martedì 26 aprile 2011

Greenpeace, duemila croci per ricordare il disastro di Chernobyl

Nel giorno del 25esimo anniversario del disastro nucleare di Chernobyl attivisti di Greenpeace hanno piantato all'alba al Circo Massimo duemila croci per ricordare le vittime della tragedia. Lo riferisce l'associazione no-profit in un comunicato. "Queste croci ricordano simbolicamente le vittime di Chernobyl. Ciò che abbiamo imparato dall'incidente è che l'energia nucleare è troppo pericolosa per avere un futuro. Una lezione che molti governi, compreso il nostro, si ostinano a ignorare", ha dichiarato Salvatore Barbera, responsabile della campagna Nucleare di Greenpeace Italia. L'esplosione del reattore numero 4 della centrale di Chernobyl e l'incendio che ne seguì sono passati alla storia come il più grande incidente nucleare civile di sempre, con un'emissione di radiazioni nell'atmosfera centinaia di volte superiore a quella delle bombe sganciate su Hiroshima e Nagasaki. La maggior parte delle radiazioni fu rilasciata nei primi dieci giorni. A causa di condizioni meteorologiche particolarmente variabili la contaminazione ambientale ricadde su ampie zone dell'Europa. La nube radioattiva raggiunse anche gran parte dell'Italia. La contaminazione non scompare dall’oggi al domani: le conseguenze del disastro persistono ancora oggi. Lo scorso marzo una squadra di esperti di Greenpeace ha realizzato una serie di analisi nella regione circostante la centrale, riscontrando sia un rischio per la fragilità del sarcofago che attualmente copre il reattore, sia la presenza di alimenti contaminati nella zona. Dopo 25 anni l’incubo ritorna: Fukushima rischia di essere addirittura peggio di Chernobyl, a causa della maggiore radioattività presente nel sito e della maggiore densità demografica delle aree limitrofe. Inoltre, diversamente da quanto accadde a Cernobyl, in Giappone grandi quantità di sostanze radioattive sono state rilasciate in mare, contaminando in questo modo anche le reti alimentari marine. Sulle croci piantate dagli attivisti di Greenpeace c'è anche la data del 12-13 Giugno 2011, quando dovrebbe tenersi il referendum sul nucleare.

WWF: Campi Avventura 2011, si ripete un'iniziativa di successo

Sono aperte le iscrizioni online per i Campi Avventura 2011 del WWF. Un'iniziativa che si ripete con successo e che, secondo i dati diffusi dall'associazione, coinvolge ogni anno più di 5 mila bambini e oltre 500 famiglie. I campi avventura sono vacanze sostenibili, nel pieno rispetto della natura e in perfetta aderenza con la Carta di Qualità del WWF, a garanzia di un turismo naturalistico responsabile. Riconoscibili dal logo del panda, i campi estivi si rivolgono anche ai giovanissimi per coniugare divertimento e apprendimento, con una vacanza che sia occasione per conoscere scorci naturalistici unici nel pieno rispetto dell'ambiente. Indirizzati da guide esperte, i ragazzi scopriranno oasi e paradisi della natura spesso non distanti da casa propria, vivendo un'opportunità sana di socializzazione. Sul sito www.wwf.it/turismo sono scaricabili i programmi per i ragazzi dai 6 ai 14 anni e quelli dai 15 ai 17. A breve saranno disponibili anche quelli per adulti e le famiglie. Fra le proposte di viaggio ci sono i sentieri "selvaggi", riservati ai bimbi da 7 a 11 anni, e organizzati in Abruzzo nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, oppure l'esperienza alla Riserva Naturale Orientata di Torre Salsa, in Sicilia, a stretto contatto con le tartarughe marine, con escursione nell'area archeologica di Selinunte. Fra gli itinerari anche il Parco nazionale del Pollino, da scoprire con rafting, arrampicate ed escursioni in mountain bike, il Parco nazionale d'Abruzzo Lazio e Molise nella mozzafiato Pescasseroli, e la riserva naturale dell'isola di Lampedusa con una vacanza in barca a vela, incontrando delfini e tartarughe. Per vivere l'esperienza unica di un Campo Avventura con il WWF selezionate solo le proposte contraddistinte dal Panda. Se non siete ancora soci WWF iscrivetevi subito e riceverete l'utile e interessantissima Guida "Io viaggio responsabile" realizzata in collaborazione con Touring Editore. Iscrivetevi e poi mandate una conferma e richiesta a turismo@wwf.it. Se siete già soci WWF potrete ricevere uno sconto del 5% su tutte le proposte di campi avventura contraddistinte dal marchio WWF.

domenica 24 aprile 2011

Pasqua 2011: strage di capretti e agnelli, da LAV menu vegetariano

Due famiglie italiane su dieci festeggiano la Pasqua senza crudelta', scegliendo un menu vegetariano. E per l'occasione, la LAV propone ricette alternative ma altrettanto appaganti per il palato, che faranno bene agli animali ma anche alla salute e alle tasche delle persone. Tanti piatti prelibati privi di ingredienti di origine animale e risparmiare cosi' la vita dei circa 700.000 agnelli e capretti macellati ogni anno nel nostro Paese. L'accresciuta preferenza per il menu cruelty free e' confermata dal recente "Rapporto Italia Eurispes" secondo cui gli italiani che hanno gia' scelto di essere vegetariani sarebbero circa 7 milioni, e le previsioni sono ancora piu' ottimiste: Eurispes pronostica 30 milioni di vegetariani nel 2050, cioe' un italiano su due. Sempre secondo Eurispes, il 92% di chi ha gia' scelto di essere vegetariano lo ha fatto per rispetto nei confronti degli animali (44%) e per motivi di salute (48%), confermando come la motivazione etica e la cura della salute attraverso un'alimentazione consapevole siano alla base di questo stile di vita adatto davvero a tutte le eta'. Piu' di 6 milioni di animali, tra ovini e caprini, vengono macellati ogni anno per finire sulle tavole degli italiani, con un'impennata proprio durante le festivita' pasquali e natalizie. Il triste primato delle macellazioni di ovini e caprini spetta alla Sardegna e al Lazio, seguite, ma in percentuali minori, da Puglia, Campania e Toscana. In concomitanza con l'Earth Day, la LAV invita come buona prassi "per il benessere del Pianeta a ridurre il più possibile, meglio a eliminare, i consumi di carne e di altri prodotti animali", come ricordano Roberta Bartocci e Paola Segurini, responsabili dell'associazione per il vegetarismo. "Ogni pasto tutto vegetale, infatti, fa risparmiare quasi 1000 litri di acqua e 1,66 kg di Co2 equivalenti rispetto a un menu con carne, a parità di apporto nutrizionale. Su cambiamenu.it - spiegano Bartocci e Segurini - ogni mese sono disponibili nuove ricette sane e gustose per un'alimentazione sostenibile".

venerdì 22 aprile 2011

Giornata della Terra 2011, un miliardo di azioni verdi per l'Earth Day

192 nazioni e quasi mezzo miliardo di persone celebrano oggi, come ogni 22 aprile, la Giornata mondiale della Terra, indetta con l'obiettivo di sensibilizzare le persone sui temi della tutela ambientale. Un ''Miliardo di azioni verdi'' per aiutare la terra. E' dedicata a questo la 41esima edizione della giornata della Terra.

Il Wwf Italia partecipa alle celebrazioni ricordando alcune 'mosse' per aiutare il pianeta. Infatti, per vivere in armonia con la natura ''e' necessario che l'umanita' investa in essa e nella sua tutela, non considerandola scontata''. L'impronta ecologica, il nostro ''peso'' sulla terra, spiega l'organizzazione ambientalista, ''indica che dagli anni '60 le attivita' dell'uomo sono raddoppiate: e' cresciuta la domanda di risorse necessarie per l'alimentazione, l'energia, i trasporti, i prodotti elettronici, gli spazi in cui vivere e in cui smaltire rifiuti, soprattutto l'anidride carbonica derivante dai combustibili fossili''.

Cercando di mettere i limiti ecologici al centro dei processi decisionali, il Wwf opera per ''porre fine al sovrasfruttamento dei sistemi naturali e per creare societa' in cui tutte le persone possano vivere bene, entro i limiti biofisici del nostro pianeta''. Grazie all'Onu che l'ha imposta come ricorrenza oggi riconosciuta e fatta propria dalla quasi totalità delle nazioni. Grazie anche all'Earth Day Network (EDN), che organizza e sostiene la rete internazionale di iniziative e campagne per la Giornata.

L'idea di questa edizione è veramente meritevole: il raggiungimento del Billion Acts of Green entro la data del Summit della Terra, che si terrà dal 14 al 16 maggio 2012 a Rio de Janeiro. Chiunque può registrare la propria azione direttamente dal sito della Giornata Mondiale della Terra, sul link azioni del Buon Senso, prendendo un impegno concreto che permetta di migliorare l'ambiente. Singoli cittadini, associazioni, aziende, Enti e Governi concorrono a questa cifra che ha già raggiunto ad oggi il ragguardevole numero di 96 milioni.

Via: ASCA

mercoledì 20 aprile 2011

Chernobyl: un milione di dollari per costruire il nuovo sarcofago

A meno di una settimana dal venticinquesimo anniversario della catastrofe nucleare di Chernobyl e mentre è in corso quella dello stesso livello 7 a Fukushima, Rinat Akhmetov, l'uomo più ricco dell'Ucraina e che ha fondato la Foundation for Development of Ukraine, verserà un milione di euro per il nuovo sarcofago destinato a sigillare il materiale radioattivo della centrale di Chernobyl in Ucraina, tristemente celebre pe il tragico incidente del 1986. Lo ha annunciato il presidente ucraino Viktor Yanukovich in una conferenza di donatori a Kiev spiegando che la cifra servira' per costruire il nuovo sarcofago che andrebbe a sostituire quello costruito otto mesi dopo l'esplosione del reattore quattro, considerato non piu' ermetico. Secondo Vladimir Kholocha, il capo dell'Agenzia ucraina per la gestione della zona di esclusione intorno alla centrale nucleare di Chernobyl, il costo dei lavori previsti alla centrale si eleva a 1,54 miliardi di euro dei quali 990 milioni di euro per la costruzione della cupola di confinamento. I lavori di costruzione sono stati rinviati a più riprese. I fondi per il sarcofago, gestiti dalla Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo, sono stati forniti da 28 Paesi donatori, con l'Ue che fa la parte del leone e si addossa la spesa maggiore per tenere sotto controllo il mostro atomico scatenato dal nucleare sovietico in quella che allora veniva considerata una delle centrali più sicure del mondo. Intanto è arrivato anche in Europa ed è stato tradotto in francese "Chernobyl, Consequences of the Catastrophe for People and the Environment", il libro pubblicato nel 2010 dalla New York Academy of Sciences che smentisce le cifre e le ricostruzioni "consolanti", fatte circolare da diversi rapporti prodotti dall'Ocse e dall'Iaea, sulle "poche" migliaia di decessi che si sarebbero avuti in seguito a quella tragedia nucleare. Secondo l'Accademia Usa la catastrofe di Chernobyl ha già fatto almeno un milione di morti.

Stop a costruzione di centrali nucleari in Italia, governo rinuncia

Stop del governo al programma sul nucleare. Un emendamento presentato nel decreto omnibus all'esame dell'aula del Senato comporta lo stop alla realizzazione delle centrali, in termini che superano la moratoria già prevista dall'esecutivo, arrivando ad una vera e propria abrogazione dei programmi. Il testo dell'emendamento del governo in pratica soppianta la prevista moratoria nella realizzazione delle centrali nucleari con la pura e semplica rinuncia a procedere alla realizzazione degli impianti. 

"Al fine di acquisire ulteriori evidenze scientifiche mediante il supporto dell'Agenzia per la sicurezza nucleare, sui profili relativi alla sicurezza nucleare, tenendo conto dello sviluppo tecnologico in tale settore e delle decisioni che saranno assunte a livello di Unione Europea, non si procede alla definizione e attuazione del programma di localizzazione, realizzazione ed esercizio nel territorio nazionale di impianti di produzione di energia elettrica nucleare", recita il testo dell'emendamento. 

Una nota di Palazzo Chigi chiarisce poi che "con l'emendamento viene affidato al Consiglio dei ministri la definizione di una nuova Strategia energetica nazionale" che "terrà conto delle indicazioni stabilite dall'Ue e dai competenti organismi internazionali; e, prima di essere approvata definitivamente dal Consiglio dei ministri, sarà sottoposta all'esame della conferenza Stato-Regioni e delle competenti Commissioni parlamentari". 

Soddisfatto dell'addio all'atomo il presidente nazionale di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza, per il quale questa grande vittoria del movimento antinucleare deve essere ''la spinta decisiva per avviare un nuovo piano energetico nazionale basato sulle fonti rinnovabili, che escluda definitivamente il ritorno all'atomo''. Cogliati Dezza assicura che le associazioni continueranno a ''vigilare affinché il nucleare cacciato ora dalla porta non si riaffacci dalla finestra, magari tra un anno, quando le acque si saranno calmate e l'incubo di Fukushima sarà meno opprimente''.

Fonte: Adnkronos

lunedì 18 aprile 2011

Polemiche sull'apertura della stagione di caccia alle foche in Canada

All'apertura della caccia alle foche in Canada, l'International Fund for Animal Welfare (Ifaw) lancia la sua denuncia sul mancato rispetto delle regole per una morte "umana" e di uccisioni inutili di cuccioli, poi abbandonati sui ghiacci. "Abbiamo ampie prove - afferma Sheryl Fink, direttore del programma foche dell'Ifaw - che la procedura in tre fasi per assicurare una morte umana non viene seguita". L'organizzazione ha filmato diverse violazioni nell'uccisione dei cuccioli da parte dei cacciatori, compiute sulle coste di Newfoundland e del Labrador. "Abbiamo documentato le prove di cuccioli di foca di circa tre settimane uccisi e abbandonati sul ghiaccio, con la pelle intatta. E' una chiara violazione della legge e uno spreco inaccettabile e non etico di fauna selvatica". "Dove sono i controlli?" si chiede la responsabile dell'Ifaw. "Quando i cacciatori di foche ignorano in maniera flagrante - conclude Fink - le regole quando vengono filmati, figuriamoci cosa accade quando non lo sono". Il governo canadese, riferisce l'Ifaw, insiste che la caccia é sia umana sia vitale per l'economia delle comunità locali. L'associazione invece denuncia che diversi documenti dimostrano il contrario e che le regole vengono frequentemente ignorate. "Non c'é ragione - aggiunge Fink - perché questa carneficina continui. Quello che abbiamo osservato quest'anno è semplicemente inaccettabile". Secondo le cifre fornite dall'Ifaw, ormai l'attività di caccia alle foche è anti-economica per gli stessi canadesi, visto che nel 2010 è stata sostenuta dal governo con 2,3 milioni di dollari, mentre il valore commerciale é stato di poco più di un milione di dolla

sabato 16 aprile 2011

Corse clandestine dei cavalli e business della mafia in aumento

Le corse clandestine sono un fenomeno diffuso in Sicilia ed in crescita costante. Un business controllato ed alimentato dalla mafia che prevede una catena di reati come il maltrattamento continuato, doping, scommesse illecite, uccisione violenta, macellazione e distribuzione clandestina. Ma per i quali l'arresto e' ancora facoltativo e le sanzioni pecuniarie non sono molto onerose. Il business galoppa secondo i dati di Gea Press, l'agenzia di stampa che si occupa di maltrattamenti agli animali. Un miliardo di euro l’anno ammonta il giro d’affari globale delle corse clandestine. In tutte le citta' della Sicilia e nei centri piu' grandi del trapanese, messinese e siracusano si corre di notte o all'alba nelle circonvallazioni e per le strade meno controllate. Come riporta l'ANSA, sono circa 1000 i cavalli impiegati in ogni provincia, attorno a loro gravitano almeno 3 persone, le scommesse vanno da 30 a 100 euro, ogni corsa viene seguita da almeno 200 persone. I cavalli provengono dal Nord est Europa, dalla Spagna, dai trottatori piu' scarsi degli ippodromi, eta' media 5 anni, costo da 1000 a 4000 euro. ll puledro si tiene e si massacra per al massimo tre anni, poi si rivende o si macella allo stesso prezzo iniziale. I pochi che hanno una vera stalla, con biada ed aria a sufficienza, sono i cavalli ''vincenti''. La gran parte viene chiusa nei van nascosti nei garage o in box improvvisati di due metri per uno senza luce, tenuti per giornate intere immobili e sedati. Poi l'allenamento, tra le strade della citta', con i motorini complici e strombazzanti attorno per abituarli al frastuono della gara, le frustate, e se c'e' competizione in vista, le prime dosi di doping. E i carabinieri del Nas di Palermo invitano i cittadini a telefonare al 112, anche in forma anonima, quando si viene a conoscenza di una corsa clandestina. La mafia si combatte anche evitando che i cavalli siano costretti a gareggiare per le strade della città, un pericolo sia per gli animali che per i cittadini.

mercoledì 13 aprile 2011

Emanata in Sicilia la Carta della Sensibilita' alla Desertificazione

L'assessore al Territorio e Ambiente della Regione siciliana, Gianmaria Sparma, ha emanato, con proprio decreto, la "Carta della sensibilità alla Desertificazione", che individua le aree vulnerabili al rischio desertificazione in Sicilia. Per la realizzazione della carta, e della banca dati associata, è stata utilizzata la metodologia sviluppata all'interno del progetto "Medalus" dell'Unione europea, per l'individuazione delle linee di indirizzo coerenti in ambito europeo e utilizzata in vari Paesi del Mediterraneo. Si tratta del documento di base per gli approfondimenti e la verifica dei processi di desertificazione e della sostenibilità ambientale per l'intera Amministrazione regionale e per l'individuazione delle priorità per l'attuazione delle linee di intervento del PO Fesr "Interventi di prevenzione dei fenomeni di desertificazione". "La Carta - spiega Sparma - è un importante strumento di programmazione, che mancava da quasi dieci anni. La desertificazione è un processo molto complesso determinato da più fattori, sia ambientali che antropici, ed è ormai una delle più gravi priorità dei Paesi che si affacciano sul Mediterraneo con ripercursioni sia ambientali che socioeconomiche. In Sicilia pur non essendo un territorio con scarse precipitazioni, le zone aride negli ultimi anni sono cresciute, con la conseguente perdita di territorio fertile. Abbiamo ritenuto allora indirizzare opportunamente le politiche di intervento per un'azione di mitigazione di questo fenomeno, che interessa aspetti climatici, geologici, agricoli, geomorfologici, idrici e di protezione ambientale. La predisposizione della carta permette inoltre - conclude Sparma - di attivare una serie di fondi comunitari destinati a questo scopo". L'assessore, infine, ha istituito un "Tavolo tecnico permanente sulle tematiche della lotta alla desertificazione", cui fanno parte tecnici e specialisti di diversi dipartimenti dell'amministrazione regionale e del Corpo forestale della Regione.

sabato 9 aprile 2011

Aidaa propone alla Ue nuova carta europea su diritti animali

Nasce il documento che sara' presentato nei prossimi giorni ai commissari dell'Unione Europea e che raggruppa una serie di proposte in materia di diritti degli animali. Un documento di 411 pagine redatto da un gruppo di associazioni animaliste italiane e spagnole con a capofila Aidaa seguita dal contributo di oltre 1600 cittadini amanti degli animali. Il documento chiede tra le altre cose il divieto a ricorrere all'eutanasia per i cani nei paesi europei e propone la sterilizzazione quale unico mezzo di controllo del randagismo, sterilizzazione da effetturarsi secondo norme comunitarie finanziate da un fondo europeo e sotto il controllo dell'Unione in base a piani nazionali quinquennali. La carta inoltre prevede anche la nascita della polizia ecozoofila europea con il compito di controllo diretto su tutto cio' che riguarda gli animali sia di affezione che destinati all'alimentazione e lotta al traffico internazionale di animali. La carta inoltre propone capitoli specifici destinati alla lotta al randagismo, alla gestione dei canili, ma anche norme in merito ai macelli, alla vivisezione, ai laboratori di sperimentazione arrivando fino alla richiesta di pubblicizzare in maniera obbligatoria su tutti i prodotti se i medesimi sono o meno testati su animali. "E' stato un lavoro immenso e non ancora del tutto terminato - dichiara Lorenzo Croce presidente di Aidaa e divulgatore del documento insieme alla volontaria spagnola Elle Tedesco - infatti ora abbiamo deciso di prenderci alcuni giorni per le valutazioni finali e per gli ultimi suggerimenti che possono venire dal popolo animalista del web dove ieri due ore dopo la pubblicazione delle linee guida del provvedimento era gia stato condiviso da oltre 80.000 utenti". "La cosa che piu' ci piace di questo documento - conclude Croce - e' che non e' il frutto di riunioni dei vertici nelle conventicole del potere, ma nasce da una discussione che rimane ancora aperta tra migliaia di appartenenti del popolo animalista del web".

domenica 3 aprile 2011

Giapone: cane salvo a 3 settimane da sisma, falla nel reattore 2

http://it.reuters.com/
Da una parte il disastro nucleare e l'annuncio da parte della Tepco, la società che gestisce la centrale giapponese di Fukushima, di una falla nel reattore due con perdita di materiale radioattivo in mare, dall'altra la notizia di un ritrovamento che ha del miracoloso. Un cane, alla deriva da ormai tre settimane, da quando cioè l'11 marzo scorso un terremoto e uno tsunami hanno devastato il Giappone, è stato tratto in salvo dalla guardia costiera. E' riuscito a salvarsi rimanendo a galla fra le macerie di alcune case spazzate via dal maremoto. L'animale, di taglia media e pelo fulvo, porta un collare, ha scritto il quotidiano inglese Daily Mail, "ma non ci sono altre indicazioni che permettano di identificare il proprietario". I tecnici hanno tentato di riparare la perdita con del cemento speciale a presa ultra-rapida ma senza successo.



 Secondo l'agenzia Kyodo News il secondo tentativo - non si sa se coronato si successo - e' stato fatto con 8 kg di un polimero che ha un potere assorbente 50 volte pari al suo volume, mischiato a 60 kg di segatura e tre buste di giornali. Nel mentre il capo di gabinetto del governo Yukio Edano ha confermato che ci vorranno "mesi" prima che si riesca a porre fine alla perdita di radioattivita' dalla centrale. Il bilancio delle vittime rimane stabile a circa 28mila fra morti e dispersi: oltre 24mila militari sono impegnati nelle ricerche dei corpi nelle zone costiere, molte delle quali ancora inaccessibili via terra a causa delle macerie.

Saline Trapani-Paceco dichiarate di importanza internazionale

Il Ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo ha firmato Venerdì scorso il decreto con il quale la zona umida ''Saline di Trapani e Paceco'', in provincia di Trapani, viene dichiarata ''di importanza internazionale'' ai sensi e per gli effetti della ''Convenzione relativa alle zone umide di importanza internazionale (Convenzione di Ramsar), soprattutto come habitat degli uccelli acquatici'', firmata a Ramsar il 2 febbraio 1971. Con questo provvedimento si riconosce ulteriormente l'eccezionale valore naturalistico, scientifico e storico rappresentato dalle Saline di Trapani e Paceco che, con quelle di Marsala, sono le ultime saline rimaste in attivita' in Sicilia.
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