venerdì 26 novembre 2010

Pellicce insanguinate, giornata mondiale contro la barbarie

Pellicce insanguinate, monito per chi consuma un certo tipo di moda colpevole della sofferenza di milioni di animali. A mettere in scena il massacro degli animali da pelliccia gli Animalisti italiani, che hanno dato vita oggi a Roma a una manifestazione per
denunciare torture e uccisioni e condannare stilisti, venditori e consumatori in occasione del "Venerdì mondiale senza pellicce - World fur free friday". L'evento vede uniti, in una sola voce, Canada, Usa, Israele, Europa, America del Sud e moltissime altre nazioni per salvare le vittime del commercio delle pellicce, per informare il pubblico sul vero volto della pelliccia e dei milioni di mammiferi innocenti che vengono uccisi ogni anno. Oggi modelle e attivisti dell'associazione Animalisti italiani onlus hanno inscenato una 'scena teatrale' in 3 fasi, scandite da un tocco di campana con un sottofondo di musica 'horror': donne vampire in pelliccia, grondanti sangue, complici di truci allevatori che con i loro arnesi di tortura uccidono e scuoiano gli animaletti indifesi, e il risultato inequivocabile dello scempio, le pellicce insanguinate di quelli che prima erano esseri viventi, ormai un ammasso di corpi inerti.

Il tutto accompagnato da striscioni, slogan e dalle eloquenti immagini di volpacchiotti e visoni morenti. Gli animalisti lanciano infine con una petizione un appello al governo italiano affinché "intervenga tempestivamente in quanto è inaccettabile che in Italia vengano tuttora importate e vendute illegalmente pellicce di cane e gatto per una semplice carenza di controlli. E' altrettanto inaccettabile che nonostante la normativa punisca ancor più severamente il maltrattamento degli animali, non siano ritenuti illegali gli allevamenti in cui gli animali da pelliccia vivono in condizioni a dir poco aberranti, uccisi con metodi che definire crudeli è un eufemismo ".

Fonte: AP COM
Via: ANSA

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