mercoledì 23 marzo 2011

Stop al nucleare, Governo si affida a una moratoria di un anno

Il Consiglio dei ministri ha deliberato una moratoria di 12 mesi sullo sviluppo dell'energia nucleare. La moratoria era stata preannunciata ieri dal ministro dello Sviluppo economico Paolo Romani. Dodici mesi di moratoria e 24 mesi per l'elaborazione
della strategia nucleare. Sono questi i tempi che il Consiglio dei ministri ha indicato per l'iter del ritorno all'atomo. Nel provvedimento correttivo al decreto 31 sulla localizzazione dei siti, la strategia era infatti prevista originariamente a distanza di tre mesi dall'approvazione del provvedimento. Ora, con l'approvazione della moratoria di un anno, il termine per la definizione del piano programmatico è invece spostato ulteriormente in avanti a 24 mesi da oggi. Romani spiega che la moratoria incide su tutto tranne che sulle scorie perché questo lo chiede l'Europa: 

''La nostra volontà è di portare al Consiglio dei ministri quella parte del correttivo che riguarda il deposito nazionale per lo stoccaggio delle scorie perché si tratta di un grande tema per la sicurezza''. Quanto al referendum, ''mi aspetto che non si decida sull'onda dell'emotività ma sull'onda di un ragionamento e delle certezze che dobbiamo dare come Governo e come Ue''. "Non può esserci moratoria che tenga e che possa fermare il referendum perché delle due l'una: o il governo cancella la norma che consente la costruzione di centrali nucleari sul territorio italiano o la mantiene. 

Ma la moratoria di un anno è un chiaro raggiro che serve a scavallare la data del referendum", ha detto il presidente dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro. "E' una decisione saggia che ci consente di essere in piena sintonia con le scelte europee - dice Adolfo Urso, deputato di Fli - In questo modo si pongono le condizioni perché le scelte siano fatte non sull'onda dell'emotività, ma sulla base delle effettive condizioni di sicurezza".


Nessun commento:

Posta un commento

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...