lunedì 28 febbraio 2011

Sindaco del veronese impone un tetto al possesso di cani e gatti

A Sorgà, in provincia di verona il sindaco Giovanni Battista Bazzani ha deciso di stabilire un tetto massimo per il possesso di cani e gatti. Chi vive in un appartamento potrà scegliere fra un cane di taglia grande o due piccoli e non si potranno avere mai più di due gatti. I sorgaresi che, invece, amano entrambi questi animali potranno avere un cane di taglia media e un felino. La decisione del primo cittadino di questo comune veronese ha fatto discutere e i primi a ribellarsi sono stati gli animalisti, che hanno organizzato una manifestazione di fronte al municipio presentandosi con i propri animali domestici. Nel testo si parla anche di animali da cortile, pollai e vengono stabilite le regole anche per chi possiede canarini e pappagalli. L'ordinanza fa discutere anche perché il sindaco possiede vari animali. In un articolo pubblicato dalla "Stampa", Bazzani si dichiara "grande amante degli animali" e ha, infatti, tre cani e quattro cavalli: "Però ho gli spazi per tenerli, per farli vivere bene", ha puntualizzato al quotidiano. Il primo cittadino di Sorgà, vicino al centrodestra, si difende: "Non mi sono inventato niente. La materia è già regolamentata dalla Regione, che stabilisce il numero massimo di animali d'affezione che possono essere tenuti in una civile abitazione. Massimo cinque cani e dieci gatti. Ma io mi chiedo cosa si intende per 'civile abitazione'? Se uno tiene cinque alani in un appartamento di 60 metri quadrati, come sindaco devo preoccuparmi o no?", ha affermato sempre alla "Stampa". Lo scopo di Bazzani è quello di fare un censimento degli animali domestici. In un piccolo centro di 3.300 abitanti, "i cittadini ci diranno quanti animali hanno in casa e si vedrà se esistono le condizioni per far vivere bene cani e gatti, e far convivere al meglio anche gli umani", ha concluso il sindaco.

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