mercoledì 23 febbraio 2011

Stop al parco eolico a Pantelleria, Greenpeace: no a perforazioni

Greenpeace plaude al 'no' del ministero dell'Ambiente al progetto di una centrale eolica off-shore nelle acque vicine a Pantelleria. Fortemente criticato da Greenpeace, il parco eolico e' stato bloccato dalla Commissione tecnica per la verifica dell'Impatto ambientale che ha espresso parere negativo sulla compatibilita' ambientale del progetto. ''Greenpeace e' a favore dell'energia eolica - si legge in una nota - ma questo progetto avrebbe messo a serio rischio un ecosistema unico, quello dei banchi di Talbot, Avventura e Pantelleria nel Canale di Sicilia''. 

Il progetto prevedeva l’installazione di 38 aerogeneratori da 6 Mega watt ciascuno, aventi un diametro del rotore di 126 metri, per una potenza complessiva di 228 Mega watt, distanti dalle 35 alle 26 miglia nautiche dalla costa sud-orientale della Sicilia. ''Siamo pienamente soddisfatti dalla decisione di bloccare questo folle impianto off-shore, ma non basta! Se il ministero dell'Ambiente vuole davvero proteggere l'area deve fermare subito ogni progetto di trivellazione petrolifera", afferma Giorgia Monti, responsabile della campagna Mare di Greenpeace.

"Il Canale di Sicilia e' un'area particolarmente ricca di biodiversita', unica nel Mediterraneo, che per troppo tempo e' stata depredata, anche da una pesca eccessiva. E' ora di tutelarla con una riserva marina''. Il Canale di Sicilia e' stato riconosciuto lo scorso giugno, dai Paesi aderenti la Convenzione di Barcellona, come un'area particolarmente sensibile e da tutelare. Ad oggi pero', osserva Greenpeace, il Ministero non ha preparato nessuna proposta per includerla in una rete di riserve marine d'alto mare.

Via: ASCA

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