giovedì 17 febbraio 2011

Auguri ai gatti, una giornata per combattere il randagismo

http://www.100caniegatti.it/
Si celebra oggi, 17 febbraio, la Festa dei Gatti. Sin dai primi anni ’90 la ricorrenza viene onorata dai proprietari dei felini domestici e, soprattutto, dai tanti volontari che a Roma si prendono cura delle 400 colonie feline presenti su tutto il territorio. "I gatti di Roma sono cittadini a tutti gli effetti e - insieme a tante associazioni, siamo impegnati per tutelarne i diritti, assicurando loro adeguate cure sanitarie ed il rispetto del territorio che le colonie eleggono a dimora. In occasione della loro Festa, l’Assessorato all’Ambiente promuove una campagna di adozioni dei gatti ospitati presso il Gattile di Porta Portese e l’Oasi felina di Villa Flora. I gatti ospitati in queste strutture, infatti, sono abituati alla convivenza con l’uomo ed hanno spesso un vissuto molto disagiato perché i loro padroni sono deceduti o li hanno abbandonati, oppure provengono da edifici sgomberati o da altre situazioni di privazione. Chi fosse interessato può rivolgersi direttamente al gattile o all’oasi felina, oppure può contattare l’Ufficio benessere animali allo 060606". L'ultimo è Tomas. Un gattino color pece "arrivato" alla Piramide dove c'è la colonia felina più antica di Roma, incastonata tra il monumento di Caio Cestio e il cimitero Acattolico dove riposano poeti e letterati: John Keats, Percy Byshe Shelley, il figlio di Goethe, Gramsci. Qui nei Campi elisi - tra alberi di giuda dai fiori viola divenuti residenza stabile dei pappagalli parrocchetti monaci, ruderi d'antichi fasti e prati erbosi - i gatti romani la fanno da padrone. Sono qui fin dall'età imperiale. Accolgono turisti e visitatori strusciandoli di fusa e vigilano sul riposo dei celebri defunti. Un luogo magico per la colonia che domani, 17 febbraio celebra la Festa del Gatto, una data non casuale. «Infatti - spiega Matilde Talli presidente dell'Arca, l'associazione che gestisce gli 80 micioni - Il diciasette scritto a numeri romani diventa "vixi", ovvero "ho vissuto". E i gatti, si sa, di vite ne hanno sette. Febbraio è il mese dell'Acquario, segno di spiriti liberi e anticonformisti. Proprio come i gatti, inafferrabili eppure capaci di stupire con manifestazioni di affetto anche al primo che passa».

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