lunedì 31 gennaio 2011

Liberata nel parco Appia Antica volpe ritrovata ai Fori Imperiali

Nuova dimora per la volpe ritrovata il 23 gennaio in una cisterna rinascimentale ai Fori Imperiali. L'esemplare infatti, vivrà nel Parco dell'Appia Antica dove è stata rimessa in libertà dai tecnici del Dipartimento Ambiente. La notizia arriva dal Dipartimento Ambiente di Roma Capitale. La volpe, un maschio di circa 5 anni, è stata tenuta per tutta la settimana sotto osservazione dai veterinari del Centro recupero animali selvatici della Lipu, che ne hanno certificato le buone condizioni di salute. Ormai adattata alla vita di città, la volpe potrà trovare nel Parco dell'Appia buoni terreni di caccia. E troverà anche numerosi esemplari del mammifero che vivono nel parco. La volpe rossa era stata individuata domenica 23 gennaio ai Fori Imperiali. Sul posto erano intervenuti i veterinari della Asl: l'animale è stato catturato con una gabbia con esca alimentare, per evitare danni fisici sia alla volpe sia ai reperti contenuti nella cisterna. Nella notte, spinto dalla fame, l’animale è entrato nella gabbia ed è stato catturato: la volpe, un maschio adulto, è stata trasferita al Centro di recupero della Lipu, prima del rilascio nel parco dell'Appia Antica.

domenica 30 gennaio 2011

Wwf: in Italia ambiente sotto attacco, una violazione ogni 43 minuti

Il numero delle violazioni in materia di tutela ambientale, salute e sicurezza dei lavoratori e dei cittadini è altissimo (uno ogni 43 minuti - dato del Ministero dell’Ambiente nel 2010) e, pur consapevoli che i processi seguiti direttamente dal Wwf siano solamente una goccia nell’oceano, sono state oltre 250 le udienze alle quali hanno presenziato gli avvocati del WWF nel solo 2010. In questo momento il Wwf è presente ed è parte attiva in oltre 300 processi tuttora pendenti, un grande sforzo a difesa degli interessi della collettività attuato anche con l’aiuto degli avvocati e delle migliaia di sostenitori. I dati raccolti dall'associazione vanno dal 1986 a oggi: illegalità ambientale in oltre 2.000 giudizi in cui il Wwf ha preso parte. Anche nei casi di reati ambientali le intercettazioni sono uno strumento indispensabile per fermare i crimini ambientali: sono numerosissimi i casi di importanti processi per grandi inquinamenti industriali, traffici di rifiuti e sostanze pericolose, scempi territoriali come cave abusive, cementificazioni illegali che sono nati a seguito di pazienti e lunghe indagini svolte anche attraverso le intercettazioni. Se si togliesse questo strumento ai magistrati molti dei reati cosiddetti “ambientali” non potrebbero essere più scoperti, in primis tutti quelli sul traffico illegale di rifiuti, una delle piaghe del nostro paese. Il WWF da oltre 15 anni si batte per una riforma del codice penale con l’inserimento di una sezione dedicata ai “Delitti contro l’ambiente” e per l’attuazione concreta di leggi europee, tra cui la “Direttiva sulla tutela penale dell’ambiente” (Direttiva 2008/99/CE) che prescrive a tutti Paesi europei un sistema di sanzioni efficaci per la prevenzione e la repressione dei crimini ambientali e degli altri gravi reati a questi connessi e collegati con le criminalità organizzate in tutto il territorio dell’Unione Europea.

venerdì 28 gennaio 2011

Alla Fiera di Berlino la presentazione dell'Eco-moneta in argento riciclato

Sostenibilità a 360° significa anche pensare di produrre le nuove monete con materiali meno rari e costosi, in modo da preservare l’ambiente e le risorse naturali. L’idea, che sarà presentata nel corso della Fiera mondiale della moneta che si apre domani a Berlino e che si concluderà dopo quattro giorni, è sostenuta dall’United Future World Currency (Ufwc), con la speranza che i Governi si rendano presto conto dell’impatto dell’industria dei metalli sul pianeta e quindi l’importanza di produrre eco-monete. ''In anteprima mondiale - dice Sandro Sassoli , ideatore del progetto italiano della moneta Mondo - la Zecca italiana ha approntato a tempo di record una speciale emissione Ufwc test costituita da una moneta in argento del peso di mezza oncia, e di una coniazione denominata Eco Coin in metallo non prezioso riciclato in vista dell'Expo 2015 di Milano''. La moneta, che si contraddistingue pr la dicitura ''Test Expo 2015 Milano'' e il simbolo internazionale del riciclo e' stata artisticamente realizzata in un lato dal 'numero uno ripetuto cinque volte' di Luc Luycx, coin designer della Zecca Reale del Belgio che ha creato il lato comune delle monete Euro, e sul lato rovescio da Laura Cretara, ex responsabile artistica della Zecca, che si è ispirata, così come avvenuto con la sua moneta da 1 euro in circolazione, a un disegno di Leonardo da Vinci, questa volta tratto dal Codice Atlantico n. 337 e denominato “La visione”: otto cerchi concentrici che si sovrappongono, e all’interno, “L’Albero della Vita” rappresentato da cinque foglie di altrettanti alberi che crescono in ognuno dei cinque continenti, richiamante il tema dell’Expo di Milano “Nutrire il pianeta, energia per la vita”.

Rifiuti: percolato in mare, 38 indagati anche Bassolino

Sono complessivamente 38 gli indagati nell'inchiesta prosecuzione della cosiddetta 'Operazione Rompiballe' che porto' gia' in giudizio Marta Di Gennaro e tra questi anche l'ex presidente della Regione Antonio Bassolino, e ancora il suo capo della segreteria politica ed ex parlamentare Gianfranco Nappi. Indagato anche l'ex assessore all'Ambiente della Campania Luigi Nocera. Nel corso delle notifiche dei provvedimenti restrittivi, eseguite anche perquisizioni in sedi istituzionali quali quella della Regione Campania e la Prefettura partenopea, nonche' la Protezione civile a Roma, acquisendo documentazione. Gli indagati sono tutti legati alle strutture commissariali di governo per l'emergenza rifiuti in Campania negli anni tra il 2006 e il 2008; l'ipotesi e' che per risparmiare denaro e recuperare tempo il percolato prodotto nelle discariche e nei siti di stoccaggio temporanei della regione venisse portato nei sette depuratori lungo la costa tra Napoli e Caserta, inidonei a smaltirlo, finendo cosi' sversato in mare senza alcun trattamento. Arrestato anche l'ex direttore generale del Ministero dell'Ambiente Gianfranco Mascazzini (ai domiciliari), nonche' Claudio Di Biasio, anche lui gia' processato per 'Rompiballe', e il dirigente del settore Ecologia della Regione Campania Mario Lupaccchini. Nel corso dell'operazione, si e' proceduto al sequestro di documentazione presso sedi istituzionali (Prefettura di Napoli, Regione Campania, Protezione Civile di Roma nonche' sedi di aziende di rilievo nazionale); alla notifica di numerose informazioni di garanzia.

Cuccioli uccisi e bruciati nel canile di Roma, denuncia dell'Aidaa

Cuccioli di cane uccisi e bruciati nel canile romano ''Parrelli''. E' quanto segnala l'Associazione Italiana Difesa Animali Ed Ambiente (Aidaa) che ha presentato una denuncia alla Procura della Repubblica di Roma ''nei confronti dei gestori di questo canile e di chi ne ha condiviso le gesta e le responsabilita''', denuncia ''nella quale - ha spiegato l'associazione - sono inseriti i nomi e cognomi degli autori di questi che definire atti barbari e' ancora poco''. ''I cuccioli di cane - afferma l'associazione - entrano al canile ''Parrelli'' di Roma provenienti da Napoli e da altre citta' del sud a bordo di un pulmino bianco. Una volta dentro la struttura vengono selezionati, quelli in buona salute e che rientrano tra quelli ricercati da coloro che gestiscono la tratta dei cani verso la Germania ed il nord Europa vengono sistemati all'interno di stanze che si trovano nella residenza adiacente il canile. Gli altri vengono uccisi senza scrupoli e fatti sparire, bruciati come combustibile della stufa sulla quale viene cotto il cibo destinato agli animali ospiti in questa vergogna di canile di Roma. Di questo abbiamo le prove documentali e le testimonianze che abbiamo gia' presentato nei mesi scorsi nel dossier inviato alla procura della repubblica di Roma e che sara' oggetto di una nuova denuncia''. ''La denuncia relativa al canile Parrelli si inserisce - sottolinea l'Aidaa - in una piu' ampia inchiesta realizzata in merito alla tratta clandestina dei cuccioli di cane di particolari razze raccolti in Italia (prevalentemente nelle regioni del sud) e spediti in maniera clandestina verso la Germania e le altre nazioni dell'Europa del nord''.

giovedì 27 gennaio 2011

Marea nera: Legambiente, sì tavolo valutazione ma subito bonifica

"Abbiamo richiesto alla presidenza del Consiglio di avviare un tavolo di confronto per una valutazione tecnica rigorosa circa la richiesta avanzata di dichiarazione di emergenza nazionale". Così il ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo in Commissione Ambiente della Camera in merito all'incidente di Porto Torres. Il ministro ha parlato di 45.600 litri di idrocarburi finiti in mare sottolineando che la situazione richiede "un'attenzione speciale" non tanto per le quantità ma per il "particolarissimo e sensibilissimo contesto ambientale". ''Bene il tavolo di confronto, richiesto dal Ministro, purche' ci si affretti a trovare subito soluzioni per il risanamento dei siti inquinati''. Cosi' il presidente di Legambiente Sardegna, Vincenzo Tiana commenta la relazione del ministro dell'Ambiente, Stefania Prestigiacomo. ''Dalle parole del Ministro emerge chiaramente - continua Tiana - che in queste settimane lo sversamento e' stato notevolmente sottovalutato e questo ci preoccupa ancor piu' considerando che siamo in prossimita' di un ecosistema delicato come quello del Parco dell'Asinara. E' necessario, pertanto, che la E.On, responsabile del disastro, s'impegni maggiormente e al piu' presto con squadre specializzate per dare avvio ad un'immediata bonifica di spiagge e fondali, perche' ogni giorno che passa la situazione si aggrava. Su questo piano d'azione anche Legambiente e' pronta ad offrire il proprio contributo operativo con i suoi gruppi di protezione civile, purche' si agisca all'interno di un coordinamento tecnico organizzato''.

domenica 23 gennaio 2011

Disastro ambientale a Porto Torres, dichiarato lo stato d'emergenza

Dopo il riversamento in mare l'11 gennaio scorso di 18 mila litri di olio combustibile nell'area antistante lo scalo industriale di Porto Torres la sostanza ha raggiunto anche le coste galluresi. Il Capo del Compartimento Marittimo di La Maddalena ha dichiarato lo stato di emergenza locale. Continuano le operazioni di disinquinamento a terra del prodotto inquinato spiaggiato nel tratto di costa compresa fra Monti Russo (comune di Aglientu) e Capo Testa (Santa Teresa di Gallura) mentre i mezzi navali della Capitaneria di Porto-Guardia Costiera di La Maddalena hanno continuato a perlustrare il mare per verificare l'eventuale presenza di altre macchie oleose. Sono intervenuti anche gli specialisti del Nucleo Subacquei della Guardia Costiera di Cagliari che hanno effettuato una immersione davanti alle spiagge dove maggiore e' la concentrazione di idrocarburi. Assieme a loro si e' immerso anche un biologo del Parco Nazionale dell'Arcipelago della Maddalena per verificare lo stato dei fondali che, al momento, non risultano inquinati. Sinora sono stati recuperati dai volontari e dalle ditte incaricate per la pulizia della costa circa sei tonnellate di materiale inquinante. Intanto e' stata consegnata in Procura a Sassari la prima relazione sugli accertamenti della Capitaneria di Porto Torres. Al momento nessuno sarebbe stato iscritto nel registro degli indagati. Sull'incidente il ministro dell'Ambiente, Stefania Prestigiacomo, riferira' mercoledi' 26 gennaio, in Commissione Ambiente della Camera.

Fonte: http://www.ansa.it/web/

2011 anno delle foreste, ospitano l'80 per cento del patrimonio naturale

Le foreste, che l'Onu ha voluto rendere protagoniste del 2011, ospitano l'80% del patrimonio natura e 300 milioni di abitanti, fornendo risorse per la sopravvivenza di 1,6 miliardi di persone, circa un quarto dell'umanità. E' questo infatti l'Anno internazionale delle foreste, che verrà rilanciato ufficialmente in occasione del Forum previsto lunedì prossimo all'Onu.

Tra gli eventi previsti per le celebrazioni, in Germania è in corso la Green Week di Berlino, fino al 30 gennaio. "L'aria che respiriamo, - spiega Julia Marton-Lefevre, direttore generale dell'Unione mondiale per la conservazione della natura (Iucn) - il cibo, l'acqua, il clima che condiziona il nostro presente e il nostro futuro, dipendono tutti dalle foreste.

Il 2011 deve essere l'anno in cui il mondo riconosce la vitale importanza di foreste in salute per la vita sul Pianeta, per tutte le popolazioni e la biodiversità ". Grazie alle foreste, che assorbono CO2, la stima è che per il periodo 2008-2012 l'Italia risparmierà circa un miliardo di euro in termini di emissioni, nel quadro del protocollo di Kyoto. Per ogni cittadino italiano si contano 200 alberi, per un complesso di 12 miliardi di piante su una superficie di 10,5 milioni di ettari. L'albero più diffuso è il faggio, mentre le regioni più affollate di boschi sono Liguria e Trentino (60% del territorio).

L'Anno internazionale delle Foreste raccoglie il testimone del 2010, l'anno internazionale della biodiversità, che ha visto i 193 delegati alla decima conferenza della Convenzione Onu sulla biodiversità (Cop10) di Nagoya, assumere impegni per ridurre la perdita di biodiversità entro il 2020. Secondo gli ultimi dati Fao, non cessa però l'allarme deforestazione. L'area verde oggi copre il 31% della superficie globale, ma interventi di riforestazione e la naturale espansione in alcuni paesi sono riusciti in una piccola parte a ridurre la perdita netta.

Via: ANSA
Foto dal web

giovedì 20 gennaio 2011

Stop a test cosmetici su animali, al via campagna europea online

E' partita la nuova campagna europea per mettere fine a ogni test condotto su animali per sperimentare i prodotti cosmetici, voluta dalla Coalizione ECEAE che raccoglie tutte le maggiori associazioni animaliste in Europa, tra cui la LAV in Italia. Personaggi famosi, esponenti politici, aziende cosmetiche e i numerosi cittadini stanno sostenendo la campagna firmando la petizione per chiedere che queste sofferenze abbiano fine (cliccate qui per firmare la petizione oppure visitate http://www.nocruelcosmetics.org/). Nel 2013 dovrebbe infatti entrare in vigore il divieto europeo, assoluto, di testare e commercializzare materie prime cosmetiche sperimentate su animali (data stabilita dalla Direttiva UE del 2003). Questo bando ottenuto con la mobilitazione di tutte le associazioni animaliste e con il sostegno di milioni di cittadini rischia però di slittare nuovamente, mettendo così a rischio la vita di migliaia di animali ogni anno. Migliaia di conigli, cavie, topi e ratti continueranno così a essere iniettati, bruciati e resi ciechi in tutto il mondo per cosmetici destinati all’Europa. I test su animali oltre ad essere crudeli per gli animali ed eticamente inaccettabili, non offrono garanzie di sicurezza e dunque sono inutili. Per i cosmetici sono già disponibili più di 200.000 materie prime che possono soddisfare le esigenze dei produttori e dei consumatori più esigenti. “Dopo la recente e deludente Direttiva europea in materia di sperimentazione animale, la lobby vivisettoria non può vincere anche questa battaglia duramente combattuta fin dagli anni ’90: questo bando rappresenta una pietra miliare nella lotta alla sperimentazione animale, la base per un cambiamento culturale che conferma come sia possibile una ricerca senza animali”, dichiara Michela Kuan, responsabile LAV settore Vivisezione. Potete firmare subito questa petizione e coinvolgere familiari e amici.

martedì 18 gennaio 2011

La Regione decide l’istituzione della Riserva Naturale Pantani

Dopo le polemiche legate all'apertura della caccia nella zona dei pantani della zona sud-orientale della Sicilia, caratterizzate dal fenomeno migratorio di varie specie ornitologiche anche rare, la Regione Siciliana annuncia la rapida istituzione della ''Riserva Naturale dei Pantani Sicilia Sud-orientale''. L'assessore regionale al Territorio e Ambiente, Gianmaria Sparma, ha predisposto la direttiva contenente gli elementi generali e l'ha inviata al dirigente generale del dipartimento per l'emanazione del relativo decreto istitutivo. ''Abbiamo accelerato l'iter di attuazione di questa riserva ricompresa nella legge regionale n.84/1980 e prevista dal Piano regionale dei Parchi e delle riserve della Regione Siciliana del 1991, il cui iter e' fermo da tempo - ha spiegato Sparma - perche' siamo convinti che i pantani costituiscano un ecosistema assolutamente da proteggere e nel contempo da valorizzare''. ''Condivido le preoccupazioni di alcune associazioni ambientaliste sulla tutela di quel territorio - ha aggiunto Sparma - e con l'istituzione della riserva viene elevato definitivamente il livello di protezione della fauna e della flora in queste zone umide siciliane. Questo governo ha tra le sue priorita' quella della salvaguardia delle nostre specificita' naturali e del nostro patrimonio ambientale, che vogliamo preservare per le generazioni future. Inoltre, proseguiremo con le altre riserve previste nel piano regionale e non ancora istituite''.

sabato 15 gennaio 2011

Animals United 3d, con Wwf per salvare le specie a rischio

Dal 21 gennaio arriva in Italia Animals United 3d della Moviemax, film diretto da Reinhard Klooss e Holger Tappe, ispirato al libro La Conferenza degli Animali di Erich Kstner, che affronta in maniera spiritosa i problemi dello sfruttamento delle risorse e

martedì 11 gennaio 2011

Tre quarti dei ghiacciai alpini a rischio estinzione entro il 2100

I cambiamenti climatici potrebbero determinare entro il 2100 lo scioglimento di tre quarti dei ghiacciai alpini e, in una previsione ancor più drammatica, la dissoluzione di buona parte dell'Antartico entro il 3000. E' lo scenario davvero inquetante dipinto da due ricerche pubblicate dalla rivista Nature Geoscience. Le conclusioni del primo studio dicono che i ghiacciai perderanno tra il 15% e il 27% del loro volume entro il 2100. Un evento che "potrebbe avere delle ripercussioni sostanziali sull'idrologia regionale e sulla effettiva disponibilità di acqua". Particolarmente colpite le Alpi, con una riduzione dei ghiacciai compresa tra il 60 e il 90%; ma anche i ghiacciai neozelandesi, con una riduzione compresa tra il 65 e il 79%. Molto minori invece le conseguenze del riscaldamento climatico sui ghiacciai della Groenlandia (8%) e su quelli centroasiatici (10%). Lo scioglimento potrebbe causare un innalzamento medio del livello del mare di 12 centimetri entro la fine del secolo. Una previsione che corrisponde alle stime indicate dall'Ipcc, il gruppo intergovernativo dell'Onu per l'evoluzione del clima, nel suo ultimo rapporto del 2007. Uno scenario più catastrofico emerge dal secondo studio condotto dall'Univesità di Calgary, in Canada, che prende in esame l'inerzia dei gas a effetto serra che, una volta emessi, restano per secoli nell'atmosfera. Anche se tutte le emissioni nocive, per ipotesi, venissero interrotte entro il 2100, il riscaldamento proseguirebbe ancora per diversi secoli. Il riscaldamento delle acque dell'emisfero australe comporterebbe uno scioglimento della parte occidentale della calotta antartica entro l'anno 3000, con il conseguente innalzamento del livello del mare di 4 metri.

lunedì 10 gennaio 2011

Prosegue la moria di tortore, rinvenuti i corpi di decine di volatili

Anche a Modena, dopo Faenza, si segnalano i primi casi di tortore morte. In poco meno di tre giorni, oltre 30 carcasse sono state trovate nel comune di San Cesario. Sul posto è intervenuto il personale del centro fauna selvatica di Modena, che ha recuperato le tortore morte e le ha portate all'istituto zooprofilattico dove saranno analizzate. I veterinari dovranno capire le cause dei decessi e chiarire se esistano collegamenti con i casi di Faenza. Luciano Rosi, capogruppo Pdl per il comune di San Cesario, annuncia che presenterà un'interrogazione in consiglio comunale: «Chiederemo al sindaco di fare accelerare l'indagine, rendendo pubblici i risultati delle analisi. È importante tranquillizzare la gente e soprattutto gli agricoltori, senza scartare alcuna ipotesi di natura virale, emorragica o da influenza aviaria, ma anche andando alla ricerca degli eventuali elementi chimici responsabili della moria». Continuano, intanto, gli esami sulle più di 800 carcasse di tortore raccolte intorno alla zona industriale di Faenza. I laboratori dell'Izsler, l'Istituto Zooprofilattico sperimentale di Luco di Ravenna, e gli uomini dell'Asl stanno effettuando gli accertamenti diagnostici su alcuni campioni di tortore. I tecnici sono al lavoro anche per organizzare le misure necessarie di intervento, non appena si definiranno le cause di decesso. L'ipotesi più accreditata al momento è quella di uno squilibrio digestivo per eccesso di cibo legate ad un momento sfavorevole delle condizione atmosferiche.

domenica 9 gennaio 2011

Uova alla diossina: Coldiretti chiede l'etichetta per tutti i prodotti

L'Italia ha importato una limitata quantità di uova dalla Germania, ma grazie all'etichettatura è possibile rintracciarle guardando il marchio di produzione e provenienza. Lo ha detto il ministro della Salute Ferruccio Fazio dopo che l'emergenza diossina, scoppiata in Germania su polli, mucche e maiali si è estesa in tutta Europa. E non a caso ministero della Salute, Nuclei antisofisticazioni dei Carabinieri e regioni, hanno già fatto scattare un doppio filtro e controlli per garantire la massima sicurezza di latte, uova e carni suine. La Coldiretti ha lanciato un appello per estendere l’obbligo di indicare la provenienza in etichetta su tutti i prodotti, come già avviene per le uova, con una rapida approvazione del disegno di legge da parte del parlamento. Il ministro dell’Agricoltura Giancarlo Galan ha ricordato che il 12 gennaio diventerà legge definitivamente la norma sull’etichettatura trasparente. Pertanto, precisa, «disporremo finalmente d’uno strumento che ci difenderà da chi vuole imbrogliarci in ogni senso perché di questo o di quel prodotto conosceremo tutto». Su richiesta della Commissione Ue la Germania è stata invitata martedì a Bruxelles per «fare il punto» tecnico sulla diffusione della diossina nel mangime per animali, circostanza che minaccia la salute di chi consuma uova e carne di porco. Sinora Berlino ha chiuso 4.700 allevamenti di polli e suini, certificando 527 tonnellate di mangime inquinato e denunciando l’export avvenuto verso l’Olanda di 136mila uova a rischio. Secondo le ricostruzioni, il problema è insorto quando sono venuti a mescolarsi alcuni oli acidi in genere adoperati per ragioni industriali (ad esempio per il trattamento della carta) con grassi vegetali usati per i mangimi. L’esatta dinamica non è ancora nota. I tedeschi sono al lavoro: le loro indagini hanno rilevato ieri che anche alcune galline sono state contaminate.

giovedì 6 gennaio 2011

Cuccioli in vendita a rate sul Web, denuncia dell'Aidaa

Adesso anche i cuccioli si vendono con i pagamenti dilazionati, come se si trattasse di un elettrodomestico, di un’automobile, di un viaggio ai tropici o di una pelliccia. Impazzano in internet i siti di allevatori (o presunti tali) che offrono cuccioli di cani di razza a partire da 14.90 euro al mese e in alcuni casi addirittura con diritto di recesso e garanzia di un anno. A denunciare il fenomeno del "cane a rate" è l'Aidaa, secondo cui gli animali venduti a rate potrebbero correre dei rischi altissimi. "Quello della vendita a rate degli animali e' un fenomeno ancora poco conosciuto e che merita un'attenta visitazione da parte del ministero e delle autorita' competenti - afferma Lorenzo Croce, predidente di Aidaa - in questi ultimi mesi nascono come funghi siti internet che offrono cani a partire da 14.90 al mese come si trattasse di acquistare una pentola o un microonde, è una cosa che ci deve far riflettere". "Andando un poco piu' a fondo nella ricerca - comunica Aidaa - scopriamo inoltre che questo tipo di acquisti di cuccioli sono 'finanziabili', infatti le maggiori finanziarie da alcuni mesi hanno attivato il servizio di "finanziamento degli animali vivi". In pratica si accede ad un finanziamento rateale, con interessi piuttosto alti, che da una parte garantisce all'allevatore l'incasso immediato dei suoi soldi mentre l'acquirente paga in alcuni casi con rate che raggiungono gli 84 mesi il proprio cane. Il sistema pare funzionare e infatti i funzionari di una nota finanziaria nazionale, da noi interpellati, affermano che i numeri di questi finanziamenti sono interessanti e in crescita da quando, circa un anno e mezzo fa, hanno iniziato a garantire questo tipo di finanziamento".

domenica 2 gennaio 2011

Wwf Italia, il 2010 un anno da dimenticare per l'ambiente: il bilancio

Per il Wwf Italia il bilancio ambientale 2010 del nostro paese si chiude con un segno negativo, soprattutto per la scarsa riduzione delle emissioni a effetto serra, la mancanza di sostegno alle energie rinnovabili e la cementificazione del territorio. In un rapporto
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