martedì 1 febbraio 2011

Genova: uccide lupi per creare collana coi denti, condannato killer

Il Dna ha inchiodato il serial killer dei lupi che sull'Appennino ha ucciso due animali per realizzare una collana con i denti. Il tribunale di Chiavari, primo caso in Italia, ha condannato il bracconiere a 7 mesi di reclusione (con la condizionale) e a rifondere 6.000 euro alle parti civili (Wwf, Legambiente e Lav). 

Il bracconiere di Sopralacroce, una frazione di Borzonasca, era stato denunciato dalla polizia provinciale il 12 agosto di due anni fa, quando gli era stata trovata al collo una collana con dieci denti di lupo. 

La polizia aveva capito subito che poteva trattarsi di uno dei sei esemplare uccisi negli ultimi mesi e in particolare di uno abbandonato nella notte del 10 febbraio 2007 con il muso mozzato di fronte ad una casa cantoniera della Provincia. Dopo una lunga indagine sull’uccisione di quell’esemplare di lupo appenninico, la Polizia Provinciale di Genova aveva stretto il cerchio eseguendo una perquisizione in località Bevena. Oltre alla collana di 10 denti canini di lupo, indossata al collo del bracconiere, gli investigatori avevano scoperto un fucile e varie cartucce. 

Il proprietario era stato denunciato per uccisione di esemplari appartenenti a specie particolarmente protetta, omessa custodia e denuncia di armi e munizioni, caccia in periodo di divieto generale. Erano state ritirate inoltre le licenze di porto di fucile. Decisivi i risultati delle analisi del Dna effettuate dall'Ispra: i denti della collana appartenevano al lupo appenninico italiano, e corrispondevano a 6 esemplari: 3 maschi e 3 femmine. La condanna si riferisce solo all'uccisione di 2 dei 6 esemplari.

Fonte: La Repubblica

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