sabato 16 aprile 2011

Corse clandestine dei cavalli e business della mafia in aumento

Le corse clandestine sono un fenomeno diffuso in Sicilia ed in crescita costante. Un business controllato ed alimentato dalla mafia che prevede una catena di reati come il maltrattamento continuato, doping, scommesse illecite, uccisione violenta, macellazione e distribuzione clandestina. Ma per i quali l'arresto e' ancora facoltativo e le sanzioni pecuniarie non sono molto onerose. Il business galoppa secondo i dati di Gea Press, l'agenzia di stampa che si occupa di maltrattamenti agli animali. Un miliardo di euro l’anno ammonta il giro d’affari globale delle corse clandestine. In tutte le citta' della Sicilia e nei centri piu' grandi del trapanese, messinese e siracusano si corre di notte o all'alba nelle circonvallazioni e per le strade meno controllate. Come riporta l'ANSA, sono circa 1000 i cavalli impiegati in ogni provincia, attorno a loro gravitano almeno 3 persone, le scommesse vanno da 30 a 100 euro, ogni corsa viene seguita da almeno 200 persone. I cavalli provengono dal Nord est Europa, dalla Spagna, dai trottatori piu' scarsi degli ippodromi, eta' media 5 anni, costo da 1000 a 4000 euro. ll puledro si tiene e si massacra per al massimo tre anni, poi si rivende o si macella allo stesso prezzo iniziale. I pochi che hanno una vera stalla, con biada ed aria a sufficienza, sono i cavalli ''vincenti''. La gran parte viene chiusa nei van nascosti nei garage o in box improvvisati di due metri per uno senza luce, tenuti per giornate intere immobili e sedati. Poi l'allenamento, tra le strade della citta', con i motorini complici e strombazzanti attorno per abituarli al frastuono della gara, le frustate, e se c'e' competizione in vista, le prime dosi di doping. E i carabinieri del Nas di Palermo invitano i cittadini a telefonare al 112, anche in forma anonima, quando si viene a conoscenza di una corsa clandestina. La mafia si combatte anche evitando che i cavalli siano costretti a gareggiare per le strade della città, un pericolo sia per gli animali che per i cittadini.

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