domenica 14 novembre 2010

A rischio i cento colibrì ospitati a Trieste

I Cento colibri' che sono ospitati in alcune serre del parco del Castello di Miramare, da lunedi' prossimo rischiano di morire di freddo e fame perche' non ci sono piu' soldi per il loro sostentamento. Dal ministero dell'Ambiente
assicurano: "siamo impegnati affinche' i colibri' non muoiano e a trovare soluzioni per garantire la salute degli uccelli anche dopo lunedi'". Lo spettro temuto dal Centro colibri' per lunedi' 15 novembre, e' il distacco del gas gpl e la mancata fornitura dei reagenti farmaceutici per la realizzazione del nettare artificiale necessario all'alimentazione dei volatili. Il Centro colibri' e' nato nel 1999 come associazione no profit. Nel 2005, il Centro venne riconosciuto come istituzione scientifica per la ricerca sugli animali. 

Arrivarono cosi' in Italia 100 colibri' oggi definiti nei documenti "colibri' diplomatici di proprieta' del Governo Italiano". Colibri' che nel frattempo si sono moltiplicati in cattivita'. Poco dopo l'avvio del progetto di cooperazione internazionale e l'importazione in Italia dei volatili, cadde il Governo Berlusconi e non venne piu' ratificata la convenzione amministrativa per suggellare l'accordo di cooperazione. Il Centro colibri' resta cosi' senza referenti che aprano i cordoni della borsa e ripetutamente rischiano una triste fine. 

Nel 2008 vennero disposti 40.000 euro all'anno di contributi, che pero' non sono stati stanziati per questo anno. Il Centro ha così accumulato ingenti debiti e i fornitori intendono bloccare le forniture. Ciò che non convince il dicastero diretto da Stefania Prestigiacomo e' che questa vicenda ricada nella sua competenza. Intanto, per fare chiarezza, affermano al ministero, "abbiamo inviato una ispezione della Guardia di finanza per accertare di chi siano questi colibri'".


Fonte: AdnKronos

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