giovedì 17 marzo 2011

Nucleare: centrali solo in regioni favorevoli, no a decisioni emozionali

Il governo italiano andrà avanti sulla strada del nucleare. Ma "non si potranno realizzare le centrali nelle regioni che si esprimeranno negativamente". Lo ha affermato il sottosegretario allo Sviluppo economico, Stefano Saglia, nelle
commissioni Ambiente e Attività produttive della Camera. Non è questo, aggiunge Saglia, il "momento più opportuno per modificare le decisioni di politica energetica" sull'onda di quanto accaduto in Giappone. Per l'opposizione, invece, il governo deve sospendere il programma nucleare italiano. "Chiediamo alla maggioranza di togliersi la benda dagli occhi, di fermarsi e riflettere", ha dichiarato Bersani. "Se questo non accadrà il Pd si impegnerà per il referendum - ha proseguito il leader del Pd -, chiediamo l'accorpamento alle amministrative, ma il Governo non vuole e spende 300 milioni in più". La ricetta della sinistra è semplice: "No al nucleare, sì alle rinnovabili, sì all'efficienza energetica. E' questa la nostra strada".

La ''priorita' e' la salute e la sicurezza dei cittadini'' e per questo ''faremo le scelte con l'Europa''. Lo ha detto il ministro dell'Ambiente, Stefania Prestigiacomo, al Question Time di ieri alla Camera rispondendo a due interrogazioni dell'Idv e del Pd. E' ''sbagliato e irresponsabile'' prendere decisioni ''sulla spinta emozionale'', ha aggiunto, e questo non significa che i dati europei e della comunita' internazionale ''non saranno presi in considerazione''. ''La tragedia avvenuta in Giappone ci insegna che il tema della sicurezza nucleare - ha aggiunto Prestigiacomo - non puo' piu' essere considerata una questione soltanto nazionale o regionale, o da affidare a singoli Stati. 

I rischi purtroppo delle conseguenze di un serio incidente non ricadono infatti su una singola comunita' ma possono interessare piu' Stati se non piu' continenti. Per questo, dal Giappone in poi, va discusso, per quanto ci riguarda, come minimo, a livello europeo''. In merito alle ripercussioni energetiche delle rivolte in Africa: ''Siamo tutti consapevoli - ha sottolineato Prestigiacomo - della necessita' di programmare il futuro energetico dell'Italia assicurando quell'autonomia che ci manca. Autonomia che passa necessariamente anche per un forte impulso alle fonti rinnovabili''.

Fonte: Tgcom24
Via: ANSA

Nessun commento:

Posta un commento

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...