domenica 2 gennaio 2011

Wwf Italia, il 2010 un anno da dimenticare per l'ambiente: il bilancio

Per il Wwf Italia il bilancio ambientale 2010 del nostro paese si chiude con un segno negativo, soprattutto per la scarsa riduzione delle emissioni a effetto serra, la mancanza di sostegno alle energie rinnovabili e la cementificazione del territorio. In un rapporto
diffuso dall'associazione, vengono analizzati i vari settori ambientali, e l'Italia viene promossa praticamente soltanto per la Strategia nazionale per la biodiversità adottata quest'anno.

La penisola è infatti, dice il Wwf, il paese europeo più ricco di specie animali e floristiche, ma "attualmente sono a rischio il 68% dei vertebrati terrestri, il 66% degli uccelli, il 64% dei mammiferi e l'88% dei pesci di acqua dolce". Il Wwf critica invece il governo per la politica sui parchi e le aree protette, nonostante il Parlamento abbia corretto un provvedimento che inizialmente tagliava del 42% rispetto al 2010 i finanziamenti per il 2011.

Il Wwf ha ricordato che i Ministri dell’Ambiente e dello Sviluppo economico, ad ottobre, hanno firmato il decreto per attivare il Fondo rotativo destinato a finanziare le misure per l’attuazione del Protocollo di Kyoto. "Nonostante ciò, nella Legge di Stabilità non c’è nemmeno un euro destinato al Fondo". Anzi, per il clima, nel bilancio del Ministero dell’Ambiente ci sono 31,7 milioni di euro, con un taglio rispetto al 2010 di 3,7 milioni di euro.

Sul piano energetico, il Wwf conclude dicendo che il sistema italiano "è fortemente sovradimensionato rispetto alla domanda interna. Oggi il nucleare non serve, e sarebbe invece necessario prevedere la progressiva sostituzione di impianti a combustibile fossile, a cominciare da quelli maggiormente inquinanti, con le fonti rinnovabili accoppiate a un ambizioso piano per l'efficienza. Ma per farlo, occorrerebbe una strategia che non c'è ".

L'associazione denuncia infine l'assenza di fondi nella Legge di Stabilità 2011 per prevenire il rischio idrogeologico, e parla di "un consumo del suolo incontrollato", con la cementificazione di circa 244mila ettari di terreno all'anno, mentre risulta che oltre 5 milioni di appartamenti su 27 milioni non siano abitati.

Fonte: Reuters

Nessun commento:

Posta un commento

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...