lunedì 28 febbraio 2011

I gatti preferiscono le donne e ne influenzano il comportamento

Una ricerca pubblicata dalla rivista Behavioural Processes afferma che i gatti preferiscono avere interazioni con le donne, riuscendo anche a manipolarle, utilizzando tecniche molto simili a quelle che userebbe un neonato con la propria mamma. Lo studio dell'universita' di Vienna ha analizzato con dei video il comportamento di 41 gatti, studiando le interazioni con i padroni, sottoponendo le osservazioni ad un'analisi statistica e determinando anche il carattere dell'animale con una serie di test. Il risultato principale e' che il felino preferisce avere contatti sociali con le donne, che sono oggetto di fusa e miagolii tre volte piu' degli uomini: "I gatti approcciano le padrone piu' frequentemente - conferma Manuela Wedl, uno degli autori della ricerca, al sito di Discovery Channel - e cerca il contatto molto piu' frequentemente, saltando loro addosso ad esempio, piu' di quanto non facciano con i padroni maschi. Di sicuro il rapporto e' piu' stretto tra le donne e il gatto, qualunque sia il sesso dell'animale". Uno degli ambiti principali dove il gatto utilizza le sue tattiche, spiegano gli esperti, e' quello del cibo: "Questo tipo di interazione - continua Wedl - e' molto simile a quella che c'e' tra un neonato e la mamma, e come in quel caso anche in questo e' il cucciolo che comanda". Il rapporto fra gatto e padrona pero' non si limita solo al cibo: la ricerca ha scoperto che l'animale riesce a influenzare il comportamento dei padroni con tutta una serie di gesti, che vanno dal semplice muovere la coda a tutta una serie di modi diversi di fare le fusa. I felini sembrano anche ricambiare i favori dei padroni, che se sono bravi a capire e soddisfare le loro esigenze avranno in premio qualche coccola in piu' piu' tardi: "Un uomo e un gatto sviluppano una serie di complessi rituali - si legge nello studio - che prevedono la comprensione dei bisogni e delle inclinazioni reciproche".

Sindaco del veronese impone un tetto al possesso di cani e gatti

A Sorgà, in provincia di verona il sindaco Giovanni Battista Bazzani ha deciso di stabilire un tetto massimo per il possesso di cani e gatti. Chi vive in un appartamento potrà scegliere fra un cane di taglia grande o due piccoli e non si potranno avere mai più di due gatti. I sorgaresi che, invece, amano entrambi questi animali potranno avere un cane di taglia media e un felino. La decisione del primo cittadino di questo comune veronese ha fatto discutere e i primi a ribellarsi sono stati gli animalisti, che hanno organizzato una manifestazione di fronte al municipio presentandosi con i propri animali domestici. Nel testo si parla anche di animali da cortile, pollai e vengono stabilite le regole anche per chi possiede canarini e pappagalli. L'ordinanza fa discutere anche perché il sindaco possiede vari animali. In un articolo pubblicato dalla "Stampa", Bazzani si dichiara "grande amante degli animali" e ha, infatti, tre cani e quattro cavalli: "Però ho gli spazi per tenerli, per farli vivere bene", ha puntualizzato al quotidiano. Il primo cittadino di Sorgà, vicino al centrodestra, si difende: "Non mi sono inventato niente. La materia è già regolamentata dalla Regione, che stabilisce il numero massimo di animali d'affezione che possono essere tenuti in una civile abitazione. Massimo cinque cani e dieci gatti. Ma io mi chiedo cosa si intende per 'civile abitazione'? Se uno tiene cinque alani in un appartamento di 60 metri quadrati, come sindaco devo preoccuparmi o no?", ha affermato sempre alla "Stampa". Lo scopo di Bazzani è quello di fare un censimento degli animali domestici. In un piccolo centro di 3.300 abitanti, "i cittadini ci diranno quanti animali hanno in casa e si vedrà se esistono le condizioni per far vivere bene cani e gatti, e far convivere al meglio anche gli umani", ha concluso il sindaco.

mercoledì 23 febbraio 2011

Stop al parco eolico a Pantelleria, Greenpeace: no a perforazioni

Greenpeace plaude al 'no' del ministero dell'Ambiente al progetto di una centrale eolica off-shore nelle acque vicine a Pantelleria. Fortemente criticato da Greenpeace, il parco eolico e' stato bloccato dalla Commissione tecnica per la verifica dell'Impatto ambientale che ha espresso parere negativo sulla compatibilita' ambientale del progetto. ''Greenpeace e' a favore dell'energia eolica - si legge in una nota - ma questo progetto avrebbe messo a serio rischio un ecosistema unico, quello dei banchi di Talbot, Avventura e Pantelleria nel Canale di Sicilia''. 

Il progetto prevedeva l’installazione di 38 aerogeneratori da 6 Mega watt ciascuno, aventi un diametro del rotore di 126 metri, per una potenza complessiva di 228 Mega watt, distanti dalle 35 alle 26 miglia nautiche dalla costa sud-orientale della Sicilia. ''Siamo pienamente soddisfatti dalla decisione di bloccare questo folle impianto off-shore, ma non basta! Se il ministero dell'Ambiente vuole davvero proteggere l'area deve fermare subito ogni progetto di trivellazione petrolifera", afferma Giorgia Monti, responsabile della campagna Mare di Greenpeace.

"Il Canale di Sicilia e' un'area particolarmente ricca di biodiversita', unica nel Mediterraneo, che per troppo tempo e' stata depredata, anche da una pesca eccessiva. E' ora di tutelarla con una riserva marina''. Il Canale di Sicilia e' stato riconosciuto lo scorso giugno, dai Paesi aderenti la Convenzione di Barcellona, come un'area particolarmente sensibile e da tutelare. Ad oggi pero', osserva Greenpeace, il Ministero non ha preparato nessuna proposta per includerla in una rete di riserve marine d'alto mare.

Via: ASCA

lunedì 21 febbraio 2011

Nuova Zelanda, 107 balene intrappolate sulla spiaggia di Stewart Island

Sono rimaste intrappolate sulla spiaggia, in Nuova Zelanda, 107 balene, morte o moribonde, scoperte da scursionisti su una remota costa di Stewart Island, al largo della costa meridionale dell'Isola del Sud. I cetacei erano arenati in profondità sulla spiaggia e con la marea che si ritirava rapidamente, i ranger del Department of Conservation hanno preso la "decisione difficile ma senza alternative" di sottoporre a eutanasia le 48 sopravvissute. E' l'ennesimo fenomeno di spiaggiamento che riguarda balene globicefale. Il dipartimento disponeva di soli cinque ranger, e con la bassa marea non vi era speranza di tenere in vita gli animali sopravvissuti fino all'arrivo di altri soccorritori, ha detto un portavoce. "Ci sarebbero volute almeno 10 o 12 ore prima di poter tentare di riportarle in mare e guidarle al largo, tenuto conto anche delle alte temperature, con un temporale in arrivo". Le globicefale, o balene pilota, lunghe fino a 6 metri, sono la specie più comune osservata in Nuova Zelanda, e gli spiaggiamenti di massa sono frequenti. Questo mese ne sono morte 14 presso Nelson nell'Isola del Sud e il mese scorso altre 24 sulla costa settentrionale dell'Isola del nord. Non è chiaro perché questo avvenga e si ritiene che il loro sistema di navigazione sonar "si inceppi" in acqua bassa causando confusione al loro orientamento. In altri casi, quando una balena malata o ferita si dirige a riva e si arena, il resto del branco la segue.

Su Facebook animali come foto del profilo per dire basta agli abusi

E' nata su Facebook una nuova campagna virale a sostegno dei diritti degli animali. Da qualche giorno in molti stanno sostituendo l'immagine del proprio Profilo con quella di un animale, preferibilmente il proprio cane o gatto domestico. L'obbiettivo è quello di non vedere immagini umane sui profili Facebook fino al 28 febbraio, per sostenere la campagna contro gli abusi sugli animali. Oltre al cambiamento della foto del profilo si può inoltre inserire nello spazio dello stato personale la seguente frase: “Modifica l’immagine del tuo profilo e metti la foto del tuo animale domestico o animale che vuoi… l’idea è non vedere immagini umane in Facebook fino al 28 febbraio per collaborare con la campagna contro gli abusi sugli animali. Se sei contro il maltrattamento degli animali, copia e incolla questo messaggio nella tua bacheca!”. Lo scopo è quindi di far sentire anche la voce della "rete" a favore della "campagna contro gli abusi sugli animali". Dopo il successo che qualche mese fa ha avuto la campagna virale contro gli abusi sui minori, che prevedeva l'utilizzo di immagini tratte dai cartoni animati, si stanno moltiplicando le iniziative virali di questo tipo. Come sempre è alquanto difficile risalire ai promotori, tanto che il 28 febbraio non coincide con nessun tipo di campagna o iniziativa contro l'abuso sugli animali. Di fatto però Facebook si è sempre rivelato un ottimo mezzo per movimentare l'opinione pubblica in favore delle campagne animaliste. Inoltre, sono numerosi per esempio i gruppi sorti in favore delle adozioni dei cani randagi che riescono a trovare una sistemazione in tutta Italia. Da Facebook quindi, un piccolo gesto, che grazie alla sensibilità delle persone diventa grande.

sabato 19 febbraio 2011

Ragazzina salva da stupro grazie alla cagnetta dell'aggressore

http://milano.repubblica.it/
Una studentessa di 14 anni si è salvata da un tentativo di stupro in un parco di Milano, dopo che aveva bigiato la scuola, perché la cagnetta del suo aggressore si è messa ad abbaiare agitatissima distraendo il suo padrone e permettendo così alla ragazzina di reagire e fuggire. Dopo cinque mesi di indagine, i carabinieri hanno individuato un ristoratore 40enne che ieri è stato arrestato in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere per sequestro di persona e violenza sessuale aggravata disposto dal Gip Maria Grazia Domanico su richiesta del Pm Giovanni Polizzi della Procura di Milano. "Briciola stai zitta" ha reagito il padrone dando cosi' l'occasione alla giovane di fuggire. Dopo la denuncia, i carabinieri hanno avviato le indagini nel quartiere 'Gratosoglio', anche attraverso l'anagrafe canina, riuscendo alla fine a individuare il violentatore riconosciuto poi dalla stessa studentessa. "La notizia dell'arresto dell'uomo che ha tentato di stuprare una minorenne in un parco - ha commentato il vice sindaco Riccardo De Corato - e' la conferma che a Milano le Forze dell'ordine e le Istituzioni continuano a dedicare la massima attenzione alle violenze sessuali. Un reato che diventa ancor piu' odioso quando e' commesso, come in questo caso, verso un ragazzina di 14 anni, cui esprimo piena solidarieta' anche a nome dell'Amministrazione comunale. Voglio pero' ricordare che questo fenomeno, per quanto riguarda i casi 'di strada', ha registrato un calo dell'80% negli ultimi 4 anni, e che i responsabili, secondo i dati del Prefetto Lombardi, sono arrestati 9 volte su dieci. Proprio com'e' accaduto in questo caso, per merito delle accurate indagini dei Carabinieri che ringrazio a nome di tutta la citta'".

giovedì 17 febbraio 2011

Auguri ai gatti, una giornata per combattere il randagismo

http://www.100caniegatti.it/
Si celebra oggi, 17 febbraio, la Festa dei Gatti. Sin dai primi anni ’90 la ricorrenza viene onorata dai proprietari dei felini domestici e, soprattutto, dai tanti volontari che a Roma si prendono cura delle 400 colonie feline presenti su tutto il territorio. "I gatti di Roma sono cittadini a tutti gli effetti e - insieme a tante associazioni, siamo impegnati per tutelarne i diritti, assicurando loro adeguate cure sanitarie ed il rispetto del territorio che le colonie eleggono a dimora. In occasione della loro Festa, l’Assessorato all’Ambiente promuove una campagna di adozioni dei gatti ospitati presso il Gattile di Porta Portese e l’Oasi felina di Villa Flora. I gatti ospitati in queste strutture, infatti, sono abituati alla convivenza con l’uomo ed hanno spesso un vissuto molto disagiato perché i loro padroni sono deceduti o li hanno abbandonati, oppure provengono da edifici sgomberati o da altre situazioni di privazione. Chi fosse interessato può rivolgersi direttamente al gattile o all’oasi felina, oppure può contattare l’Ufficio benessere animali allo 060606". L'ultimo è Tomas. Un gattino color pece "arrivato" alla Piramide dove c'è la colonia felina più antica di Roma, incastonata tra il monumento di Caio Cestio e il cimitero Acattolico dove riposano poeti e letterati: John Keats, Percy Byshe Shelley, il figlio di Goethe, Gramsci. Qui nei Campi elisi - tra alberi di giuda dai fiori viola divenuti residenza stabile dei pappagalli parrocchetti monaci, ruderi d'antichi fasti e prati erbosi - i gatti romani la fanno da padrone. Sono qui fin dall'età imperiale. Accolgono turisti e visitatori strusciandoli di fusa e vigilano sul riposo dei celebri defunti. Un luogo magico per la colonia che domani, 17 febbraio celebra la Festa del Gatto, una data non casuale. «Infatti - spiega Matilde Talli presidente dell'Arca, l'associazione che gestisce gli 80 micioni - Il diciasette scritto a numeri romani diventa "vixi", ovvero "ho vissuto". E i gatti, si sa, di vite ne hanno sette. Febbraio è il mese dell'Acquario, segno di spiriti liberi e anticonformisti. Proprio come i gatti, inafferrabili eppure capaci di stupire con manifestazioni di affetto anche al primo che passa».

Greenpeace: complotto in alto mare su rigassificatore offshore

Greenpeace pubblica oggi il rapporto "Complotto in alto mare" per svelare i gravi retroscena del rigassificatore offshore della OLT. A quattro anni dall'autorizzazione dell'impianto, che verrà testato per la prima volta nella zona "protetta" del Santuario dei Cetacei, il Ministero dell'Ambiente ha dato il via libera a nuove modifiche progettuali che potrebbero aggravare i rischi ambientali di questo folle progetto. Senza richiedere alcun ulteriore studio, la Commissione Tecnica di Verifica dell'Impatto Ambientale ammette, in quest'ultimo parere, che non è mai stato valutato in maniera adeguata l'impatto devastante che lo scarico di cloro e il rumore prodotto dall'impianto avranno sull'ambiente marino. E pensare che il rigassificatore sorgerà nel bel mezzo del Santuario dei Cetacei e a poca distanza dalle Secche della Meloria, Area Marina Protetta recentemente istituita. "Ancora una volta gli interessi dell'industria calpestano la tutela ambientale - denuncia Giorgia Monti, responsabile della campagna Mare di Greenpeace - Questo rigassificatore è un esperimento pericoloso in un Santuario che verte già in condizioni di grave degrado. Invece di proteggere balene e delfini come promesso, le istituzioni li stanno condannando a morte!" Come evidenziato nel rapporto "Complotto in alto mare", la Commissione Tecnica ammette chiaramente che ogni anno saranno sversati in mare ben 3,6 tonnellate di cloro (completamente ignorate nella VIA del 2004!). Questo porterà alla formazione di composti organo-clorurati tossici, mutageni e non facilmente biodegradabili. Greenpeace denuncia, inoltre, che il rumore in acqua prodotto dall'impianto potrebbe aumentare con lo spostamento di alcuni macchinari particolarmente rumorosi nello scafo della nave. Una modifica progettuale che secondo la Commissione sarebbe "altamente compatibile con l'ambiente", anche se è la stessa Commissione che a fine documento prescrive un monitoraggio sia del rumore che della presenza di cetacei nell'area (la VIA del 2004 ne negava addirittura la presenza: altra bugia smentita dalla balena che si è spiaggiata sul litorale pisano pochi giorni fa). "E' scandaloso che il Ministero dell'Ambiente riconosca di non aver mai valutato questi impatti ambientali e, ciononostante, permetta di incrementarli. Invece di procedere a una razionale valutazione del rischio, il Ministero preferisce nascondersi dietro la richiesta di monitoraggi successivi perfettamente inutili, visto che i cetacei scapperanno da un'area rumorosa e inquinata" conclude Giorgia Monti.

Agricoltura: Galan e Prestigiacomo, Sicilia orgogliosa dei suoi prodotti

''Ho firmato il millesimo prodotto Dop in Europa, il 221esimo italiano. E si tratta del Piacentino ennese, cioe' un prodotto tutto siciliano. La Sicilia deve esserne orgogliosa, e anche l'Italia, visto che un quarto dei prodotti Dop in Europa sono italiani''. Con queste parole il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Giancarlo Galan, giunto a Pachino in Sicilia, si e' rivolto agli agricoltori e ai produttori del pomodoro di Pachino Igp. ''Uno dei problemi piu' gravi che colpisce il pomodoro di Pachino - ha proseguito il Ministro - e' quello della lunghezza della filiera, una questione che penalizza i produttori che non riescono a guadagnare abbastanza rispetto a quanto spendono. Voglio difendere tutti i prodotti Igp e tipici d'Italia allo stesso modo, egualmente intendo tutelare il pomodoro di Pachino come l'asparago di Badoere. Perche' i produttori del pomodoro di Pachino sono cosi' deboli nelle trattative con i distributori, tanto da non riuscire a spuntare un prezzo piu' alto nella vendita del loro prodotto? A Pachino sono 900 i produttori, perche' solo 140 fanno parte del Consorzio Igp? Per lo Stato e' facile promuovere un prodotto tipico quando i produttori sono uniti come nel caso del Parmigiano reggiano, ma diventa piu' difficile con il pomodoro di Pachino, visto che il consorzio non rappresenta tutti coloro che lo producono''. ''Il pomodoro di Pachino - ha aggiunto il ministro - lo si puo' difendere con la legge sulle etichettature che abbiamo fatto approvare e che e' contestata dagli industriali italiani e in Europa dai Paesi che ci copiano i prodotti.'. Anche il ministro dell’Ambiente si è recata a Pachino assieme al collega Galan per l’incontro con gli imprenditori agricoli del territorio: «Qui c’è una filiera produttiva di qualità e noi non vogliamo che tanto impegno possa essere danneggiato da un'immagine distorta. Ribadiamo allo stesso tempo che siamo al fianco di quanti combattono la mafia. Quindi Pachino», ha detto Prestigiacomo, «è in prima linea nel combattere la mafia e certamente non è contigua alla produzione di questo prodotto di altissima qualità».

domenica 13 febbraio 2011

Cucciolo denutrito, pusher denunciato per maltrattamenti animali

Foto dalla Rete
In casa non aveva droga ma un cucciolo di Terranova denutrito e legato a un tavolo con il collare cosi' stretto da avergli rasato il pelo. E' per questo il pusher tunisino arrestato l'altro giorno dalla squadra mobile di Bologna deve rispondere anche di maltrattamenti agli animali. Gli agenti lo hanno sorpreso in via San Carlo, nel centro del capoluogo emiliano, mentre cedeva due dosi di eroina bianca e lo hanno arrestato. Addosso aveva anche 990 euro che gli sono stati sequestrati perche' ritenuti provento di spaccio. Durante la perquisizione, nella sua abitazione e' stato trovato il cane maltrattato ora affidato alle cure del canile comunale. E sempre i poliziotti della squadra mobile hanno arrestato due spacciatori tunisini. Gli agenti avevano avuto notizie confidenziale di uno spaccio di eroina bianca, quindi piu' pura e piu' pericolosa, gestito da un tunisino dagli occhi azzurri. E in effetti nella sua abitazione i poliziotti hanno trovato 250 grammi di eroina bianca e 490 euro in contanti. Con gli agenti che lo hanno arrestato il magrebino e' stato molto fatalista. "Questo e' il mio lavoro e come l'operaio anch'io posso subire degli infortuni. Vorra' dire che mi fermero' per un po'" ha detto il magrebino dagli occhi azzurri in un buon italiano. In manette, sempre per spaccio, e' finito un altro tunisino clandestino e gia' noto alle forze dell'ordine. Gli agenti della squadra mobile, che lo conoscevano, lo hanno fermato in via Lame, nonostante abbia opposto resistenza. Addosso aveva 4 dosi di eroina e mille euro in contanti.

venerdì 11 febbraio 2011

Aidaa, oltre 22mila annunci online di ricerca e offerta di sesso con animali

Nel corso del 2010 sono stati segnalati e registrati, dalla Associazione Italiana per la Difesa di Animali e Ambiente (Aidaa), 22.300 annunci online di ricerca ed offerta di sesso con animali, 12.000 link di siti internet contenenti filmati proponenti sesso con animali free e quindi accessibili anche ai bambini (siti nei quali si propongono anche filmati porno con protagonisti i bambini). Lo comunica la stessa associazione che, attraverso una nota, fornisce i numeri degli annunci on-line che vedo gli animali oggetti sessuali. "Aidaa - si legge nella nota - ha provveduto a segnalare anche 145 annunci online di proposte di sesso con animali a pagamento. Analizzando nel dettaglio gli annunci, le offerte di sesso con animali sono circa 15.000 postati in prevalenza da uomini mentre gli animali che si offrono per le pratiche sessuali sono prevalentemente cani, cavalli, asini, capre, ma anche maiali e pecore. Circa 7.000 le richieste di sesso con animali trovate nei siti internet di annunci gratuiti postati prevalentemente da persone che si definiscono maschi e che cercano sesso in particolare con cani e asini". "Circa 1200 - continua l'associazione - gli annunci di donne che cercano rapporti con animali, inoltre 900 sono le richieste di sesso con animali ed altri uomini o donne. Aidaa nel corso del 2010 ha inoltrato oltre 600 segnalazioni alle forze dell'ordine sia in riferimento agli annunci internet sia in relazione ai siti che ospitano filmati espliciti di sesso con animali visibili con un semplice clik anche dai bambini. Rispetto al 2009 - prosegue la nota - le segnalazioni sono aumentate di circa il 22%, da segnalare infine che in seguito alle segnalazioni sia di Aidaa che di cittadini privati sono stati circa 4.000 le inserzioni cancellate dai responsabili dei siti di annunci gratuiti".

giovedì 10 febbraio 2011

Cassazione: cani abbaiano di notte, padroni in carcere

I loro cani disturbavano la quiete notturna e il meritato riposo dei compaesani di contrada Spito. Ma soprattutto i padroni, malgrado le proteste del vicinato, non hanno mai fatto nulla per placare quei «diffusivi» latrati e fermare il concerto: ecco perché i giudici sono stati così rigorosi. E adesso la sentenza (sul sito Cassazione.net) farà giurisprudenza.«A Regalbuto c'è un cane per ogni porta, perché i giudici se la sono presa con me?», si dispera Santo Fiorenza, 76 anni, operaio dell'Enel in pensione. Il signor Santo si proclama innocente: «I miei due bassotti, Nerone e Bracchina, non abbaiano mai, sono tranquilli di giorno e di notte, venite a vedere, venite a casa mia...». La Corte di Cassazione, però, è stata inflessibile con lui e con altri tre cittadini di Regalbuto, piccolo comune in provincia di Enna: respinto il ricorso dell'avvocato Vito Felici, due mesi di carcere per ciascuno e senza neppure la sospensione condizionale. Più le spese processuali e 500 euro di ammenda. I loro cani disturbavano la quiete notturna e il meritato riposo dei compaesani di contrada Spito. E adesso la sentenza farà giurisprudenza. Per evitare il carcere, poiché la pena è inferiore ai 3 anni, l'avvocato Felici ora ha 30 giorni di tempo per chiedere al Tribunale di sorveglianza la concessione di una misura alternativa: affidamento dei suoi 4 assistiti ai servizi sociali del Comune oppure in ultima istanza la detenzione domiciliare. «Sentenza sproporzionata - commenta amara Luisella Battaglia, docente all'università di Genova e membro del Comitato di bioetica -. Le persone non vanno in carcere per fatti molto più gravi...». Netto anche il giudizio di Pasqualino Santori, presidente del Comitato bioetico per la veterinaria (Cbv): «L'opinione pubblica e le istituzioni devono capire che il cane non è che si accende e si spegne a piacimento, anche lui ha un diritto di cittadinanza e le sue esigenze devono essere prese in considerazione».

lunedì 7 febbraio 2011

Seconda domenica a piedi a Milano, ecologisti contro provvedimento

Seconda domenica a piedi a Milano a causa dei livelli di Pm10 ancora una volta ampiamente al di sopra della soglia d’attenzione. Le centraline dell’Arpa hanno rilevato concentrazioni di 91 mg/mc a Città Studi, 119 in via Senato e 96 al Verziere. Quanto alla Provincia, 111 mg/mc ad Arese e 108 a Limito di Pioltello. 

Nonostante i provvedimenti della giunta Moratti, Legambiente, Wwf e Genitori Antismog non hanno rinunciato a un’iniziativa di protesta, «un colpo di tosse collettivo contro l’inerzia». La richiesta è di misure strutturali di lotta all’inquinamento. Replica il sindaco, Letizia Moratti: «Non facciamo promesse ma passi veri e concreti. Continueremo in una politica strutturale che abbiamo iniziato e ultimamente anche rafforzato». A difendere l’aria di Milano anche il vicesindaco, Riccardo De Corato. 

«Legambiente vada a fare il colpo di tosse a Torino, città più inquinata d’Italia, o a Napoli, guarda caso amministrate dal centrosinistra. È curioso che Milano, che nella classifica Legambiente ha scalato quattro posizioni, venga messa alla berlina sullo smog quando è l’unico Comune che si muove a fronte di un’emergenza che riguarda l’intera Valpadana». Il vicesindaco rivendica un consistente miglioramento della situazione: in 5 anni la città ha ridotto il Pm10 del 24% e del 42% gli sforamenti oltre la soglia consentita. 

E sul Pm2,5 (il particolato più pericoloso e su cui andrebbero concentrate le attenzioni secondo l’autorevole professor Umberto Veronesi) nel 2010 ha già centrato l’obiettivo di 25 microgrammi al metro cubo con 5 anni d’anticipo sulla nuova soglia consentita dalla Ue e che entrerà in vigore nel 2015". De Corato attribuisce qualche responsabilità anche al mancato sostegno da parte degli altri Comuni: «I risultati avrebbero potuto essere migliori, se Milano non fosse stata costretta ad agire in solitudine».

Via: Il Giorno

venerdì 4 febbraio 2011

Vivi i dinosauri alle Porte di Catania, mostra dedicata ai famosi rettili

I dinosauri sono tornati, animati e a grandezza naturale: è possibile ammirarli a un palmo di naso in una “mostra-evento” a metà strada tra l’informazione didattico-scientifica e lo spettacolo, ospitata al Centro commerciale “Porte di Catania” - diretto da Gennaro Simeone - e patrocinata dalla Provincia Regionale di Catania presieduta da Giuseppe Castiglione, dal Comune di Catania guidato da Raffaele Stancanelli - assessorato alla Cultura retto da Marella Ferrera - e dall’Università degli studi di Catania diretta dal Magnifico Rettore Antonino Recca. 

Un’occasione unica per ammirare - fino al 27 febbraio - esemplari ricostruiti in ogni minimo dettaglio, dai quattro giganti animatronici alle nidiate di uova con cuccioli, dalle lastre fossili di scheletri agli ominidi preistorici del Paleolitico con prole, fino agli embrioni di dinosauro. C'è il Tyrannosaurus Rex, lo Stegosaurus, il Triceratops e il Camarasaurus. E' come tornare indietro nel tempo, in quegli habitat naturali simili alla savana africana, con grandi distese semi aride, piogge stagionali, fiumi secchi, fogliame: i pannelli didascalici si alterneranno ai suoni e ai movimenti dei giganti preistorici, realistici e affascinanti allo stesso tempo. 

Che lasceranno letteralmente a bocca aperta tutti, grandi e piccini. Creature più vere che verosimili, che rispettano un alto livello di ricerca tecnico-scientifica, realizzate dalla Special Effects Creature Studios, specialisti in creazioni ed effetti speciali per il cinema che, anche grazie alla consulenza di paleontologi e scultori di prestigio internazionale, danno vita a forme inanimate grazie a una vera e propria scienza, l’animatronica, legata principalmente al mondo del cinema.

Energia: firmata intesa tra Regione Siciliana e Enimed-Raffineria Gela

E' stato sottoscritto un protocollo d'intesa tra la Regione siciliana e le societa' Enimed e Raffineria di Gela, per realizzare adeguate politiche energetiche, salvaguardare la salute e l'ambiente, e creare sviluppo del territorio e dell'imprenditoria locale. Hanno firmato l'intesa il presidente della Regione, Raffaele Lombardo, l'amministratore delegato di Enimed, Lorenzo Fiorillo, e il presidente di Raffinerie di Gela, Claudio Zacchigna. Presenti alla sottoscrizione, l'assessore all'Energia e ai Servizi di pubblica utilita', Giosue' Marino, al Territorio e Ambiente, Gianmaria Sparma e all'Economia Gaetano Armao. La Raffineria di Gela, nonostante le rilevanti perdite subite negli ultimi anni, ha intenzione di avviare un piano industriale che contempla ingenti investimenti per migliorare la produttivita' e la logistica, compreso il ripristino della diga foranea. A fronte di questi investimenti, la Regione, non appena scadra' l'attuale concessione, ne concedera' una nuova per vent'anni. L'attuazione del piano industriale e' subordinata ad ottenere condizioni, oggetto di negoziazioni con le parti sociali, destinate al recupero di efficienza e di flessibilita'. Le negoziazioni dovranno garantire al sito industriale di Gela il necessario recupero di competitivita' rispetto alla situazione attuale. Nel protocollo, la societa' si impegna ad assicurare la sostenibilita', la sicurezza, il recupero energetico e tecnologico degli impianti, fra questa la copertura del pet coke. Si impegna anche a realizzare il ricondizionamento del parco serbatoi, assicurando adeguati standard di sicurezza, sotto il profilo sanitario e ambientale. Enimed, nell'intesa, evidenzia l'attuazione di un piano industriale 2010-2013, che prevede forti investimenti per le attivita' estrattive esistenti e lo sviluppo nella ricerca mineraria.

Wwf, entro il 2050 un mondo alimentato solo da energia pulita

Il nuovo rapporto del Wwf ''The Energy Report'', redatto in due anni, affronta in modo globale il problema del bisogno di energia, inclusi i trasporti, e il modo di renderla adeguata, sicura e disponibile a tutti. 

''Se continuiamo a dipendere dai combustibili fossili - ha detto Stefano Leoni, presidente del Wwf Italia. - ci troveremo davanti ad un futuro di timori crescenti per il costo dell'energia, la sicurezza dei rifornimenti e gli impatti dovuti ai cambiamenti climatici. Noi offriamo uno scenario alternativo, molto piu' promettente e interamente raggiungibile. Il rapporto e' piu' che uno scenario, e' un richiamo all'azione. Possiamo creare un futuro piu' pulito e rinnovabile, ma dobbiamo cominciare subito''. 

Il rapporto del Wwf esclude la necessita' del nucleare a livello globale e non considera tale tecnologia necessaria per fare a meno dei combustibili fossili. Il dossier dimostra come entro il 2050 il fabbisogno di elettricita', trasporti, energia industriale e privata potrebbe essere soddisfatta dalle energie rinnovabili, con un uso solo residuale e isolato di combustibile fossile e nucleare, riducendo cosi' in modo drastico le preoccupazioni sulla sicurezza dell'energia, l'inquinamento e, non da ultimo, per i cambiamenti climatici catastrofici. 

Lo scenario dell'Energy Report vedrebbe le emissioni di CO2 ridotte dell'80% entro il 2050, con maggiori probabilita' di limitare l'aumento medio della temperatura globale sotto i 2°C rispetto all'eta' preindustriale, evitando il rischio di cambiamenti climatici catastrofici. ''Vivremo in modo diverso, ma vivremo bene - ha sottolineato, Stefano Leoni - Dobbiamo fornire energia a tutti senza mettere in pericolo il Pianeta e questo rapporto dimostra come fare''.

Fonte: WWF

giovedì 3 febbraio 2011

In pensione il documento pdf per abbattere la deforestazione

Ogni giorno, intere foreste vengono abbattute per produrre carta. La carta viene usata insensatamente per stampare documenti in tutto il mondo: siti web, email, anche interi rapporti al posto di quelle poche pagine che sono realmente necessari da leggere. Ciò accade nonostante il fatto che sia facile evitare di stampare salvando i documenti in formato PDF. Ma anche i PDF a volte possono anche essere stampati. Quindi, per interrompere le stampe inutili e favorire una nuova consapevolezza circa l'utilizzo della carta, la sede tedesca del WWF ha sviluppato un nuovo formato di file verde: il WWF. Un formato che non può essere stampato. Un'idea semplice che salva gli alberi. Partecipare è semplice: decidete voi stessi i documenti che non hanno bisogno di stampa - e salvateli come .WWF. Il WWF ha lavorato a lungo con aziende e consumatori per promuovere un uso responsabile della carta e l'opzione "Salva come WWF" rafforza altre campagne ben consolidate - in particolare l'iniziativa "Pensa prima di stampare". Nel complesso, il WWF auspica la riduzione del consumo eccessivo di carta, massimizzando il riciclaggio della carta, utilizzando il Forest Stewardship Council (FSC) etichettando documenti e scegliendo carte con il più basso contenuto d'acqua e impatto sul clima. Una pagina viene automaticamente aggiunta alla fine di ogni documento del WWF, spiegando la finalità del nuovo formato di file WWF per gli utenti alle prime armi. Download a questa pagina.

martedì 1 febbraio 2011

Genova: uccide lupi per creare collana coi denti, condannato killer

Il Dna ha inchiodato il serial killer dei lupi che sull'Appennino ha ucciso due animali per realizzare una collana con i denti. Il tribunale di Chiavari, primo caso in Italia, ha condannato il bracconiere a 7 mesi di reclusione (con la condizionale) e a rifondere 6.000 euro alle parti civili (Wwf, Legambiente e Lav). 

Il bracconiere di Sopralacroce, una frazione di Borzonasca, era stato denunciato dalla polizia provinciale il 12 agosto di due anni fa, quando gli era stata trovata al collo una collana con dieci denti di lupo. 

La polizia aveva capito subito che poteva trattarsi di uno dei sei esemplare uccisi negli ultimi mesi e in particolare di uno abbandonato nella notte del 10 febbraio 2007 con il muso mozzato di fronte ad una casa cantoniera della Provincia. Dopo una lunga indagine sull’uccisione di quell’esemplare di lupo appenninico, la Polizia Provinciale di Genova aveva stretto il cerchio eseguendo una perquisizione in località Bevena. Oltre alla collana di 10 denti canini di lupo, indossata al collo del bracconiere, gli investigatori avevano scoperto un fucile e varie cartucce. 

Il proprietario era stato denunciato per uccisione di esemplari appartenenti a specie particolarmente protetta, omessa custodia e denuncia di armi e munizioni, caccia in periodo di divieto generale. Erano state ritirate inoltre le licenze di porto di fucile. Decisivi i risultati delle analisi del Dna effettuate dall'Ispra: i denti della collana appartenevano al lupo appenninico italiano, e corrispondevano a 6 esemplari: 3 maschi e 3 femmine. La condanna si riferisce solo all'uccisione di 2 dei 6 esemplari.

Fonte: La Repubblica

Germania, veterinario italiano impianta un'anca al titanio a una tigre malese

Una protesi d'anca è stata impiantata in una femmina di tigre malese femmina di otto anni. L'intervento è stato condotto presso la Leipzig University in Germania da un team, composto da cinque ortopedici veterinari, guidati da Aldo Vezzoni. Secondo l'Associazione nazionale medici veterinari italiani (Anmvi), che ha diffuso la notizia, si tratta di "un'altra affermazione nel mondo dell'ortopedia veterinaria italiana, una disciplina nella quale i medici veterinari italiani godono di fama internazionale. Non è quindi un caso che lo zoo di Halle, in Germania, si sia rivolto a una indiscussa autorità italiana in questo campo". E' la prima volta che la protesi viene impiantata in una tigre femmina, precisa l'Anmvi. L'animale, uno splendido esemplare, residente in uno zoo tedesco, era affetto da circa un anno da zoppia e dolore manifesto secondari a osteoartrosi. Nel corso di un intervento durato tre ore, è stata applicata una protesi d'anca al titanio. L'impianto protesico è stato creato appositamente su misura sulla base della Tac, eseguita in precedenza sull'animale. "Pur dovendo ancora terminare il necessario periodo di convalescenza - spiega Vezzoni - la tigre attualmente sta bene e si muove appoggiando l'arto operato nella gabbia di isolamento in cui è tenuta". Prima d'ora la letteratura scientifica veterinaria annotava solo un precedente intervento su un esemplare maschio presso l'Università della Georgia ad Athens negli Stati Uniti. Le tigri malesi sono una delle specie animali più minacciate al mondo, con soltanto cinquecento esemplari attualmente esistenti in natura.
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