l'Italia il nucleare sarebbe un pessimo investimento economico-finanziario, oltre che un attentato alla sicurezza dei cittadini che ora rischiano persino di non poter votare al referendum del 12 e 13 giugno", conclude Midulla.  A dispetto delle critiche rivolte in Italia nei confronti dei finanziamenti pubblici alle energie rinnovabili, lo studio citato dal Wwf, evidenzia che invece in ambito mondiale, secondo i dati dell'Agenzia Internazionale dell'Energia, dal 1986 il nucleare ha ricevuto finanziamenti pubblici 5 volte maggiori rispetto alle rinnovabili per il settore Ricerca e Sviluppo''. Dal 2002 ad oggi sono stati spenti 32 reattori a fronte dell’avviamento di 25 unità. Tra quelli spenti ci sono i 6 dell’impianto giapponese, mentre non si contano, almeno per ora, i 7 chiusi temporaneamente dalla Germania, anche se, sempre stando a quanto riporta il report, difficilmente torneranno operativi.

lunedì 2 maggio 2011

Il Wwf ha compiuto 50 anni, una vita in difesa della natura

 Il World Wildlife Fund ha festeggiato il suo primo mezzo secolo di vita. "Il marchio del panda è uno più conosciuti e stimati al mondo: un simbolo di impegno, concretezza e positività per la tutela degli ecosistemi naturali e per il futuro dell'uomo", si legge sul sito internet dell'associazione. I progetti in cui il WWF è attivo spaziano dalla tutela della foresta amazzonica, al ripristino dell'habitat degli oranghi, dalla costituzione di nuove aree protette per il panda gigante alla promozione di una gestione sostenibile delle risorse naturali. L'istituzione del WWF Internazionale risale al 29 aprile del 1961 a Morges, un villaggio sulle rive del Lago Lemano in Svizzera, dove 16 dei maggiori e più noti naturalisti provenienti da 10 diversi paesi si riunirono per dar vita ad un' organizzazione che operasse concretamente, raccogliendo anche fondi per la salvare la natura e le specie in pericolo. L'associazione del Panda è sostenuta da 5 milioni di persone, è attiva in oltre 100 paesi nei 5 continenti con oltre 2.000 progetti sul campo per la tutela della biodiversità e per la promozione di uno sviluppo sostenibile. "Non ci facciamo illusioni sui compiti che ci attendono, sull'urgenza, su quanto siano importanti e quanto sarà necessario aiutare l'associazione," ha dichiarato Yolanda Kakabadse, Presidente del Wwf Internazionale. In occasione del compleanno il Museo Nazionale di Zurigo regala un'esposizione al Wwf che racconta ai visitatori come da una visione di un piccolo gruppo di amanti della natura sia nata un'organizzazione ambientalista attiva a livello mondiale. In occasione del giubileo sono ottenibili prodotti speciali, come i francobolli Panda e la carta di credito Panda.
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