lunedì 10 gennaio 2011

Prosegue la moria di tortore, rinvenuti i corpi di decine di volatili

Anche a Modena, dopo Faenza, si segnalano i primi casi di tortore morte. In poco meno di tre giorni, oltre 30 carcasse sono state trovate nel comune di San Cesario. Sul posto è intervenuto il personale del centro fauna selvatica di Modena, che ha recuperato le tortore morte e le ha portate all'istituto zooprofilattico dove saranno analizzate. I veterinari dovranno capire le cause dei decessi e chiarire se esistano collegamenti con i casi di Faenza. Luciano Rosi, capogruppo Pdl per il comune di San Cesario, annuncia che presenterà un'interrogazione in consiglio comunale: «Chiederemo al sindaco di fare accelerare l'indagine, rendendo pubblici i risultati delle analisi. È importante tranquillizzare la gente e soprattutto gli agricoltori, senza scartare alcuna ipotesi di natura virale, emorragica o da influenza aviaria, ma anche andando alla ricerca degli eventuali elementi chimici responsabili della moria». Continuano, intanto, gli esami sulle più di 800 carcasse di tortore raccolte intorno alla zona industriale di Faenza. I laboratori dell'Izsler, l'Istituto Zooprofilattico sperimentale di Luco di Ravenna, e gli uomini dell'Asl stanno effettuando gli accertamenti diagnostici su alcuni campioni di tortore. I tecnici sono al lavoro anche per organizzare le misure necessarie di intervento, non appena si definiranno le cause di decesso. L'ipotesi più accreditata al momento è quella di uno squilibrio digestivo per eccesso di cibo legate ad un momento sfavorevole delle condizione atmosferiche.

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